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Milano Auto Classica 2014: Diario di un inviato speciale

Antonio Marangi | 04 maggio 2014 23:04

Milano Auto Classica 2014: Diario di un inviato speciale

Riceviamo e pubblichiamo un breve resoconto sulla rassegna Milano Auto Classica, il Salone del Veicolo d'Epoca svoltosi nel capoluogo lombardo nello scorso fine settimana.  L'Autore è un "non addetto ai lavori" che ci ha inviato in redazione le sue interessanti ed attente considerazioni.  Dalle quali ricaviamo, oltre alla "contagiosità" della passione per l'automobile, anche lo spirito critico di un osservatore preciso e meticoloso che riesce a trasmettere al lettore quelle sensazioni che persino molti professionisti dell'automotive raramente riescono ad evocare.

 

Una premessa è doverosa: io NON sono un appassionato di auto o di motoriMilano Auto Classica 2014: Diario di un inviato speciale in genere. Non mi ricordo i nomi della maggior parte dei modelli, non distinguo una versione dall’altra, non seguo la Formula 1 o il Motomondiale. Per farla breve: per me l’auto è sempre stata solo uno strumento, necessario certo, ma nulla di più.  Ecco perché mi sono avvicinato alla Fiera di Milano-Rho per visitare Milano Auto Classica con lo stesso entusiasmo con cui si va al lavoro il lunedì mattina: e infatti era per un impegno di lavoro che mi trovavo lì. Il sabato in mezzo al Ponte, per di più… Entrato nel primo dei due padiglioni, la sensazione immediata è stata quella di trovarmi nel parcheggio di un grande magazzino in ora di punta: macchine, auto, folla… senza neppure quella attenzione al “look” degli stand che caratterizza le varie kermesse di questo genere.  Poi però qualcosa è cambiato.  Pur da perfetto ignorante in materia, curiosando in giro ho cominciato a notare modelli storici ed esemplari spettacolari, di quelli che non puoi non conoscere.Milano Auto Classica 2014: Diario di un inviato speciale  Le Ferrari, certo, e le Maserati ad esempio.  Poi i modelli più diffusi, quelli resi famosi dai film o dalle… leggende metropolitane. La Prinz, ad esempio, quella che “portava male”; o la 131 che ciascuno di noi ha visto caricare dallo zio per le vacanze estive.  Poi la leggendaria Bianchina di fantozziana memoria, anche in versione “cabinata”. O la Dune Buggy, oggetto del contendere tra Bud Spencer e Terence Hill in “Altrimenti di arrabbiamo”: non è “rossa con capottina gialla” come nel film, ma vederla dal vivo mi ha quasi commosso. Le Jaguar storiche ti trasportano di peso tra le pagine di un qualche albo di Diabolik.  E se Julia Kendall, eroina bonelliana, è meno famosa del Re del Terrore, a Milano Auto Classica c’era comunque anche la sua Morgan.  Attorno a tutto questo, la folla: gente di ogni età coinvolta dal più piccolo dettaglio di una carrozzeria, alla ricerca di un pezzo diMilano Auto Classica 2014: Diario di un inviato speciale ricambio o di un vecchio numero di Quattroruote, intenta a conoscere le attività dei club di appassionati di questo o quel modello storico. Un gruppo segue attentamente un tecnico intento a mostrare come salvare dalla ruggine un telaio.  Vengo coinvolto anch’io da questo entusiasmo, dalla passione vera di tanta gente che salva dall’usura e dal tempo questi reperti di un’epoca passata.  Già, le epoche passate: una manifestazione di questo genere dà soprattutto la possibilità di vedere raccolta in un unico spazio l’evoluzione di queste auto, nel design, nei materiali, nei dettagli. Guarda come era il logo della Rover quarant’anni fa! Chissà quando è diventato come lo conosciamo oggi… Visto come è cambiato il clacson?  Negli anni Settanta era così evidente, al centro del volante, di aspetto sgargiante.  Adesso invece si è nascosto in una qualche levetta laterale… E i colori? Chi vorrebbe oggi una carrozzeria di quel bell’azzurrino confetto o di quel verdone militare?  Tutto questo è conseguenza dell’evoluzione tecnologica, ovviamente, ma è anche figlio delle mutazioni del gusto e delle fasi storiche della nostra società.  Un vero e proprio spaccato della nostra storia.  Vuoi vedere che da oggi guarderò in modo diverso la mia macchina?…

 



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