HUNGARIAN BAJA 2010
Mario Ravaccia | 30 agosto 2010 19:40
Tutto nuovo quest'anno all'Hungarian Baja 2010, svoltasi dal 26 al 29 agosto. Tutto diverso dalle edizioni precedenti,
a cominciare dalla location inserita in questa edizione nel cuore della putza magiara. La vittoria assoluta è andata al pilota russo Gadasin, che con il suo Proto G Force è riuscito a sfatare la sfortuna che lo aveva perseguitato nelle ultime due competizioni. Il portoghese Nuno Matos è il nuovo campione 2010 nella categoria T2, dove ha trionfato alla guida della sua affidabilissima Isuzu; il driver lusitano ha messo tutti in riga riportando il titolo in Portogallo dopo diversi anni, dimostrando soprattutto che in queste gare spesso è più importante
guidare una vettura affidabile che non un "mostro" estremamente potente. Molto bene anche per gli equipaggi italiani che, dopo la capitolazione di Cabinato nel corso del prologo (costata la rottura di una sospensione anteriore), hanno alzato la guardia terminando la gara con il sorprendente Grigoletto in ottava posizione, seguito da Garosci al 14° posto e Zeraschi al 18°. L'Hungarian Baja 2010 ha però evidenziato la crisi di cui soffre questo settore, che ha visto appena 25 concorrenti alla partenza e una perdita di interesse da parte dei piloti per motivi economici; vedremo cosa succederà nel 2011, quando il campionato sarà unificato con i Rallies Cross County e di conseguenza come si evolverà la situazione. La cronaca di questa Hungaria Baja è piuttosto sintetica:
Gadasin ha preso subito la testa, annullando qualche attacco dell'ungherese Korda e del polacco Holowczyc finito contro un albero nella terza prova speciale; il pilota russo ha potuto facilmente prevalere, grazie alla superiorità del mezzo e alla propria esperienza in questo tipo di manifestazioni. A nulla sono valsi i tentativi di avvicinamento del locale Szalay, alla guida di una potentissima Opel Antara, che ha dovuto accontentarsi della terza posizione assoluta, con un distacco considerevole dal vincitore. Gadasin con il podio in Ungheria ha conquistato inoltre anche il primo posto nel campionato che prevede ancora una sola Baja, quella di Portalegre in Portogallo.
IL BOLIDE DI GRIGOLETTO
Uno dei veicoli più ammirati nel corso dell'Hungarian Baja 2010 è stato quello dell'equipaggio Grigoletto-Berti, un prototipo allestito su Toyota Venom. Equipaggiato con un motore VM alimentato a gasolio, che consente prestazioni di spicco, questo prototipo è stato ideato e costruito dal pilota veneto e dalla sua squadra di tecnici, in sinergia con la VM Motori di Cento.
SCHEDA TECNICA
- Tipologia : VM Motori RA630DOHC V6 iniezione diretta
- Alimentazione: diesel
- Cilindrata: 2.987 cc
- Posizione : anteriore longitudinale
- Numero cilindri / valvole : 6 cilindri a V 60° - 24 valvole - DOHC
- Alesaggio / Corsa (mm) : 98,5 x 105,0
- Alimentazione: pompa elettronica, iniezione diretta,
turbocompressore intercooler aria/aria
- Potenza massima : 245 CV - 265 CV - 300 CV ( a seconda della
configurazione)
- Trasmissione: trazione integrale permanente
- Cambio : Sadev sequenziale
- Marce: 6
- Sospensioni anteriori e posteriori (per ruota) : bracci indipendenti, doppi triangoli, doppi ammortizzatori con molle coassiali.
- Freni: anteriori e posteriori: a disco da 16" autoventilato con doppia pinza - condotti aeronautici.
- Ruote anteriori /posteriori: Cerchi Evo Corse Dakar 16"x7.0"


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