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NOVEMBRE 2011: Forte flessione del mercato

| 02 dicembre 2011 13:04

NOVEMBRE 2011: Forte flessione del mercato (-9,25%)

 

Sono stati diffusi giovedi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i dati relativi alle immatricolazioni di novembre che registrano solo 132.579 autovetture, con una flessione del 9,25% rispetto alle cifre di un anno fa. Sempre più gravi le prospettive per il  mercato  dell'auto.  Per un'analisi  più  approfondita  dei  dati  pubblichiamo  integralmente  i  comunicati  stampa  dell'UNRAE (Unione  Nazionale  Rappresentanti  Autoveicoli  Esteri), che  per  l'intero  2011  prevede  un  totale  di  1.750.000  immatricolazioni, e  del  Centro  Studi  Promotor  GL  Events.


Solo 132.579 veture immatricolate a novembre (-9,25%) - (UNRAE)

I dati di novembre, diffusi ieri dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, indicano una forte flessione del mercato italiano delle autovetture e fuoristrada del 9,25%, con sole 132.579 unità immatricolate, rispetto alle 146.088 di un anno fa, a parità di giorni lavorativi. Anche i volumi di questo mese ci riportano indietro di 15 anni, sui livelli del lontano 1996. “E’ evidente", afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, "che anche il risultato di novembre non possa che confermare le gravi difficoltà di un mercato che, a sua volta, riflette la situazione economica generale. L’automobile con il suo grande peso nella società, può giocare un ruolo importante nello stimolare quella ripresa della crescita, che è tra gli obiettivi primari del nuovo Governo. Il nostro intento, più volte manifestato nelle varie sedi istituzionali, è quello di lavorare insieme a Governo, Parlamento ed Enti locali, per favorire la crescita economica, il rilancio dei consumi, migliorare la qualità dell’aria e la sicurezza sulle nostre strade. Tutto ciò attraverso auto a basso impatto ambientale la cui diffusione deve essere favorita da infrastrutture adeguate”. I dati ministeriali dimostrano che la flessione del mese è in linea con quella dell’intero periodo gennaio-novembre, nel quale le 1.636.299 vetture immatricolate registrano una riduzione del 10,6%, rispetto alle 1.830.281 degli 11 mesi 2010.U.N.R.A.E. (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) Situazione ancor più grave per la raccolta ordini che, secondo un primo scambio di informazioni fra UNRAE e ANFIA, ha segnato in novembre una flessione di oltre il 20% con circa 130.000 contratti, il livello più basso mai registrato per questo mese. “Ciò ci induce", sottolinea il Direttore Generale, "a confermare una previsione per il totale anno 2011 di 1.750.000 immatricolazioni di autovetture, in calo dell’11% rispetto ad un anno fa, di ben il 19% rispetto al 2008, anno di inizio della crisi e, addirittura, del 30% rispetto all’anno record 2007”. Purtroppo, anche tenuto conto delle recentissime stime dell’OCSE, che ribadiscono per il 2012 un andamento recessivo per l’economia italiana, la previsione del mercato delle autovetture per il prossimo anno, come già anticipato dall’UNRAE, non può che indicarci un’ulteriore contrazione rispetto ai livelli attuali”. Dalle valutazioni sulla struttura del mercato, rimane preoccupante l’andamento degli acquisti delle famiglie che in novembre sono scesi del 13,1% con una quota di mercato del 66,6% (69,4% un anno fa). Negli 11 mesi, il calo di quota rispetto allo stesso periodo 2010 è di 5,5 punti, al 66,2% del totale. Le immatricolazioni a persone fisiche si avviano, quindi, a chiudere l’anno con una rappresentatività così bassa da non essere mai stata toccata prima. Come ricordato, la riduzione degli acquisti di auto è imputabile alle difficoltà dello scenario macroeconomico, all’inasprimento della fiscalità e (nella critica situazione attuale) all’attesa dei consumatori di capire che cosa succederà al Paese e quali decisioni verranno prese in proposito. Le immatricolazioni a società, invece, pur evidenziando una leggera riduzione (-1,2%), hanno raggiunto nel mese una quota del 18,5%, rispetto al 17% di un anno fa. Situazione analoga per i noleggi che, a fronte di un lieve calo dell’1,5%, in novembre hanno incrementato lo loro quota di 1,2 punti al 14,9% del totale. Nei primi 11 mesi la loro rappresentatività è pari, rispettivamente, al 17,5% e 16,2%. Sul fronte delle motorizzazioni, nonostante il calo generalizzato nel mese, il diesel segna una quota del 56,3% (52% nel novembre 2010), tale da posizionarsi negli 11 mesi al 55,6% del totale. Stabile in novembre il confronto della benzina al 37,6%, mentre in crescita questo anno di quasi 3 punti percentuali nel cumulato gennaio-novembre, al 38,9%. Le emissioni medie ponderate di CO2 a novembre hanno segnato 129,4 gr/km rispetto ai 132,4 di un anno fa. Nel cumulato la media è di 130 gr/km, in flessione del 2,3% sul gennaio-novembre 2010. Infine, anche l’usato ha evidenziato nel mese di novembre una flessione (-6,6%) con 390.822 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. Negli 11 mesi il mercato si mantiene ancora leggermente in attivo (+1,3%) grazie ai 4.184.472 passaggi di proprietà registrati questo anno, rispetto ai 4.131.468 del gennaio-novembre 2010.


