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Ottobre 2015: Ancora un risultato positivo

| 02 novembre 2015 23:52

OTTOBRE 2015: Ancora un risultato positivo (+8,6%)

Il mese di ottobre, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, registra un incremento dell'8,6%, con 132.929 immatricolazioni rispetto alle 122.445 dello scorso anno - Per una analisi più approfondita pubblichiamo integralmente i comunicati stampa dell'UNRAE (Unione Nazionali Rappresentanti Autoveicoli Esteri), del Centro Studi Promotor GL Events e della Federauto.

 

2015 a 1.560.000 vetture vendute: un’iniezione di fiducia nel settore (UNRAE)

UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli EsteriAncora un risultato positivo per il mercato dell’auto, con un giorno lavorativo in meno rispetto allo scorso anno. Il mese di ottobre, infatti, secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è chiuso con 132.929 immatricolazioni, l’8,6% in più rispetto alle 122.445 dello scorso anno. Nel cumulato dei primi 10 mesi, invece, le vetture vendute in Italia hanno evidenziato una crescita del 14,7% con 1.330.005 unità rispetto a 1.154.883 del gennaio-ottobre 2014. Crescono le vendite a privati (+13,6%), torna a rallentare il noleggio (-4,4%), restano stagnanti le immatricolazioni a società (+0,9%). I segnali positivi sui dati congiunturali più recenti, che confermano l’avvio della fase di ripresa della nostra economia, sostenuta dalla crescita dei consumi delle famiglie e dal recupero degli investimenti produttivi, stanno trovando riscontro anche nel nostro settore. “Vale la pena sfruttare quest’opportunità", ha dichiarato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione della Case automobilistiche estere in Italia, "per dare sostanza a queste indicazioni di ripresa e un primo importante e apprezzato segnale è giunto in questi giorni dal Disegno di Legge di Stabilità 2016 varato dal Governo, che ha finalmente posto attenzione al settore automotive, prevedendo misure di sia pure parziale alleggerimento della pressione fiscale che grava, in particolare, sulle imprese. Resta sempre da valutare come accelerare lo smaltimento del parco anziano, tra i più vecchi d’Europa, con oltre 9,5 milioni di vetture ante Euro 3 e più di 14 anni di vita, con ovvi impatti sulla sicurezza e sull’ambiente. Intanto si irrobustisce la nostra previsione di un mercato che chiuda l’anno 2015 con un solido +14,7% a 1.560.000 unità, 200.000 auto in più rispetto al totale delle vendite 2014. Per le immatricolazioni dell’anno 2016, alle condizioni attuali  rimane confermata la stima di luglio di un mercato a 1.640.000 unità vendute, in aumento del 5,2%; risultato determinato dal percorso di recupero previsto per la nostra economia e dalle esigenze di rinnovo del parco circolante”. Tornando all’analisi del mercato di ottobre, accelera la dinamica della raccolta contratti che in ottobre registra una crescita superiore al 18% con più di 148.000 unità. Nei primi 10 mesi i contratti raccolti superano 1.340.000 unità, con un incremento del 16%. Come anticipato, continua la crescita a doppia cifra degli acquisti dei privati, che in ottobre hanno segnato un +13,6% con una crescita di oltre 3 punti in quota, raggiungendo il 68,4% del totale. Nei 10 mesi l’incremento in volume è più alto e pari al 17,1%, con una rappresentatività del 63,3%. Tornano, invece, a flettere le immatricolazioni a noleggio (-4,4% nel mese), dovuto però alla dinamica del breve termine, che scende di un drastico 45,7% in volume, a fronte di una performance positiva del lungo termine (+10,9%). La quota flette di 2 punti nel mese di ottobre, portandosi al 13,3%, mentre nei 10 mesi rimane stabile al 20,5% del totale. Le vendite a società restano stabili rispetto all’ottobre 2014 con una crescita del 4% nei 10 mesi. Mentre le motorizzazioni diesel e benzina continuano in ottobre a crescere a doppia cifra, incrementando la propria quota di mercato, rispettivamente al 55,6% e al 32% del totale, continua il calo delle vetture a GPL (-30% in volume) e a metano (-33,3%). Le prime, però, riescono ancora a mantenersi in territorio positivo nel cumulato gennaio-ottobre, il metano invece flette nei 10 mesi dell’8,8%. Nel cumulato la quota di mercato di entrambe scende di un punto, con il GPL che si ferma al 7,9% ed il metano al 4,1% del totale mercato. Tutti in positivo i segmenti del mercato, con le city car e le vetture del segmento D che crescono con una dinamica inferiore a quella del mercato complessivo, perdendo quota di mercato. Sempre ottima la crescita a doppia cifra delle vetture premium. Infine, sul fronte dell’usato, i passaggi di proprietà al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale) evidenziano una crescita in ottobre di appena l’1,6% a 433.280 unità (426.651 nell’ottobre 2014). Nel periodo gennaio-ottobre i 3.743.771 trasferimenti di proprietà si mantengono in crescita in volume del 7,1% rispetto ai 3.496.161 dello stesso periodo dello scorso anno.

