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Test-Drive: Great Wall Hover 5 SL 4WD EcoDual
Stefano Signori | 31 maggio 2011 16:17

Completamente rinnovato rispetto al modello di prima generazione, il nuovo Hover 5 si allinea ora ai gusti e alle tendenze della clientela europea riducendo notevolmente il gap che ancora lo separa dalle sport-utility più raffinate e costose.
“Buona la seconda” esclama il regista quando approva al secondo tentativo l’interpretazione di un attore:
un’affermazione che calza a pennello anche al Great Wall Hover 5, il primo modello di una casa cinese ad essere commercializzato ufficialmente in Italia nel 2006. Già nella precedente generazione l’Hover aveva mostrato tanta sostanza, ma anche parecchi limiti. Il più economico dei grandi fuoristrada infatti, da un lato poteva contare su una meccanica collaudata e su prezzo da vero hard discount, ma dall’altro mostrava il fianco alle critiche per quanto riguardava le finiture, un po’ sotto tono e caratterizzate da materiali di scarsa qualità. Oggi con il debutto dell’Hover 5 tutto è cambiato ed il gap con gli sport utility più costosi e raffinati, si è ulteriormente ridotto. Completamente rinnovato esteticamente, il robusto 4x4 cinese sfodera ora una linea dal
gusto decisamente più europeo, dominata anteriormente da un frontale più moderno e filante e, posteriormente, dal portellone ad apertura elettrica ridisegnato, così come i vistosi gruppi ottici a sviluppo verticale. Il meglio però del sostanzioso restyling a cui è stato sottoposto il Great Wall Hover, si trova nello spazioso abitacolo, in grado di ospitare comodamente 5 persone ed una valanga di bagagli. Rigirati come calzini, gli interni del grande 4x4 cinese hanno finalmente perso l’aspetto modesto ed approssimativo del presedente modello, per assumere un look decisamente più moderno ed elegante. Volante a parte, tutto è stato rinnovato, dalla plancia alla strumentazione, dai sedili ai rivestimenti, così da creare un ambiente molto più lussuoso
ed accogliente. Di pari passo è cresciuta anche la dotazione accessoristica, che sulle versioni più complete prevede di serie tra l’altro, i sedili regolabili elettricamente, l’impianto stereo con comandi al volante, e gli interni in pelle. Equipaggiato con un efficace sistema di trazione 4WD con tanto di marce ridotte, l’Hover 5 si affida come in passato ad un generoso quanto datato quatto cilindri di 2.4 litri da 126 cavalli, che gli permette di raggiungere i 160 km/h di velocità massima. Certo il prossimo passo per consentire all’Hover 5 di recitare davvero un ruolo di attore protagonista, dovrà necessariamente prevedere una motorizzazione a gasolio. Ma questo è un altro film.
TRAZIONE 4x4
Dal precedente modello, il nuovo Great Wall Hover 5 eredita l’affidabile sistema di trazione 4WD con marce ridotte, che gli consente di muoversi in totale sicurezza anche sui terreni più accidentati. Grazie al pratico selettore elettronico, azionabile tramite gli appositi tasti posti sulla consolle centrale, questo sistema permette di sfruttare sull’asfalto la sola trazione posteriore, per passare a quella integrale o con marce ridotte, quando le condizioni del fondo stradale diventano più critiche.
VERSIONI & PREZZI
Il rinnovato Hover 5 è offerto sul mercato italiano in tre versioni, una a 2 ruote motrici e due con trazione 4x4. Equipaggiate con un quattro cilindri di 2.4 litri da 126 cavalli e cambio manuale a 5 marce, tutte le versioni sono disponibili, a richiesta, anche nell’allestimento Ecodual, con impianto di doppia alimentazione benzina/GPL.
Questi sono i prezzi su strada:
HOVER 5 LUXURY 2WD-------------------------------------------€ 20.650
HOVER 5 SUPER LUXURY 4WD-------------------€ 23.750
HOVER 5 SPORT 4WD-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------€ 25.750
EQUIPAGGIAMENTO ACCESSORISTICO
Di serie: airbag frontali, ABS con EBD, climatizzatore automatico, impianto stereo con CD, MP3 e comandi al volante, chiusura centralizzata con telecomando, fari fendinebbia, interni in pelle, sensore pioggia, vetri posteriori oscurati, tetto apribile elettricamente, cerchi in lega da 17 pollici, sensori posteriori di parcheggio, barre portatutto sul tetto.
Optional: impianto GPL iniezione (1.900 euro), confort kit (380 euro) e vernice metallizzata (480 euro).
