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Citroen CX Break Kamfibie (2004)

| 17 giugno 2016 18:53

Citroen CX Break Kamfibie (2004)

 

La presenza di anfibi “home made” suscita sempre molta curiosità, e non soloCitroen CX Break Kamfibie (2004) tra gli appassionati, nel corso delle apparizioni ai raduni internazionali o negli avvistamenti in navigazioni solitarie. Se poi il veicolo costruito artigianalmente deriva da un mezzo strettamente di serie, ed ha alle spalle un certo numero di primavere, la curiosità è tale da far chiudere un occhio anche su qualche soluzione estetica troppo ardita. Come nel caso dell’olandese Erik Jan Elmers  che, partendo da una vecchia Citroen CX Break del 1983, ha portato a termine (2004) la costruzione il suo mezzo, battezzato Kamfibie poiché (oltre ad essere un  veicolo anfibio) è stato realizzato inizialmente con un allestimento camper. Dotato di una buona formazione tecnica e del giusto mix di immaginazione e creatività, Erik Jan Elmers inizia a lavorare al suo progetto nel 1996 acquistando la vecchia station wagon francese (ancora in buone condizioniCitroen CX Break Kamfibie (2004) nonostante avesse percorso 189.000 chilometri) sulla quale ha iniziato la trasformazione in camper. Esaurita nel giro di poche settimane la prima fase di lavoro, ed ottenuta l’omologazione a camper del veicolo, Erik avvia la “fase due” per trasformare il suo camper in un mezzo galleggiante. Isolato accuratamente il vano motore e prolungato di una decina di centimetri il paraurti anteriore per ottimizzare la tenuta in acqua, viene ridotta l’altezza minima da terra del veicolo (da 15 a 10 cm, con un intervento sulle sospensioni) affinché le ruote offrissero meno resistenza all’acqua nel corso della navigazione. Per risolvere i problemi si surriscaldamento del motore, a causa della chiusura a tenuta stagna della griglia anteriore, è stata inserita una voluminosa presa d’aria sul cofano. Completate le operazioni per sigillare i vari elementi che entravano nella paratia stagna (pedali, cavi freno a mano, scarichi, etc) e le portiere, Erik è passatoCitroen CX Break Kamfibie (2004) all’ultima fase del progetto riguardante la propulsione in acqua.  Scartate le ipotesi di prolungare l’asse cardanico del motore (sul quale inserire l’elica), e quella di collocare nel bagagliaio posteriore un motore idrogetto, la scelta è caduta sull’adozione di un classico motore fuoribordo che, grazie ad una prolunga dell’asta di direzione, viene manovrato direttamente dal pilota che sta in piedi grazie al tetto panoramico esteso per l’intera lunghezza del veicolo.  In seguito Erik ha aggiunto al suo Kamfibie anche una voluminosa carena anteriore e un’altrettanto ingombrante pedana posteriore (che funge da supporto per il motore e può sostenere anche il pilota), ottenendo probabilmente alcuni vantaggi in acqua ma penalizzando sensibilmente il veicolo nella marcia su strada e negli spostamenti lungo rampe di accesso e uscita particolarmente ripide.

 



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