autoccasioni

Siete qui:

  1. Home
  2. PROVE E DINTORNI
  3. ANNIVERSARY
  4. 1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI

1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI

| 07 ottobre 2009 14:18

1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI 

 

Importante festa di compleanno per la Suzuki che quest'anno ha tagliato il prestigioso traguardo dei primi 100 anni di attività, confermandosi come una delle aziende più diffuse nel panorama automobilistico mondiale (con il decimo posto) e nazionale dove consolida la sua posizione di secondo costruttore giapponese.

 

Una vasta rete di vendita presente in 196 paesi di tutti continenti, 35 impianti di produzione in Asia, Africa, Nord America e SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNISud America, oltre 50.000 dipendenti in constante espansione anche nel corso della recente crisi, e una produzione automobilistica che entro la fine dell'anno dovrebbe sfiorare i 2.300.000 unità. Questo, in sintesi, potrebbe essere l'ideale biglietto da visita della Suzuki che proprio quest'anno ha tagliato l'importante traguardo dei primi cento anni di attività. Oggi la Suzuki Motor Corporation è uno dei principali costruttori mondiali dell'industria motoristica con una produzione estesa, oltre che nell'ambito delle quattro ruote, anche nel settore delle motociclette e dei motori fuoribordo. Per quanto riguarda il mercato automobilistico inoltre, la Suzuki è la decima più importante Casa automobilistica del mondo per le vendite, la nona per i volumi di produzione e il secondo costruttore nel mercato domestico.1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNITutto ebbe inizio agli albori del secolo scorso, nel 1909, quando Michio Suzuki fondò la Società nel piccolo villaggio litorale di Hamamatsu, in Giappone. Gli affari allora prosperavano e la Suzuki costruiva telai per l'industria giapponese destinati alla lavorazione della seta. Nei primi 30 anni di esistenza della società, che nel 1920 assume la denominazione di Suzuki Loom Manufacturing Co., è concentrata soprattutto sullo sviluppo e la produzione di queste macchine tessili di eccezionale complessità.1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNIVerso la fine degli anni Trenta il dinamico imprenditore giapponese avverte l'esigenza di avviare un processo di diversificazione per ampliare le potenzialità e l'espansione aziendale e ben presto alla Suzuki si inizia ad ipotizzare un passaggio nel mondo dei motori.
Nel giro di due anni vengono realizzati i primi prototipi di propulsori (1939) che negli anni successivi saranno utilizzati nella produzione motociclistica. Una lieve battuta d'arresto conseguente al secondo conflitto mondiale e nell'immediato dopoguerra, per contribuire a soddisfare le esigenze legate alla mobilità1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI della popolazione, la Suzuki inizia a produrre biciclette a motore. Il primo esemplare, battezzato "Power Free" esordisce nel 1952 ed era equipaggiata con un motore da 36 cc e presentava tecnologie all'avanguardia per l'epoca, come l'innovativo sistema di trasmissione a "doppio dente" che consentiva (in base alla modalità prescelta) di procedere con la pedalata assistita dal motore, con la semplice pedalata o con la trazione assicurata da motore.
Due anni dopo, l'Azienda muta il proprio nome in "Suzuki Motor Corporation Ltd" e nell'ottobre del 1955, mentre nel frattempo maturavano i primi successi agonistici nel settore delle motociclette, nasce la Suzulight, la prima automobile compatta e leggera equipaggiata da un motore motociclistico da 360 cc, 2 tempi, le cui linee ricordano (dimensioni a parte) molto l'Alfa Romeo Giulietta.1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI
Questo veicolo riscosse subito un successo immediato grazie anche ad alcune anticipazioni tecniche, come la trazione anteriore e le sospensioni a ruote indipendenti, elementi che sarebbero stati in seguito adottati nella futura produzione automobilistica mondiale.
