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APRILE 2017: Il mercato rallenta (-4,6%)

| 02 maggio 2017 19:56

APRILE 2017: Il mercato rallenta (-4,6%)

Il mese di aprile, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, registra 160.359 unità, rispetto alle 168.135  dell'aprile del 2016, con una flessione del 4,6% - Per una analisi più approfondita pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dell'UNRAE (Unione Nazionali Rappresentanti Autoveicoli Esteri).


Rallentamento virtuale del mercato dell'auto in aprile (-4,6%) - (UNRAE)

UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri)Con le 160.359 immatricolazioni di autovetture nuove registrate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel mese di aprile, in calo del 4,6% rispetto alle 168.135 diaprile 2016, il primo quadrimestre 2017 archivia 743.321 vendite, segnando un incremento dell’8% sulle 688.497 dello stesso periodo dello scorso anno. "Nonostante l’effetto calendario, (due giorni lavorativi in meno valgono circa 10 punti percentuali)", commenta Michele Crisci, il nuovo Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere,  "il mercato mantiene la propria effervescenza nell’area delle immatricolazioni a società, mentre iniziano a flettere gli acquisti dei privati e non sembra solo per un effetto mix canali di vendita. Così, grazie ad un primo trimestre già più alto delle aspettative e al miglioramento dello scenario macroeconomico atteso per i prossimi mesi, la previsione elaborata dal nostro Centro Studi e Statistiche indica un totale anno a 1.996.000 vetture, in crescita del 9,3%, con circa 170.000 unità aggiuntive rispetto alle 1.825.700 vetture dell’intero 2016. Il mercato sarà caratterizzato, nell’anno, da un aumento della componente vendite a società e noleggio rispetto a quella dei privati, grazie al contributo di Superammortamento e Legge Sabatini per l’acquisto di beni strumentali che stanno incentivando gli investimenti delle aziende". Dopo 2 anni consecutivi di incrementi intorno al 16%, quindi, il mercato auto nel 2017 tornerebbe a sfiorare il livello di 2 milioni di immatricolazioni totali, un volume di vendite che torna a superare quello del lontano 2010. "Il buon recupero del mercato dell’auto in Italia", conclude Crisci, "consente di guardare con maggior coraggio e determinazione alle nuove sfide della mobilità e all’introduzione di tutta l’innovazione tecnologica già disponibile nel settore automotive, la nuova e vera sfida per il ringiovanimento del parco circolante per il miglioramento dell’ambiente in cui viviamo e della sicurezza". Tornando all’analisi del mercato, fra i canali di vendita emerge una sostanziosa flessione degli acquisti dei privati: -17,1% che si confronta con un incremento del 14% dello stesso periodo dello scorso anno. La quota di mercato degli stessi scende in aprile al 53,9% ed il primo quadrimestre registra una flessione dei volumi dell’1,9%, al 57,2% del totale mercato (-5,5 p.p.). Le immatricolazioni a società, nonostante il confronto con un incremento del 22% dello scorso anno, segnano nel mese di aprile una crescita del 24,8%, un risultato non direttamente imputabile all’accelerazione degli acquisti per sostituzione o ampliamento del parco da parte delle aziende. La loro rappresentatività, con un recupero di quasi 5 punti, raggiunge il 20,5% del totale nel mese e del 18,1% nel primo quadrimestre, periodo nel quale i volumi si incrementano del 35,5%. Rallenta la dinamica di crescita del noleggio che segna un +6,4% in volume, determinato dalla spinta del breve termine (+17,1%), a fronte di una flessione del 2% del lungo termine. Il totale noleggio nel cumulato gennaio-aprile mantiene un solido +15,7%, con una quota che va a sfiorare 1/4 delle vendite totali del mercato. Sul fronte delle alimentazioni rimangono sostanzialmente stabili in aprile gli acquisti di auto diesel (+1,1%) e Gpl (+1,9%), a fronte di una forte diminuzione delle auto a benzina (-15,5%), in flessione di quasi 4 punti percentuali di quota, che si ferma al 31,5%. Prosegue, inoltre, la recessione del metano, che riduce di più della metà i suoi volumi, mentre si confermano in crescita le auto ibride: +53,8%, sfiorando la soglia del 3% di quota di mercato. In calo tutti i segmenti del mercato, ad eccezione delle medie superiori del segmento D che, con un +5,8% in volume, recuperano rappresentatività, al pari del segmento C che, flettendo meno del mercato totale, si porta al 31,5% del totale. Stabili in quota le vetture lusso e alto di gamma. Dall’analisi per carrozzeria si segnala l'incremento a doppia cifra dei crossover, a fronte di un calo generalizzato delle altre carrozzerie di volume. Si mantengono in attivo, inoltre, i monovolume piccoli, le multispazio e le sportive. Per concludere l’analisi del mercato, le vetture trasferite nel mese di aprile hanno segnato una forte battuta di arresto: i 352.676 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), infatti, evidenziano una flessione del 12,3% rispetto ai 402.330 dello stesso periodo 2016. Tale risultato porta il mercato dell’usato del primo quadrimestre in territorio negativo, con 1.600.919 unità contro le 1.645.235 del gennaio-aprile 2016.

 



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