 

Continua la ripresa del mercato italiano dell’auto (CSP GL Events)

CSP GL EventsIn ottobre sono state immatricolate 132.929 autovetture con un incremento sullo stesso mese del 2014 dell'8,56%. Questo tasso di crescita è inferiore a quello medio dei primi nove mesi dell'anno (+15,3%). Occorre però considerare che il confronto si fa con ottobre 2014 che fece registrare un incremento mensile superiore di 5,6 punti percentuali a quello medio dell'anno e che nell'ottobre scorso vi è stato un giorno lavorativo in meno. Questi due elementi spiegano ampiamente la differenza tra il tasso di crescita di ottobre e quello dei primi nove mesi dell'anno. Vi è stato comunque in ottobre un modesto impatto del “diesel gate” limitato al gruppo Volkswagen (Seat -11,17%, Volkswagen -6,85% e Skoda -0,23%, ma Audi +18,06%), che ha inciso (in maniera del tutto marginale) sulle prospettive di accelerazione della crescita. Con il risultato di ottobre il consuntivo dei primi dieci mesi del 2015 chiude a quota 1.330.005 con un incremento sullo stesso periodo dello scorso anno del 14,67% che conferma l'attesa di un volume di immatricolazioni per l'intero 2015 di circa 1.560.000 unità. Si tratta di un dato decisamente migliore di quello del 2014 (1.359.767), ma ancora inferiore di ben il 37,4% al massimo ante-crisi registrato nel 2007 (2.493.106). Dall'inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor a fine ottobre emerge però un quadro decisamente positivo che induce a ritenere che gli operatori ritengano che la ripresa del mercato dell'auto sia ormai consolidata e destinata ad accelerare nel prossimo futuro. Rispetto a settembre la quota degli operatori interpellati che si attendono nei prossimi mesi domanda stabile sui livelli attuali o in aumento sale dal 74% all'89% e l'indicatore di fiducia determinato dal Centro Studi Promotor tocca quota 48,40, un livello che non era più stato raggiunto dopo il 2007. I fattori che sostengono il positivo andamento del mercato dell'auto sono sostanzialmente due: la ripresa dell'economia e la pressione della domanda di sostituzione accumulata negli anni della crisi. Pur con qualche incertezza, la ripresa economica si delinea sempre più chiaramente ed è sempre più probabile che la crescita del Pil nel 2015 superi l'1% con la prospettiva di incrementi più sostenuti negli anni successivi in quanto, contrariamente alla maggior parte dei paesi economicamente avanzati, l'Italia accusa ancora un forte gap nei confronti dei livelli ante-crisi (9% per il prodotto interno lordo e 24,1% per la produzione industriale). Il secondo elemento che sostiene la ripresa dell'auto è, come si è accennato, la pressione della domanda di sostituzione. Rispetto alla media annua di 2.343.592 immatricolazioni del periodo 1997-2007, dal 2008 al 2014 le immatricolazioni complessivamente considerate hanno subito un calo di 4.305.253 unità. Nonostante questa situazione, secondo l'Aci, il parco circolante tra il 2007 e il 2014 non è affatto diminuito, ma anzi è aumentato di 1.400.656 autovetture. Ciò significa che la domanda di sostituzione è stata fortemente compressa ed ora con la crescente fiducia nelle prospettive del Paese, che risulta chiaramente dagli indici determinati dall'Istat per i consumatori e per le imprese, una parte crescente di italiani decide e deciderà nel prossimo futuro di sostituire la propria auto, mentre torna ad aumentare anche la domanda di nuova motorizzazione (giovani, immigrati, seconda auto). Questa situazione, secondo il Centro Studi Promotor, sosterrà la ripresa del mercato dell'auto che è destinata a proseguire e a rafforzarsi nei prossimi anni.

 

I clienti italiani continuano a dare fiducia al diesel (Federauto)

FEDERAUTOSecondo i dati diffusi  dal Ministero dei Trasporti il mese di ottobre si è chiuso con 132.929 immatricolazioni di auto nuove, segnando un + 8,6% rispetto allo stesso mese del 2014. Per Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto: “Come avevamo anticipato il mercato italiano delle automobili continua a crescere. Questo dato è molto importante perché, nel nostro Paese, l’affaire Volkswagen non ha intaccato né la richiesta delle motorizzazioni diesel né la richiesta dei prodotti del gruppo tedesco. Questo rappresenta una importante iniezione di ottimismo infusa dal sistema dagli stessi consumatori”. Aggiunge Carlo Alberto Jura, presidente dei concessionari del gruppo FCA: “Come ha avuto modo di dichiarare recentemente Sergio Marchionne, siamo sicuri che il gruppo VW saprà affrontare quest’impasse e ne uscirà rafforzato”. Secondo Federauto il clima di fiducia delle imprese e dei consumatori continua a migliorare e questo potrebbe significare che non vi sono interruzioni nel processo di consolidamento della ripresa del Paese. Incrociando questi aspetti psicologici con il fatto che a causa del crollo delle immatricolazioni degli ultimi anni il parco circolante è fortemente invecchiato (e che il mercato delle auto aziendali offre ampi spazi di crescita) potrebbe innescarsi un circuito virtuoso verso una ripresa che renderebbe i volumi di vendita tali da assicurare una maggiore sostenibilità del business delle aziende del nostro settore. Conclude Pavan Bernacchi: “La fase che attraversiamo è ricca di speranza e positività, ma sappiamo anche che è stato ed è ancora alto il contributo dei concessionari per sostenere le promozioni offerte al mercato per agganciare la domanda. E noi speriamo sempre che la legge di stabilità finanziaria per il 2016, su cui si è appena aperta la discussione in Parlamento, prenda finalmente in considerazione qualcuno dei temi di interesse del mondo dell’auto su cui abbiamo speso diverse proposte concrete. Alcune a costo zero per lo Stato”.



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