Siete qui:

  1. Home
  2. PROVE E DINTORNI
  3. Aziende
  4. RR Sport P400e scala la Porta del Cielo

RR Sport P400e scala la Porta del Cielo

| 12 febbraio 2018 19:05

 Range Rover Sport P400e scala la Porta del Cielo

La Range Rover Sport PHEV è il primo SUV a scalare la “Porta del Cielo” - Il SUV ibrido plug-in (PHEV) conquista la torreggiante scalinata di 999 gradini, a 45 gradi, nella prima sfida del mondo realizzata lungo la Via del Dragone - La Range Rover Sport PHEV dimostra le proprie prestazioni e capacità dinamiche su una delle strade più impegnative del mondo, per poi affrontare l'epica scalata verso l'arco di roccia conosciuto come la Porta del Cielo, in Cina - La Range Rover Sport da 404 CV combina la potenza elettrica a quella del motore Ingenium a benzina per offrire il massimo dell'efficienza e delle prestazioni, oltre alla la capacità di viaggiare ad emissioni zero - Alla guida della P400e il pilota Ho-Pin Tung, vincitore a Le Mans, collaudatore e pilota riserva del Panasonic Jaguar Racing Team - Questo il link con il video dell'eccezionale scalata: https://www.youtube.com/watch?v=EUwzWHD3Htg.


Provincia di Hunan, Cina, 12 febbraio 2018 – 99 curve vertiginose e Range Rover Sport P400e scala la Porta del Cielo 999 ripidi scalini non hanno impedito alla nuova Range Rover Sport PHEV di raggiungere, in prima mondiale, uno dei luoghi più spettacolari della Cina. Il primo performante SUV a propulsione benzina-elettrica è il primo veicolo a scalare i gradini che conducono all'arco di roccia conosciuto come la Porta del Cielo. 

La sfida ha avuto inizio ai piedi della leggendaria Tianmen Mountain Road di 11,3 km (nota come la Via del Dragone).  La Range Rover Sport P400e di serie ha affrontato l'impegnativo percorso con il pilota del Panasonic Jaguar Racing Team al volante, e con il sistema Terrain Response 2 in modalità Dynamic.

Raggiunta la sommità della strada il pilota di Formula E ha ottimizzato le regolazioni del Terrain Response per la seconda parte della sfida, scalando l'imponente gradinata di 999 scalini che conduce alla leggendaria Porta del Cielo, grazie alla potenza combinata del propulsore Ingenium e della batteria.

“Ho guidato una Formula E ed ho vinto una 24 Ore di Le Mans”, ha dichiarato Ho-Pin Tung, “ma questa è senza dubbio una delle sfide più impegnative che abbia mai affrontato. La Range Rover Sport PHEV si è comportata brillantemente, infondendomi una completa fiducia lungo tutto il percorso montano e salendo senza sforzo fino alla Porta del Cielo” 

Il nuovo sistema PHEV garantisce alla Range Rover Sport un'autonomia che, a piena carica, raggiunge i 50 km con la sola propulsione elettrica, ma Ho-Pin Tung si è avvalso sia dell'avanzato motore Ingenium a benzina da 300 CV, che dei 116 CV del motore elettrico per superare rapidamente il tratto stradale del percorso. Il performante SUV ha allora dimostrato tutte le sue imbattibili credenziali all terrain scalando la gradinata che conduce all'arco naturale di roccia.

 “E’ stata la sfida più difficile che la Range Rover Sport abbia affrontato con la mia collaborazione”, ha dichiarato Phil Jones, Land Rover Experience Expert, “perché fin quando non siamo arrivati in vetta non potevamo dire con certezza che ce l'avremmo fatta. Raggiungendo la cima abbiamo convalidato, come mai prima, le fenomenali capacità della Range Rover Sport ibrida plug-in con una prima mondiale”.

La Dragon Challenge è la più recente di una serie di sfide vinte dalla Range Rover Sport, dopo il debutto del modello in una gara contro la nuotatrice due volte campionessa mondiale Keri-anne Payne e l'atleta di resistenza Ross Edgley, nel Devon, Regno Unito.

Le precedenti imprese includono una cronoscalata record a Pikes Peak, USA, una traversata record del deserto di Rubʿ al-Khālī nella Penisola Arabica e la discesa del leggendario Inferno di Murren di 2.170 metri, in Svizzera.

 

La Dragon Challenge realizzata dalla Range Rover Sport P400e rappresenta indubbiamente un grosso risultato, sia tecnico che di immagine, per JLR, ma un’impresa del genere non rischia di apparire diseducativa per gli appassionati di off-road e dell’etica del fuoristrada? E cosa direbbero a tale proposito gli ‘offroaderofobi’ più irriducibili o gli ambientalisti ad oltranza, che gridano allo scandalo ogni volta che un 4x4 lascia l’asfalto per posare le ruote su un tranquillo sterrato di montagna regolarmente aperto alla circolazione dei veicoli a motore? Indubbiamente i tempi sono cambiati se pensiamo che una trentina di anni fa (1989), in occasione del lancio del Discovery, la Land Rover realizzò uno spot pubblicitario girato su strade sterrate, e mentre andavano in onda le immagini scorreva una scritta che recitava: il filmato è stato realizzato esclusivamente su percorsi autorizzati…”.




Commenti

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

I campi contrassegnati con " * " sono obbligatori