Il mercato auto attende la ripresa dell'economia - CSP GL Events

Ancora in calo il mercato automobilistico italiano. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in novembre sono state immmatricolate 132.579 autovetture con un calo del 9,25% sullo stesso mese del 2010. Le previsioni sono negative anche per dicembre e per il consuntivo dell’intero anno, che dovrebbe chiudere con un 1.750.000 immatricolazioni e quindi con un calo sull’anno precedente del 10,8%. Si tratta di un risultato certo non soddisfacente, tanto più se si considera che è stato ottenuto con un consistente ricorso ai “chilometri zero”, cioè all’immatricolazione di autovetture a concessionari destinate ad essere rivendute a prezzi scontati come “usato con chilometri zero”.CSP GL Events Il mercato automobilistico italiano ha iniziato il 2011 in forte calo in quanto per il primo trimestre il confronto si è fatto con dati ancora influenzati dagli incentivi del 2009. Ci si attendeva poi una ripresa a partire dalla primavera, ma, con il passare dei mesi, la situazione è andata deteriorandosi in parallelo con il forte aggravamento del quadro congiunturale italiano ed europeo. L’insoddisfazione per la situazione del mercato automobilistico italiano emerge con chiarezza dall’inchiesta congiunturale mensile condotta a fine novembre dal Centro Studi Promotor GL events. L’85% dei concessionari interpellati ha dichiarato che in novembre l’affluenza di visitatori nelle show room si è mantenuta su bassi livelli mentre per il 90% anche l’acquisizione di ordini è stata insoddisfacente. A ciò si aggiunge che il 64% dei concessionari ritiene possibili ulteriori diminuzioni della domanda nei prossimi 3-4 mesi. Le prospettive per il 2012 appaiono dunque problematiche e comunque strettamente legate all’evoluzione del quadro economico. Secondo il Centro Studi Promotor GL events, non considerando l’ipotesi, ritenuta al momento assurda, di un default dell’euro o dell’Italia, si può ipotizzare che, se il Governo saprà coniugare l’esigenza del rigore con un efficace pacchetto per la ripresa, effetti positivi potrebbero esservi per il mercato dell’automobile già a partire dalla prossima primavera, con la possibilità che il 2012 chiuda il suo consuntivo con 1.800.000 immatricolazioni e quindi con un incremento sul 2011 del 2,9%. Se invece il Governo dovesse perseguire soltanto il rigore, dimenticando le esigenze della ripresa, il mercato italiano dell’auto nel 2012 sarebbe destinato a vedere le sue vendite in ridimensionamento anche rispetto ai livelli decisamente depressi del 2011.





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