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IVECO TERRAMARE: RAID BASTIA-VIAREGGIO

| 29 dicembre 2009 01:52

IVECO TERRAMARE: RAID BASTIA-VIAREGGIO

 

Dalla Corsica alla Versilia in fuoristrada anfibio  

 

Eccezionale  impresa  dell'anfibio  sperimentale  dell'Iveco  che  ha  effettuato  la  traversata  del  Canale  di Corsica  percorrendo  in  14  ore  circa  140 chilometri  tra  le  coste  francesi  e  le  spiagge  della  Versilia.

 

Oltre 26.000 dipendenti dislocati in 27 stabilimenti ubicati in 16 paesi del mondo. Tecnologie d'avanguardia sviluppate in 5IVECO TERRAMARE: RAID BASTIA-VIAREGGIO centri di ricerca. Una presenza capillare sui maggiori mercati mondiali che, oltre all'Europa l'azienda, annovera svariati centri di produzione in Asia (Cina e Russia), Australia, Sud Africa e America Latina (Argentina e Brasile). Oltre 4.600 punti di assistenza in più di 100 paesi garantiscono supporto in tutte le aree geografiche in cui c'è un veicolo impegnato nelle più disparate attività lavorative. Questo, in sintesi, potrebbe essere l'ideale biglietto da visita dell'Iveco, l'azienda italiana che progetta, costruisce e commercializza un'ampia gamma di veicoli commerciali leggeri, medi e pesanti, mezzi cava/cantiere, autobus urbani e IVECO TERRAMARE: RAID BASTIA-VIAREGGIOinterurbani e veicoli speciali per applicazioni antincendio, missioni fuoristrada, e tutte quelle operazioni riguardanti la difesa e la protezione civile. Dalla scorsa estate inoltre l'Iveco è entrata prepotentemente anche nel mondo del fuoristrada leggero destinato all'uso civile, con la presentazione della nuova Campagnola che esattamente a venti anni di distanza si propone l'ambizioso obiettivo di rinverdire i fasti del più glorioso fuoristrada italiano. Anche nel settore dei veicoli speciali l'Iveco è impegnata da molti anni nella realizzazione di prototipi particolari che, in diversi casi, approdano successivamente alla normale produzione di serie nell'ambito dei veicoli ultra-specialistici. Tra questi, uno dei mezzi più singolari allestiti recentemente è un anfibio IVECO TERRAMARE: RAID BASTIA-VIAREGGIOsperimentale realizzato dall'Iveco in collaborazione con l'ingegnere milanese Maurizio Zanisi, che, nel 2007, conquistò le pagine delle riviste specializzate per la trasformazione anfibia della Fiat Panda con la quale traversò il canale della Manica. L'anfibio sperimentale Iveco è realizzato sulla base del Daily 4x4, equipaggiato con un motore di 2.8 lt (125 CV) che consente al veicolo di raggiungere una velocità di circa 100 Km/h, mentre in acqua grazie ad un motore ad idrogetto (Castoldi Jet 238, che assicura una spinta di 370 Kg) riesce ad avanzare ad una velocità massima di 5.5 nodi. Esaurita la fase di progettazione e di realizzazione dell'anfibio, che ha richiesto un investimento complessivo di circa IVECO TERRAMARE: RAID BASTIA-VIAREGGIO140.000 euro, bisognava inventarsi un evento unico e spettacolare per collaudare il veicolo con il massimo ritorno dal punto di vista mediatico. Niente di meglio quindi (dopo la vasta eco suscitata dalla traversata nella Manica) che lanciarsi in una nuova ed entusiasmante avventura come la traversata del Canale di Corsica, da Bastia a Viareggio, effettuata da Maurizio Zanisi nel maggio scorso.
Obiettivo dell'iniziativa, oltre al collaudo dell'anfibio sperimentale dell'Iveco, era anche quello di compiere un'impresa a sostegno dell'Associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA, con l'intento di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul dramma costituito dalla mancanza d'acqua che IVECO TERRAMARE: RAID BASTIA-VIAREGGIOcolpisce le popolazioni del Mali, nonché promuovere il progetto idrico-sanitario avviato lungo il fiume Niger, che garantirà a 12.000 persone 25 litri di acqua potabile al giorno in maniera permanente. L'anfibio sperimentale, battezzato Iveco Terramare, non si presenta molto diverso dal veicolo commerciale leggero da cui deriva e di cui conserva inalterate le caratteristiche meccaniche, a conferma della sua eccezionale solidità e affidabilità. I principali interventi effettuati da Zanisi hanno riguardato principalmente la personalizzazione del veicolo nei confronti della tenuta delle onde (con una scanalatura in lamiere di acciaio saldata attorno al veicolo), dall'utilizzo di un propulsore ad idrogetto e dall'adozione di serbatoi supplementari per unIveco Terramare: Bastia-Viareggio totale di 300 litri, indispensabili per assicurare una riserva di carburante sufficiente a garantire l'intera traversata. Dopo aver raggiunto Bastia a bordo di un normale traghetto di linea, l'Iveco Terramare ha viaggiato via terra fino a Macinaggio (sulla punta del "dito" della Corsica) dove è entrato in acqua prendendo il largo alla volta dell'isola di Capraia, distante 22 miglia. Al termine della traversata, della durata di quasi 14 ore nel corso delle quali sono state percorse 74 miglia marine (pari a circa 140 chilometri), l'Iveco Terramare è approdato senza problemi nel porto di Viareggio. Qualche mese più tardi questo straordinario mezzo anfibio è arrivato tra i padiglioni del 4x4 Fest di Carrara dove è stato uno dei veicoli più ammirati nel corso dell'ottava edizione del Salone.

 



Commenti

Inviato da io il 22 giugno 2012 19:36

Complimenti!!! Ma a che serve? 140.00,00 Euro davvero spesi bene!!
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