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TEST DRIVE: Skoda Octavia Wagon Scout 4x4
Stefano Signori | 23 ottobre 2010 18:40

Derivata dalla Octavia Wagon 4x4, l’esclusiva versione Scout mantiene inalterate le apprezzate qualità della giardinetta ceca, aggiungendovi un’accresciuta versatilità sui terreni off-road ulteriormente esaltata dalla maggiore altezza da terra, che risulta determinante nella marcia sui fondi più sconnessi.
Si chiama Scout e sotto una grintosa carrozzeria station wagon condensa il meglio dei moderni sport utility,
offrendo allo stesso tempo una guidabilità ed una capacità di carico decisamente superiori, senza avere i penalizzanti ingombri in altezza tipici di questi veicoli. Derivata dalla Octavia Wagon 4x4, l’esclusiva versione Scout mantiene infatti tutte le apprezzate qualità della giardinetta ceca, aggiungendovi un’accresciuta versatilità sui terreni off-road. Pur senza entrare in diretta concorrenza con i SUV di classe media, per svolgere un ruolo interpretato alla perfezione dalla Yeti, la Scout non rinuncia comunque ad esprimere la sua accresciuta versatilità anche attraverso un’estetica che riprende tutti quegli elementi che
caratterizzano il mondo degli sport utility. Ecco quindi le vistose protezioni sottoscocca in colore chiaro, i voluminosi passaruota sottolineati dalle bordature nere che si raccordano con i paraurti, i cerchi in lega leggera da 17” ed il doppio terminale di scarico cromato. L’aggressività espressa dal look esterno, la si ritrova nell’abitacolo, che già all’apertura delle porte anteriori presenta un battitacco in acciaio con il logo Scout e prosegue con gli specifici rivestimenti interni in tonalità scura, con il volante multifunzione a quattro razze rivestito in pelle e con la speciale maniglia riservata al passeggero anteriore, per garantire un
appiglio supplementare nella marcia su terreni accidentati. Dal punto di vista tecnico, la Scout riprende gran parte delle soluzioni adottate dalla Octavia Wagon 4x4, come il telaio irrobustito e la trazione integrale permanente con frizione multidisco Haldex, aggiungendovi una maggiore altezza da terra, che risulta determinante nella marcia sui fondi più sconnessi. Mossa dal potente propulsore a benzina, quattro cilindri turbo 1.8 TSI ad iniezione diretta, la Octavia Scout offre eccellenti prestazioni e consumi decisamente ridotti. La velocità massima di attesta a 211 km/h con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 8,4 secondi, mentre per percorrere 100 chilometri sono sufficienti in media 7,8 litri di benzina.
TRAZIONE 4X4
Come la Octavia Wagon 4x4, anche la versione Scout dispone del collaudato sistema di trazione integrale permanente con frizione a lamelle Haldex di quarta generazione a comando elettronico, che distribuisce la coppia motrice ai due assi, in base alle diverse condizioni di aderenza. Nella normale marcia su asfalto, la coppia è indirizzata quasi totalmente all’avantreno, ma non appena le ruote anteriori iniziano a slittare, la potenza viene inviata automaticamente anche all’asse posteriore, con una ripartizione, che può arrivare fino ad un rapporto di 50/50 tra i due assali.
VERSIONI & PREZZI
Le versioni Scout a trazione integrale permanente rappresentano una variante del modello Octavia Wagon, caratterizzata da un allestimento specifico di intonazione off-road. Oltre al modello 1.8 TSI a benzina da 160 CV, è disponibile la 2.0 TDI CR da 140 CV. Entrambe le versioni sono equipaggiate con cambio manuale a 6 marce. Questi sono i prezzi su strada:
OCTAVIA WAGON SCOUT 1.8 TSI 4X4--------------------------------------------------€ 29.470
OCTAVIA WAGON SCOUT 2.0 TDI CR 4X4----------------------------------------------€ 30.150
EQUIPAGGIAMENTO ACCESSORISTICO
Di serie: airbag frontali, laterali ed a tendina, ABS con EBD, climatizzatore automatico bi-zona, impianto stereo con CD, MP3 e comandi al volante, specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, fendinebbia, controllo elettronico della stabilità ESP, cerchi in lega leggera da 17”, vetri posteriori oscurati, fari allo xeno, volante regolabile in altezza e profondità.
