PROHUN 500 2010
Mario Ravaccia | 19 luglio 2010 16:23
Il caldo torrido ed una forte tempesta di pioggia hanno
caratterizzato l'edizione 2010 del Rally Prohun 500 che si è svolto nei dintorni della meravigliosa cittadina ungherese di Gyula, situata al confine con la Romania. In un vasto labirinto formato da foreste impenetrabili, campi di girasole e coltivazioni di soia si sono sfidati i migliori specialisti del tout-terrain (ungheresi, polacchi e slovacchi) che si sono dati battaglia per 17 prove speciali molto impegnative. Prove che hanno decimato giorno dopo giorno la maggior parte dei partecipanti sino a ridurre il numero dei concorrenti arrivati al traguardo a tredici, di cui solamente
cinque classificati con un ritardo accettabile rispetto al vincitore. La gara è stata davvero emozionante e ben organizzata dal team di Oliver Solyom, che ha sfruttato tutte le proprie conoscenze in loco per fare in modo che il Rally procedesse nel migliore dei modi fino al termine della gara. Dal punto di vista sportivo, la battaglia è iniziata subito tra il possente team Opel/Chevrolet di Szalay (Balù) che schierava alla partenza ben quattro vetture ed un nugolo di Nissan Navara capitanato dal campione ungherese Palik, il quale però è stato colpito dalla sfortuna già il primo giorno di gara, quando affrontando forse con troppa
veemenza un salto lungo il percorso di gara, si è infortunato alla schiena ed ha dovuto abbandonare dopo solamente due prove speciali. La lotta è proseguita sino all'ultima prova speciale che ha decretato la vittoria del pluridecorato Szalay alla guida della sua Chevrolet Captiva, con solamente due minuti di vantaggio sul rivale Korda al volante della Nissan Navara, mentre la terza piazza assoluta è stata conquistata dalla BMW X5 del magiaro Fazekas che ha conquistato la velocità massima in una speciale particolarmente rapida, toccando circa 240 kmh cronometrati misurati su di un rettilineo. La gara è stata avvincente, ma le prove speciali piuttosto noiose in quanto sempre le stesse tre ripetute per tre giorni consecutivi; uno spettacolo non certo straordinario per il pubblico, sebbene l'organizzazione, la sicurezza e il servizio di cronometraggio si sono rivelati davvero impeccabili e all'altezza di un rally mondiale.


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