ON ROAD
Aggiornato esteticamente e proposto con un allestimento molto più elegante rispetto al passato, il rinnovato Hover 5 eredita in pratica la meccanica ed il propulsore del suo predecessore, replicandone sostanzialmente anche il comportamento stradale. Come in passato, la potenza rimane limitata ed in parecchie occasioni, soprattutto quando si viaggia a pieno carico o si sfrutta l’alimentazione a GPL, i 126 cavalli a disposizione sono un po’ in affanno per garantire prestazioni di un certo livello ad un SUV di questa stazza. Accantonata ogni velleità di guida sportiva, al conducente non resta quindi che apprezzare l’ottima tenuta di strada ed il comportamento sempre prevedibile dell’Hover 5 che, anche viaggiando con la sola trazione posteriore inserita, ha reazioni ben controllabili e facilmente gestibili.
Pur privo del controllo elettronico della stabilità ESP, non disponibile neanche a richiesta, il rinnovato sport utility cinese mantiene anche sul bagnato ampi margini di sicurezza, derivanti dalla trazione sulle quattro ruote e dalla presenza del TCS (Traction Control System) che volendo può essere disinserito tramite l’apposito tasto posto in plancia. Di intonazione per così dire “turistica”, lo sterzo assolve con sufficienza il suo compito, dimostrandosi abbastanza preciso anche se poco reattivo ed avvantaggiandosi di un ridotto raggio di svolta, che facilita notevolmente le manovre in spazi ristretti. Adeguato alle prestazioni e alla massa dell’Hover 5, risulta il potente impianto frenante con dischi autoventilanti, ABS ed EBD, che oltre a garantire spazi d’arresto piuttosto contenuti, mantiene una buona efficacia anche dopo un utilizzo intenso.
OFF-ROAD
Nell’utilizzo off-road, persino in quello più estremo, dove contano più la robustezza, l’affidabilità ed un valido sistema di trazione, che non le sofisticazioni meccaniche ed elettroniche di ultima generazione, l’Hover 5 c’è e si prende un bella rivincita su parecchi rivali, dimostrandosi un vero fuoristrada con pochissimi limiti. Pur se penalizzato dalla scarsa potenza del generoso quattro cilindri di 2.4 litri da 126 cavalli e da dimensioni piuttosto ingombranti, il 4x4 cinese si trova comunque subito a suo agio anche sui terreni più accidentati e sui fondi a scarsissima aderenza, evidenziando ottime doti di maneggevolezza e di motricità. Grazie alle robuste sospensioni dall’ampia escursione ed alla presenza delle marce ridotte l’Hover 5 supera senza difficoltà qualsiasi ostacolo, garantendo sempre un livello di sicurezza molto elevato. Solo lo sfavorevole sbalzo posteriore e la presenza di pneumatici inadatti all’utilizzo fuoristradistico, possono creare qualche problema quando ci si muove su fondi particolarmente sconnessi.
LA TECNICA IN SINTESI
Telaio: monoscocca, 5 porte, 5 posti
Motore: anteriore longitudinale a benzina, 4 cilindri in linea
Cilindrata: 2.378 cc
Potenza max: 126 CV a 5.250 giri
Coppia max: 200 Nm a 2.500 giri
Distribuzione: un asse a camme in testa, 16 valvole
Alimentazione: iniezione elettronica multipoint
Dimensioni: lunghezza 4.649 mm, larghezza 1.810, altezza 1.735, passo 2.700, carreggiate 1.515/1.520
Peso a vuoto: 1.940 kg
Capacità serbatoio benzina: 70 litri
Capacità serbatoio GPL: 70 litri
Sospensioni anteriori: a ruote indipendenti, bracci trasversali
Sospensioni posteriori: ad assale rigido
Pneumatici: 235/65 R 17
Freni: anteriori e posteriori a disco autoventilati, ABS con EBD
Cambio: manuale a 5 marce
Sterzo: a cremagliera con servocomando
Angolo di attacco: 22°
Angolo di uscita: 27°
Altezza minima da terra: 194 mm
Diametro di svolta: 12,4
Velocità massima: 160 km/h
Consumi: percorso misto: 10,3 litri/100 km


Commenti
- Manca un qual si voglia orologio di bordo.
- Ghiera di plastica sotto manopola del cambio vibra causando una rumore fastidiosissimo.
- Ogni tanto si avverte un rumore sostenuto nel differenziale avantreno senza accensione di alcuna spia di allarme.
- Display generoso ma senza navigatore (PERCHE'?), oggi pure le biciclette ce l'hanno, non capisco quale è la difficoltà per implementarlo visto la presenza di una USB sotto il poggiabbraccio.
- Riferimento della temperatura esterna manca, però hanno messo il sensore pioggia e parcheggio.
- Imbutino del GPL BRC tocca sul tappo benzina per poterlo montare bisogna svitare prima il tappo benzina.
- Leva cambio troppo alta.
- Marce: innesto non preciso, si impuntano soprattutto la retromarcia.