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Fenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017)

Testo Sonja Vietto Ramus e Benjamín Barón - Foto Código 4x4 | 02 aprile 2017 15:38

Fenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017)

 

Quattro tappe di orientamento e una cronometrata fra le dune di Tunisia. WaypointFenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017) da raggiungere, strumenti di navigazione fra cui scegliere e tempo massimo da non superare. Cosa serve per partecipare? Semplice, un veicolo fuoristrada dotato di ridotte. E’ la Fenek Rally Tunisian Eco Race, l’interessante competizione sportiva svoltasi nel deserto tunisino a ottobre (l’edizione 2017 si svolgerà dal 7 al 16) organizzata per quegli appassionati di off-road che non rinunciano a gareggiare ma che lo fanno con un occhio di riguardo all’ambiente. Dedicato sino ad oggi esclusivamente a vetture 4x4, questo rally ideato da Lluis Rosa ha scelto per il 2017 di aprire le iscrizioni anche a piloti di buggy, quad e moto apportando lievi modifiche al tracciato principale.

Tutti avranno la possibilità di godersi l’atmosfera unica del percorso grazie a un’organizzazioneFenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017) collaudata che assicura agli iscritti la possibilità di divertirsi in tranquillità e di affrontare questa bella esperienza fra le dune”, spiegano dall’organizzazione. Ancora una volta saranno dunque i tracciati tunisini a ospitare un evento motoristico unico nel suo genere che l’anno scorso ha assegnato la vittoria all’equipaggio Jordi e Ernest Sallent (3.998 punti) davanti a Jose Guerra/Helios Garcia (3.981 pt) e a Enrique Aso e Oscar Carrasco (3.844 pt).

La Tunisia è uno dei paesi arabi più vicini e facilmente raggiungibili dall’Europa: il grande numero di dune permette di offrire una competizione di qualità in un territorio che è oltretutto preparato ad accogliere il turismo e che dispone di eccellenti strutture”, conclude Lluis Rosa.

 

Fenek Rally Tunisian Eco Race (Edizione 2016)

Fenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017)Ma come si svolge il Fenek Rally? Eccovi, a grandi linee, ciò che è successo l’anno scorso. Ottobre 2016: dune infinite e un deserto solenne che mostra la sua immensità verso l’infinito. La Eco Race è ad oggi una delle poche gare che si svolgono in Tunisia dove il 40% del territorio è composto dal deserto sahariano. Lo sbarco al porto di La Goulette (un giorno di navigazione all’incirca da Marsiglia o anche da Genova) precede le formalità di frontiera prima dei 600 km che accompagnano verso la città di Douz, la “porta del Sahara”. Qui per i partecipanti inizia il rally vero e proprio: verifiche tecniche, ultimi controlli ai veicoli e partenza alle prime ore dell’alba per affrontare la pista che raggiunge, finalmente, le dune. Il Grand Erg Orientale è un oceano di sabbia di 35 milaFenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017) kmq: qui l’importante non è solo la meccanica e l’affidabilità del mezzo ma anche la capacità di guida, la strategia e l’adattamento a un ambiente ostile. Le squadre partecipanti si affrontano sulla sabbia soffice a temperature che raggiungono anche i 40° C con dune alte che si dirigono al traguardo di Camp Zmela attraverso WP obbligatori. Chi sceglie di avventurarsi da solo sui percorsi deve essere in grado di risolvere problemi meccanici e trarsi d’impiccio se sbaglia le manovre di guida; la solidarietà e il lavoro di gruppo sono indispensabili e servono a forgiare forti legami fra i partecipanti. Vincono sempre la determinazione e lo spirito di adattamento fra pilota e navigatore e se un veicolo fuoristrada si guasta (come quel  KZJ a cui si è rotto il differenziale anteriore) trascorrere la notte fra le dune non è certo così spiacevoleFenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017). Rispettando il deserto e seguendo  qualche accorgimento. L’alba silenziosa del giorno successivo è rotta solo dal rombo dei motori diesel: sono le 6.00, controllati veicoli e pressione degli pneumatici, gli equipaggi del Fenek Rally si preparano ad affontare il tracciato che questa volta li porta ad attraversare la “Gran Muralla”, così gli spagnoli chiamano quei passaggi sinuosi che conducono sino all’accampamento Zmela Labrissa, nel Jebil National Park. Un punto invisibile nella mappa dell’enorme vuoto di Tunisia, a poco più di 130 chilometri da Douz. Le classifiche di giornata, i briefing con gli organizzatori e la cena sono protagoniste della serata che unisce gli animi e il buon umore dei partecipanti. La tappa odierna ha visto classificarsi al primo gradino del podioFenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017) l’equipaggio 113 con Xavi Battle e Almudena Martin seguiti da Gaspar Pérez e Carles Bargues (dorsale 107) e da Alberto Salom e Jordi Guerra (111). La nuova giornata del Fenek Rally inizia con la partenza alle 6.30: un WP, il PP02, punto obbligato da conquistare in gara, mette in difficoltà alcune fuoristrada che 200 metri prima di raggiungerlo si bloccano sulla cresta di una duna. La sabbia è particolarmente soffice e il caldo inizia a farsi sentire. Tutti i veicoli iscritti alla Eco Race di Tunisia si distinguono da una bandiera rossa in cima all’antenna radio: a volte, in questo immenso mare di sabbia, è l’unico segno di riconoscimento. Le 4x4 avanzano dopo aver scalato anche le dune più impegnative che non sempre sono le più alte; anzi, spesso, quelle che richiedono maggiorFenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017) concentrazione e abilità alla guida sono di piccole dimensioni ma ravvicinate fra loro a tal punto da rendere difficoltose qualsiasi manovra off-road. Qualche equipaggio preferisce raggiungere Ksar Ghilane attraverso un percorso che per 24 km porta fra dunette, un tour divertente per i neofiti di questa disciplina motoristica. Intanto gli altri fuoristrada arrivano al campo serale effettuando il tragitto previsto e abbassando anche i tempi previsti dall’organizzazione. Il giorno successivo si parte nuovamente per il deserto: nonostante qualche inconveniente che rallenta la corsa (rottura delle cinghie dell’assale anteriore a un HDJ80) gli animi sono alle stelle. Il deserto si mostra ogni giorno con una faccia differente: oggi il vento soffia forte eFenek Rally Tunisian Eco Race (Ottobre 2017) cancella le tracce lasciate dalle 4x4 ma anche con queste condizioni atmosferiche il Grand Erg Orientale è un luogo che sa affascinare. Le ultime due tappe del Fenek Rally si svolgono in compagnia della sabbia che s’innalza ancora per via del vento e le ultime dune lasciate alle spalle riportano sull’asfalto in direzione di El Jem dove a dare il benvenuto è l’anfiteatro romano, il più grande d’Africa. Hammamet, a sud est di Capo Bon, ospiterà la premiazione finale di questa avventurosa edizione della Eco Race di Tunisia. Per maggiori informazioni  www.fenekrally.com.

 



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