Optional: navigatore satellitare (250 euro), interni in pelle (1.730 euro), tetto apribile elettricamente (890 euro), vernice metallizzata (420 euro).
ON ROAD
A dispetto delle apparenze, la versione Scout derivata dalla Octavia Wagon, ha nelle prestazioni stradali il suo punto di forza, ottimizzate in condizioni climatiche avverse, dalla presenza della trazione integrale permanente con frizione Haldex. Anche l’altezza da terra incrementata, che su questo modello sfiora i 18 cm, non interferisce più di tanto con il comportamento vivace e sportiveggiante che caratterizza la versatile variante in stile off-road della nota station wagon Skoda. La taratura abbastanza rigida delle sospensioni e
la presenza di pneumatici a profilo ribassato, certificano infatti la vera indole della Scout che, sotto una veste moderatamente fuoristradistica, nasconde un’anima da pura stradista. Accentuata sulla versione mossa dal potente quattro cilindri turbo 1.8 TSI ad iniezione diretta di benzina, da una bella mandria di cavalli, 160 per l’esattezza, sempre pronti a scalpitare, fin dai regimi più bassi, come dimostra la coppia massima di 250 Nm disponibile a soli 1.500 giri. Caratterizzato da un’erogazione fluida e progressiva, il generoso 1.8 TSI contribuisce a rendere la guida efficace e dinamica in tutte le situazioni, favorendo con la sua brillantezza anche una conduzione di tipo sportivo. In questo caso trova un valido alleato nel valido cambio a 6 marce dagli innesti rapidi e precisi, che ha una sesta molto lunga, per contenere i consumi in autostrada. Adeguato alle prestazioni che la Scout è in grado di offrire, si dimostra anche l’impianto frenante con dischi anteriori autoventilanti, che assicura anche a pieno carico spazi d’arresto piuttosto contenuti ed una buona resistenza all’uso prolungato.
OFF-ROAD
Se paragoniamo il comportamento off-road della versione Scout a quello di una normale sport utility c’è di che rimanere delusi, ma se consideriamo questa vettura come un’evoluzione tout terrain della Octavia wagon 4x4 da cui deriva, il giudizio non può che essere positivo. La maggiore altezza da terra e le protezioni supplementari, che distinguono questo modello, non svolgono infatti solo un ruolo estetico, ma risultano determinanti per affrontare passaggi un po’ più impegnativi di un semplice percorso sterrato o di una strada innevata. Certo le ambizioni fuoristradistiche della Scout sono limitate e non sempre bastano le buoni doti di motricità garantite dal sistema di trazione integrale permanente con frizione Haldex, per superare gli ostacoli più impervi. Con pneumatici inadatti per affrontare terreni particolarmente sconnessi e sbalzi insufficienti sui dislivelli più pronunciati, la versione Scout offre comunque una spiccata versatilità, che la rende particolarmente efficace sui percorsi off-road di tipo turistico e sulle strade bianche.
LA TECNICA IN SINTESI
Telaio: monoscocca, 5 porte, 5 posti
Motore: anteriore trasversale a benzina, 4 cilindri
Cilindrata: 1.798 cc
Potenza max: 118 KW (160CV) a 4.500 giri
Coppia max: 250 Nm a 1.500 giri
Distribuzione: bialbero, 16 valvole
Alimentazione: forzata con turbocompressore, iniezione diretta
Dimensioni: lunghezza 4.584 mm, larghezza 1.784, altezza 1.533, passo 2.578, carreggiate 1.531/1.500
Peso a vuoto: 1.485 kg
Capacità serbatoio: 60 litri
Sospensioni anteriori: indipendenti, schema MacPherson
Sospensioni posteriori: indipendenti, tipo multilink
Pneumatici: 225/45 R17
Freni: anteriori a disco autoventilanti, posteriori a disco, ABS, EBD
Cambio: manuale a 6 marce
Sterzo: a cremagliera con servocomando
Angolo di attacco:17°
Angolo di uscita: 14°
Altezza minima da terra: 179 mm
Diametro di svolta: 10,85 m
Velocità massima: 211 km/h
Accelerazione da 0 a 100 km/h: 8,4 sec
Consumi
Percorso urbano: 10,2 litri/100 km
Percorso extraurbano: 6,4 litri/100 km
Percorso misto: 7,8 litri/100 km


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