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Nasser Al Attiyah trionfa alla Baja Aragon 2021

Giusy Concina | 26 luglio 2021 18:21

Nasser Al Attiyah tronfa alla Baja Aragon 2021

Si è conclusa con la vittoria di Nasser Al Attiyah l’edizione 2021 della Baja Aragon - La tradizionale prova spagnola si è rivelata quest’anno un vero e proprio campo di battaglia - Tutti i più grandi piloti si sono infatti dati appuntamento a Teruel per dare vita ad una gara epocale - Basti pensare che nella categoria FIA auto c’erano ben 3 vincitori della Dakar: Nani Roma, Nasser Al Attiyah, Jutta kleinschmidt.

L’elenco iscritti ha visto la presenza di oltre 140 concorrenti, nelle varie categorie: moto, quad, SSV, auto e camion. Categorie diverse anche a seconda del campionato: FIM, FIA, Campionato Spagnolo. La Toyota Overdrive ha schierato al via 5 veicoli, rispettivamente con Nasser Al Attiyah, Yazeed Al Rajhi, Erik Van Loon, Tiago Reis, ed Isidre Esteve. Mini X Raid altri 5 mezzi affidati a Yasir Saedan, Mattias Ekstrom, Krzysztof Holowczyc, Rui Carniero, e all'evergreen Jutta Kleinschmidt. Anche il nuovo team Bahrain Raid Xtreme ha schierato tre bei prototipi con tre grandi nomi: Sebastian Loeb, Nani Roma e Orlando Terranova. In questo parterre internazionale che ha visto concorrenti da tutto il mondo, dall’Italia sono giunti solamente Amerigo Ventura e Angelo Montico, a tenere alti i colori della nostra bandiera a bordo della Yamaha XYZ1000
La Baja Aragon, quest’anno ha subito qualche modifica nella struttura, infatti non c’è stato un prologo per determinare l’ordine di partenza, bensì una prima tappa nella giornata di venerdì, della lunghezza di 180 km. La seconda giornata invece si è svolta su due prove cronometrate rispettivamente di 112 km e di 210 km attraverso uno scenario magnifico come quello del deserto di Aragon. Di fatto la zona della regione di Teruel non è desertica, ma decisamente agricola, con tantissimi allevamenti di bestiame e numerose coltivazioni di mais, frumento, biada, che hanno fatto da cornice al tracciato realizzato alla perfezione dalla Promotors Event.
Così tra piste polverose, pietre e guadi piuttosto insidiosi, tutti i concorrenti si sono dati battaglia sin dai primi chilometri di gara. Ovviamente a farla da padrone sin da subito i grandi nomi; infatti un Sebastian Loeb più concentrato che mai ha vinto la prima tappa del venerdì infliggendo un solo secondo a Nasser Al Attiyah, che ovviamente non ha incassato bene il colpo. La prima tappa della domenica ha visto Loeb perdere qualche secondo in seguito ad una foratura; ma decisamente negativa è stata l’ultima prova speciale, nella quale il pilota alsaziano, a seguito di problemi tecnici non meglio specificati ha perso ancora qualche minuto, tanto da scivolare giù dal podio.
A fine gara ha ammesso di aver fatto tutto il possibile; ma purtroppo nelle competizioni non si può mai dare nulla per scontato; invece sembra scontato che a vincere ogni competizione a cui partecipa sia il pilota qatarino Nasser Al Attiyah, sempre navigato dal bravissimo Mathieu Boumel; infatti la loro gara è stata precisa ed ovvaimente studiata in ogni dettaglio.
Una bella gara è stata anche quella dell’equipaggio italiano; infatti riuscire a concludere la competizione per Amerigo Ventura e Angelo Montico è stato un grande successo, come ci spiegano a fine gara. Il loro Yamaha si è comportato bene, non ha avuto grossi problemi, ma il percorso è stato molto ostico ed ha rappresentato decisamente una dura prova.
Oltre alle novità sul programma di gara, non sono mancate le novità relative ai partecipanti; e sicuramente la più significativa è stata la presenza, per la prima volta, di una pilota donna Saudita. Ebbene si la simpaticissima e bravissima Mashael AlObaidan, di Riad, si è presentata la via della Baja Aragon, alla guida dell’SSV South Raicing, navigata da Alì Mirza, noto copilota emiratino. La sua esperienza agonistica risale a questi ultimi anni, ma la determinazione, la consapevolezza di dover sempre dare il massimo, e l’entusiasmo contagioso di questa intraprendente giovane donna, hanno messo in risalto la sua capacità di guida anche in un paesaggio completamente diverso da quello del deserto dell’Arabia Saudita. Qui, infatti Mashael aveva già partecipato a diverse gare, come ci racconta lei stessa; ma venire in Europa di certo le ha dato la possibilità di fare grande esperienza e prepararsi in vista della prossima Dakar 2022; questo infatti è il suo obiettivo e noi ci auguriamo davvero che possa raggiungerlo.
Mentre per quanto riguarda la Baja Aragon, possiamo dire che l’edizione 2021 è stata davvero incredibile e le classifiche possono senza dubbio confermarlo. Per leggerle nel dettaglio visitare la pagina www.bajaaragon.com.