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Intervista a Marco Pacini neo presidente FIF

| 14 ottobre 2013 00:51

Intervista a Marco Pacini neo presidente FIF

Sempre presente a tutte le edizioni oggi guida la Federazione Italiana Fuoristrada. Un’occasione  per  rafforzare  ancora  di  più  il  rapporto  con  il  mondo  del  fuoristrada.

 

Per Marco Pacini l’edizione 2013 di 4x4Fest ha segnato il debutto come presidente della Federazione Italiana Fuoristrada (FIF)Marco Pacini Presidente FIF da sempre partner istituzionale dell’evento. La sua elezione è stata ufficializzata all’apertura del salone ma Pacini, fuoristradista di lunghissimo corso, è, fin dalla prima edizione, uno dei fan di 4x4. “Cambiano i ruoli ma il rapporto con la fiera di Carrara e con il mondo del fuoristrada resta profondo, semmai si rafforza con l’entusiasmo", dichiara Pacini in una delle sue prime interviste, "e si arricchisce di nuovi stimoli perché c’è tanto lavoro da svolgere per la Federazione e per il rafforzamento dell’intero movimento”.  Per Pacini, già vice presidente della FIF, il nuovo ruolo impone anche riflessioni più complesse sul mondo del fuoristrada “che sta conoscendo un momento di profonda evoluzione perché dobbiamo tenere conto delle difficoltà generali e dei costi che gli appassionati del fuoristrada devono sostenere.  Il numero delle auto a trazione integrale aumenta perché oggi sono i SUV a trainare le immatricolazioni e la Federazione, nei prossimi anni, tenendo conto di questo scenario, avrà nuovi spazi da esplorare sia negli ambiti istituzionali sia in nuovi segmenti come quello dei viaggi con le 4x4.  Insomma le idee sono tante e il lavoro non mancherà. Nel futuro immediato rafforzeremo la nostra attività nel campo della didattica, nella sensibilizzazione per il rispetto ambientale perché è necessario creare una nuova cultura dell’auto e ne siamo perfettamente coscienti”.  Lei è un affezionato storico di 4x4Fest alla quale ha partecipato per passione o per dovere istituzionale fin dalla prima edizione. Ha tutti gli strumenti per valutare questa edizione. “Ho visto entusiasmo e vivacità. Una sensazione positiva e in piacevole controtendenza. Un dato che può rafforzare queste impressioni è la grande partecipazione al Tour delle cave che organizziamo ogni anni e che ha visto una partecipazione record: oltre duecento iscritti. È il segno evidente di una manifestazione che riesce e legare l’attività espositiva con lo spettacolo, le gare con la fruizione del territorio. È così da sempre ma in questa edizione ne abbiamo avuto una conferma a tutto tondo”.

 



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