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Subaru Impreza WRX STI: pił veloce di sempre
| 31 ottobre 2010 18:48

Arriva sul mercato la terza generazione della Subaru Impreza WRX STI, equipaggiata con un potente motore boxer in grado di sviluppare una potenza di 300 CV e con la classica configurazione a tre volumi caratterizzata dal voluminoso spoiler posteriore.
Dopo l’esordio dell’Impreza WRX STI presentata nella configurazione Hatchback
a due volumi, nel 2007, erano in molti tra gli appassionati della Subaru ad aspettarsi un “ritorno alle origini”, con una versione più “cattiva” e muscolosa in grado di rievocare la grinta e la spiccata vocazione sportiva che ha caratterizzato questo modello negli ultimi anni. E le aspettative non sono andate deluse con l’arrivo della nuova Impreza WRX STI che, partendo dalla base della vettura due litri aspirata, si presenta ora più irrobustita e “incattivita” quanto basta a richiamare alla mente le molteplici vittorie della sua progenitrice. Gli
appassionati di tutto il mondo l’aspettavano con molta curiosità dopo il debutto in anteprima mondiale della primavera scorsa in occasione del Salone dell’Auto di New York. Decisamente più “anabolizzata” rispetto alla precedente versione a due volumi, la nuova Subaru Impreza WRX STI presenta una linea molto accattivante, sia nella parte anteriore (grazie al nuovo frontale), che lungo le fiancate (caratterizzate da ampi passaruota) che in quella posteriore dove riappare il mitico spoiler di cui schiere di appassionati sentivano la mancanza. Gli interni sono invece in linea con la nuova filosofia Subaru in base alla quale le
emozioni e le prestazioni del veicolo devono essere abbinate anche ad un certo appagamento estetico e ad un ottimale livello di comfort; in pratica l’utente deve avere la sensazione di trovarsi all’interno di un mezzo sportivo, ma posizionato nel segmento premium non solo dal punto di vista tecnico ma, anche sotto il profilo della ricercatezza dei materiali, delle finiture e dell’immagine. Sulla nuova WRX STI MY 2011 tuttavia, oltre a numerosi interventi, è stata apportata anche una serie di
evoluzioni tecniche tali da spingere la Casa delle Pleiadi a definire questa versione "La Subaru più veloce di sempre”. Affermazione che non si riferisce solo alla velocità assoluta e quindi alla potenza del motore, ma soprattutto alla velocità in senso generale, come ad esempio nella percorrenza di curva. Questa versione infatti, grazie a numerosi interventi sulle sospensioni (tra cui quello dell’abbassamento e dell’irrigidimento dell’assetto), consente di raggiungere dei livelli di maneggevolezza, stabilità e tenuta di strada mai ottenuti prima. Tutto questo viene ulteriormente esaltato da questa nuova versione berlina, perché
rispetto alla versione a due volumi, presenta una migliore penetrazione aerodinamica, seppur leggermente penalizzata dallo spoiler posteriore. Come nella migliore tradizione Subaru inoltre, anche questa versione è stata affinata in lunghe sessioni in pista. E non solo in Giappone. Infatti la Subaru Technical International (STI) la branca sportiva del gruppo Fuji Heavy Industries LTD, è di casa al Nurburgring, in Germania, dove la WRX STI si è trovata particolarmente a suo agio, lungo i 22 tortuosi chilometri nella Foresta Nera di uno dei circuiti più difficili e affascinanti del mondo, migliorando sensibilmente il proprio record
sul giro grazie al suo potente propulsore. Ed è proprio il motore boxer da 2.5 litri (degno di una vettura da corsa) sovralimentato con turbo compressore a gas di scarico a rappresentare il fiore all’occhiello della nuova WRX STI, grazie ai suoi 300 CV di potenza erogata; continuamente migliorato e sottoposto ad una serie di modifiche per adeguarlo alle normative Euro 5, assicura inoltre una coppia di 407 Nm, rimanendo sempre al di sopra dei 350 Nm dai 2.800 giri al minuto. Alla presa di forza del cambio a sei marce di elevata precisione e prontezza, è collegato un differenziale autobloccante centrale che distribuisce la coppia motrice ai due assi (41% anteriore, 59% posteriore) anch’essi muniti di differenziali autobloccanti. Questa configurazione, a tre
differenziali autobloccanti di differente tecnologia, conferma le qualità di trazione della vettura e l’esperienza acquisita dalla Subaru Tecnica International in quasi un ventennio di rally. Effettivamente il richiamo ai rally è necessario parlando di questa vettura perché, raro esempio a livello mondiale, il progetto stradale nasce e si evolve in funzione delle corse. Il “mostro” WRC che ha gareggiato nel Campionato Mondiale Rally non era un prototipo realizzato espressamente, anche se in tiratura necessaria alla fiche di omologazione, ma la stessa vettura di tutti i giorni opportunamente preparata e rivisitata in chiave agonistica.


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