Arriviamo così alla fine degli anni Sessanta, quando la Suzuki sbarca ufficialmente nel settore dei fuoristrada con l'entrata in produzione della mitica Jimny il cui debutto risale al 1970, anche se la storia ha inizio molti anni prima. Siamo nel 1965 quando un'altra azienda giapponese, la Hope Motor Compay, inizia a sviluppare un veicolo off-road di ridotte dimensioni battezzato Hope Star ON360. Privo di fronzoli, senza portiere, ed equipaggiato con un modesto propulsore da 360 cc (un due tempi raffreddato a liquido, prodotto dalla Mitsubishi) che sviluppava appena 21 cavalli, questo fuoristrada in miniatura sembrava il veicolo ideale per venire incontro alle esigenze di mobilità su vasta scala della popolazione. Due anni più tardi, dopo aver realizzato appena una dozzina di veicoli, la Hope Star entra in crisi e la Suzuki acquisisce (1968) i diritti di produzione per l'ON360. 1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI
Seppur chiaramente ispirato alla classica Jeep impegnata nel secondo conflitto mondiale, la HopeStar ON360 ha subito un radicale processo di trasformazione e gli ingegneri della Suzuki hanno praticamente ridisegnato tutte le componenti del veicolo. Una delle questioni più importanti era legata alle dimensioni del piccolo 4x4 che, per essere omologato ai fini fiscali come "mini car", doveva avere (oltre ad una cilindrata non superiore ai 360 cc) una lunghezza contenuta entro i 3 metri e una larghezza massima di 1,3 metri. Ed è proprio nel 1968 che la Suzuki, dopo la realizzazione di una serie di prototipi destinati a mettere a punto le caratteristiche del suo primo fuoristrada, avvia la produzione di una limitata preserie dell'LJ10 (chiamato anche Brute IV o Jimny). Questo veicolo, estremamente leggero (600 Kg) e compatto nelle dimensioni (il passo misurava appena 1,93 mt) e dotato di una straordinaria maneggevolezza, era inoltre estremamente semplice dal punto di vista meccanico. 1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI
Il motore a due tempi, raffreddato ad aria, era un bicilindrico di 360 cc, in grado di sviluppare 25 CV consentendo una velocità massima di 80 Kmh; anche la carrozzeria era molto spartana, con le portiere in tela e il vetro anteriore ribaltabile anteriormente sul cofano motore. Per limitare al massimo gli ingombri esterni vi erano inoltre solo tre posti poiché, a lato del sedile posteriore, era stata inserita la ruota di scorta. La Suzuki Jimny entrerà regolarmente in produzione in tutto il Giappone a partire dal 1970 (con la sigla LJ10), divenendo in pochi mesi uno dei più diffusi 4x4 nel settore dei fuoristrada leggeri. Due anni più tardi arriva l'LJ20, che si differenzia dalla versione precedente per il raffreddamento a liquido e un incremento della potenza (29 CV a 5.500 giri, 38 Nm di coppia), mentre la carrozzeria è disponibile ora anche nella versione chiusa. Nel 1974 viene lanciata sul mercato australiano la nuova versione (LJ50) con motore 1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNImaggiorato (540 cc) a 3 cilindri, mentre nel 1977 debutta sul mercato nazionale la LJ80 (800 cc, 4 cilindri) che, l'anno successivo, rappresenta la prima Suzuki 4x4 esportata in Europa. Nel frattempo le normative sulle "mini car" erano state modificate nel 1976, sia nei valori della cilindrata massima consentita (passata a 550 cc) che nella lunghezza (portata a 3,2 mt); nello stesso pacchetto di regole venne introdotto anche il limite di peso (1,400 Kg), e da questo momento la ruota di scorta del nuovo Jimny LJ50 venne spostata sul portellone posteriore consentendo al veicolo di accogliere nell'abitacolo quattro persone.1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNINegli anni successivi la gamma di 4x4 si arricchisce di nuovi modelli che, ispirandosi sempre nei concetti essenziali all'inossidabile Jimny, presentano un restyling più moderno e motorizzazioni più brillanti e potenti. La prima importante svolta si verifica verso la fine degli anni Ottanta quando i "rumors" su un nuovo fuoristrada della Suzuki di fanno sempre più ricorrenti, per trovare una conferma nel 1988 con la presentazione della Vitara. Diversamente dal Jimny, la Vitara si rivolgeva ad un'utenza più ampia per quanto riguarda l'utilizzo (estendendo il suo raggio d'azione anche nell'uso stradale), anticipando forse quella tendenza che qualche anno più tardi avrebbe dato origine alla nascita del fenomeno dei SUV1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI.

