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Dubai International Baja 2017

Giusy Concina | 21 marzo 2017 10:49

Dubai International Baja 2017

 

Si è appena conclusa la seconda prova del campionato FIA Cross Country RallyDubai International Baja 2017 2017 che, nonostante l’ambientazione molto bella immersa nel  deserto, è apparsa alquanto sottotono. Annunciati oltre 72 partecipanti, poi in realtà solo 53 al via, tra cui alcuni con veicoli non omologati  FIA, quindi rilegati nella National Category, mentre i veicoli che correranno tutto il campionato FIA e quello FIM erano soltanto 8! Un campionato che quest’anno  stenta a decollare, tutti si lamentano dei costi elevati, delle stressanti normative e della mancanza di sponsorizzazioni. Da un lato i piloti che con poche informazioni fanno fatica a reperire il budget necessario, dall’altro gli stessi organizzatori che aumentano le quote d’iscrizione e diminuiscono i benefit per team e piloti. Per quanto riguarda la gara, la competizione si è svolta su due giornate di prove, oltre a una prima giornata di verifiche tecniche e amministrative; nella coreografia dell’arena sabbiosa di Bab Al Shams era allestitaDubai International Baja 2017 la rampa  di presentazione degli equipaggi, ai quali veniva consegnato il road-book. Il primo giorno di gara ha visto lo svolgersi di due prove speciali, una lunga 88 km e una seconda lunga 93 km, con un tracciato a numero 8 tra le due prove, con arrivo e partenza al centro, proprio in mezzo al deserto. Il secondo giorno ha visto lo svolgimento di un’unica prova speciale, formata dall’intero tracciato del giorno prima. Il percorso a detta di molti piloti, locali e non, era bellissimo, la navigazione esclusivamente a GPS e sulle tracce dei primi concorrenti, poichè il road-book a volte traeva in inganno. Molti piloti si sono dichiarati insoddisfatti, a causa delle lunghe attese, sotto il sole, in mezzo al deserto, 2 ore il primo giorno tra una prova speciale e l’altra, senza possibilita’ di rientrare al bivacco, e dell’attesa di 6 ore circa dalla fineDubai International Baja 2017 della competizione alla consegna dei premi. Inconvenienti a parte, tutti hanno comunque apprezzato la bellezza del deserto e la tipologia di dune, più accessibile rispetto all’altra competizione (la terza del campionato) inserita nel calendario FIA che si svolgerà in questo Paese tra qualche settimana. Tra i concorrenti italiani tra le moto e i quad hanno ben figurato Manuel Lucchese e, soprattutto, la fortissima Camelia Liparoti, seconda nella categoria quad, e ovviamente prima nella categoria lady. Tra le auto la vittoria à andata al solito Nasser Al Attiyah navigato dal bravissimo Mathieu Boumel con la Toyota Overdrive, seguiti a pochi secondi dallo sceicco Khalid Al Qassimi navigato da Khalid Al Khendi dell’Abu Dhabi Racing Team, con la loro Peugeot; assai modesta la presenza della Mini, con una sola vettura in mano al qatarino Abuissa, che ha comunque conquistato il terzo gradino del podio. Nella categoria T2 c’è stata una bellissima vittoria del giovane pilota Mansoor Al Heli (figlio d’arte in questo Paese) che ha partecipato con una Toyota diesel, sempre con i colori dell’Abu Dhabi Racing Team, ed ha addirittura conquistato un tempo migliore del papà. Le classifiche sono disponibili sul sito www.dubaiinternationalrally.com.

 



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