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MITSUBISHI PX 33: LA "NONNA" DEL PAJERO

| 28 novembre 2009 09:09

MITSUBISHI PX 33: LA NONNA DEL PAJERO
 
Costruita per pochi anni a cavallo dei due conflitti mondiali, la PX 33 rappresenta la prima vettura a trazione integrale prodotta in Giappone, nonché la prima automobile ad essere equipaggiata con un motore diesel 

Agli inizi degli anni Cinquanta la produzione giapponese nel settore dei veicoli a trazione integrale, e dei fuoristrada in particolare, vive un periodo di grande fermento con l'avvio in produzione di modelli che hanno contribuito a scrivere la storia del fuoristrada. Molti dei quali ancora oggi, seppur adeguatamente evoluti in base al design e alle innovazioni tecnologiche degli ultimi anni, hanno un vasto seguito tra gli appassionati di off-road. Basti pensare ad esempio, tanto per citare gli esempi più famosi, che proprio in questi anni debuttano il Nissan Patrol e il Toyota Land Cruiser.

MITSUBISHI PX 33Nello stesso periodo anche un'altra importante azienda giapponese decide di lanciarsi nella produzione di serie di fuoristrada quando la Mitsubishi sigla un accordo (1953) con l'americana Willys Overland Corporation per produrre su licenza le sue famose Jeep (CJ3) in Giappone. Allora nessuno poteva prevedere che questa produzione sarebbe proseguita sino ai giorni notri e che avrebbe costituito la base per la completa gamma dei 4x4 della Casa dei Tre Diamanti. Ma in realtà la Mitsubishi aveva già esordito molti anni prima nel mondo della mobilità a trazione integrale con la realizzazione, negli anni Trenta, della mitica PX 33.

Siamo nel periodo a cavallo tra i due conflitti mondiali e mancano ancora alcuni anni all'avvento della Jeep (1941) e della Land Rover (1948) che apriranno la via ai fuoristrada "leggeri", e il settore dei 4x4 è ancora concentrato in massima parte sulla produzione di veicoli pesanti destinati alle forze armate.
Nel 1934 la Mitsubishi presenta i primi quattro prototipi della PX 33, una grossa torpedo dotato di trazione integrale sviluppata e realizzata sulle specifiche richieste dell'esercito nipponico al quale occorreva un mezzo da ricognizione di grado di avanzare con la massima disinvoltura sui terreni più impervi e accidentati.
Collaudati in condizioni limite su ogni tipo di percorso, i prototipi della PX 33 superarono a pieni voti i test più impegnativi andando per oltre le aspettative dei suoi progettisti, sebbene le sue potenzialità non vennero allora colte appieno in quanto all'epoca non esistevano ancora dei parametri precisi per la valutazione della motricità off-road di un mezzo a motore non cingolato.
Con questo veicolo la Mitsubishi conquista comunque due importanti primati in quanto la PX 33 è la prima vettura a trazione integrale prodotta in Giappone, nonché la prima automobile ad essere equipaggiata con un motore diesel; il propulsore a gasolio, a 6 cilindri, aveva un cilindrata di 4.4 lt e sviluppava una potenza di 70 cavalli.
Nonostante i brillanti risultati ottenuti anche sul versante delle prestazioni ottenute con la motorizzazione diesel, il progetto non vedrà mai la luce della produzione di serie su vasta scala poiché il governo giapponese ritenne più utile convogliare energie e risorse economiche nella ricerca e nella produzione di autobus e camion adibiti al trasporto pesante. Costruita in pochissimi esemplari, la PX 33 venne usata soprattutto dagli alti vertici militari dei corpi specializzati di spedizione nipponici durante la seconda guerra sino-giapponese in Cina e Manciuria, ed appena due anni dopo (1936) uscì di produzione.

Nel 1988 questo glorioso modello è stato riportato alla ribalta dalla Sonauto (l'importatore francese della Mitsubishi) che ha costruito, in collaborazione con la Ralliart, una replica della PX 33, prodotta in esemplare unico per partecipare alla Parigi-Dakar dell'anno successivo. Il modello in questione aveva una carrozzeria in pannelli d'acciaio, Kevlar e fibra di vetro montata sul telaio del Pajero a passo lungo, mentre il motore era il classico quattro cilindri a benzina di 2.6 lt, con turbo e intercooler, in grado di sviluppare una potenza di 250 cavalli. L'interesse suscitato da questo esemplare unico da parte del pubblico e degli appassionati, indusse la Mitsubishi a commissionare altri esemplari in vari colori, tra cui anche uno affrescato in una vivace livrea turchese (che partecipò alla maratona africana del 1989).Negli anni successivi i numerosi appassionati di veicoli storici hanno potuto ammirarlo una replica della PX 33 in diverse occasioni nel corso delle esposizioni in alcuni saloni specializzati, come l'indimenticabile "Expofuoristrada" la prima manifestazione italiana interamente dedicata ai 4x4 che si svolgeva nei padiglioni di Torino Esposizioni tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta.  Un ulteriore riconoscimento a questa vettura, che ha scritto una pagina importante nello sviluppo dei veicoli a trazione integrale di produzione giapponese, sono le due repliche attualmente esposte nel museo di MMC, la Mitsubishi Auto Gallery ad Okazaki (Giappone), vicino al Centro di ricerca e sviluppo dell'Azienda.  Uno di questi due esemplari è stato esposto anche in Europa nel corso della presentazione del nuovo Pajero svoltasi due anni fa a Les Comes, nei pressi di Barcellona.

 

 



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