Da allora in avanti, Suzuki ha proseguito il suo incessante cammino di crescita, puntando su valori quali l'affidabilità, il design e l'innovazione, rendendo il marchio famoso in tutto il mondo. La storia più recente è caratterizzata dall'arrivo dell'arrivo della Grand Vitara (1998), seguita dal modello di terza generazione (2005) e dalla SX-4 (2006), realizzata in collaborazione con la Fiat.
Per quanto riguarda invece la storia della Suzuki in Italia, 1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNIi primi veicoli arrivano nel 1979 quando un distributore privato (SAIAD) inizia la commercializzazione dei primi motocicli, tra i quali ricordiamo il famoso GT 750, una moto a 3 cilindri a due tempi. Le prime auto arrivano nel 1982 quando la Suzuki Motor Corporation affida la distribuzione dei suoi veicoli all'Autoexpò di Ora, in provincia di Bolzano. I primi modelli ad arrivare sono l'LJ80, l'SJ410 e l'SJ413, mentre successivamente vengono introdotti il famoso Samurai, detto "Suzukino", la Swift, la Alto e la Maruti 800 e Vitara.
Questi prodotti venivano commercializzati da una rete di vendita capillare composta da molti concessionari (alcuni dei quali ancora oggi rappresentano il marchio Suzuki)1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNI fino al 1995, anno che segna una tappa importante nella storia di Suzuki in Italia. Nel 1995 infatti la Suzuki Motor Corporation decide di rilevare l'attività dell'importatore, gestendo direttamente il business Auto che in si va ad affiancare alle divisioni motocicli e motori marini, già presenti sul nostro mercato da svariati anni. Nasce così la Suzuki Italia SpA con sede a Robassomero (TO). Nei primi anni di attività le immatricolazioni raddoppiano, oltrepassando la soglia delle 16.000 unità (grazie allo straordinario successo della Vitara) registrando un ulteriore incremento nel 1999 (con l'arrivo del nuovo Jimny). Nel 2000 debutta la Ignis, una vettura capace di fondere gli elementi di una city-car a quelli di un piccolo SUV, mentre nel 2001 arriva la Liana (acronimo di "Life In A New Age"), un'auto del segmento C estremamente versatile che condensa i valori tipici (tecnologia ed affidabilità) dell'Azienda giapponese. Nel 2005 (oltre alla Grand Vitara) viene prodotta la prima vettura a respiro internazionale, la nuova Swift (2005), a cui seguono la SX4 e la Swift Sport (2007).1909-2009: SUZUKI FESTEGGIA 100 ANNIL'arrivo dei nuovi prodotti ed una rete commerciale invidiabile, danno grandi soddisfazioni alla Divisione Automobili di Suzuki Italia che riesce così a bruciare record di vendite unodopo l'altro e diventare il primo importatore Suzuki in Europa. Dal 1995 ad oggi la Suzuki Italia SpA ha fatto registrare un trend positivo, che ha portato ad una crescita costante che oggi si attesta sull'1,5%. Coerentemente con la politica europea, gli obiettivi a medio termine di Suzuki Italia sono di raggiungere nel 2008/2009 il 2% di quota di mercato. L'importante anniversario dei primi 100 anni di attività della Suzuki è stato celebrato la settimana scorsa a Milano nel corso di una grandiosa manifestazione, in perfetto stile giapponese, alla quale hanno partecipato anche Nobuo Fujita (Presidente di Suzuki Italia) e Massimo Nalli (Direttore Generale Auto), mentre per celebrare una ricorrenza così importante la Suzuki Italia propone la nuova "Gamma Anniversary". Si tratta di un'esclusiva serie limitata di colore bianco perlato, che abbraccia tutta la gamma e che si caratterizza per la ricchezza e l'unicità degli equipaggiamenti montati di serie.

 

Commenti

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

I campi contrassegnati con " * " sono obbligatori