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4x4: NORME E COMPORTAMENTO

| 08 giugno 2009 14:27

4x4: NORME E COMPORTAMENTO

 

La pratica del fuoristrada diventa sempre più problematica al giorno d'oggi per la maggior parte degli appassionati che, soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, trovano sempre maggiori difficoltà a scovare sentieri e mulattiere di montagna lungo i quali avventurarsi con la massima tranquillità.ETICA DELLOFF-ROADTutto è cominciato dopo il boom dei veicoli a quattro ruote motrici che, proprio intorno all'85, hanno superato per la prima volta il tetto dei 40.000 veicoli immatricolati all'anno.
Questo fenomeno, abbinato alla concomitante espansione di una maggiore coscienza ecologica (legata soprattutto ad una esasperata protezione dell'ambiente), ha inevitabilmente innescato una vera e propria avversione verso i fuoristrada. Tendenza ulteriormente esaltata dal discutibile comportamento delle solite pecore nere (presenti del resto in tutte le categorie) che, in seguito ad atteggiamenti scorretti e sconsiderati, ha gettato discredito sull'intero settore.ETICA DELLOFF-ROADE tutti si sono affrettati a sparare sul mucchio. Bastava che durante un raduno, o una semplice escursione domenicale in convoglio, qualcuno uscisse dalle righe (sconfinando sui prati ai lati della pista o invadendo campi coltivati) che la patente di "country-killer" (come sono stati definiti in passato i possessori di veicoli fuoristrada) venisse affibbiata tout-cour a chiunque si fosse macchiato della "colpa" di possedere veicolo 4x4. Tuttavia nonostante l'avversione degli ambientalisti ad oltranza e le rigide restrizioni di alcune amministrazioni regionali particolarmente, miopi e ostili a qualsiasi forma di dialogo, la pratica del fuoristrada riesce ancora a trovare i suoi spazi lungo le piste e le mulattiere dell'intera penisola. Dall'arco alpino alla catena appenninica, fino alle propaggini di rilievi siciliani, sono innumerevoli i percorsi lungo i quali ci si può avventurare con un'auto a trazione integrale.ETICA DELLOFF-ROADPrima di affrontare un qualsiasi tipo di percorso, è consigliabile tuttavia osservare alcune regole che rappresentano una sorta di etica dell'off-road in cui sono comprese le principali norme di comportamento (non meno importanti delle norme di guida) che ogni appassionato di 4x4, ai fini di evitare qualsiasi problema con le autorità locali, dovrebbe conoscere. Prima di entrare nei dettagli è doverosa una breve classificazione sulle piste e le mulattiere lungo le quali ci si avventura solitamente con il proprio veicolo. Nonostante le capziose informazioni sparse in malafede dagli abituali nemici dell'"attrazione integrale", va precisato subito che non esistono strade precluse a priori al transito dei fuoristrada e che le uniche carrozzabili sulle quali è vietato spingersi con un veicolo a motore sono principalmente di due categorie: ETICA DELLOFF-ROADnella prima sono comprese quelle che attraversano proprietà private e nella seconda quelle che si trovano all'interno di aree protette dal punto di vista naturalistico quali parchi regionali e nazionali o oasi ambientali di particolare interesse floro-faunistico. Va sottolineato comunque che, in alcuni casi, anche quando si incontrano segnali di divieto di accesso, assai spesso ci si trova davanti ad una norma da interpretare e non di fronte ad una interdizione assoluta. Non di rado, infatti, alcune amministrazioni locali appongono arbitrariamente cartelli di divieto di transito lungo sentieri e mulattiere di montagna (non comprese in proprietà private, né in parchi naturali) solo perché non sono stati effettuati lungo il percorso i regolari lavori di manutenzione; ETICA DELLOFF-ROADl'apposizione di cartelli di divieto in questo caso ha il solo scopo di evitare problemi (e responsabilità) in caso di incidenti. Una segnalazione del genere consente in pratica di scaricare qualsiasi responsabilità sull'automobilista in caso di eventuali danni; in sostanza, è come se vi fosse scritto "potete transitare solo a vostro rischio e pericolo, noi ce ne laviamo le mani". Per quanto riguarda il codice di comportamento, possiamo selezionare due gruppi di consigli e suggerimenti (entrambi riassumibili in dieci punti principali), riguardanti sia l'atteggiamento da tenere nei confronti dell'ambiente che le norme specifiche per i fuoristradisti. 

 

Codice dell'Ambiente

1) Lasciate l'area utilizzata per una sosta picnic nelle stesse ETICA DELLOFF-ROADcondizioni in cui la si vorrebbe trovare.

2) Non interrate mai carte e rifiuti, né lasciateli sparsi in giro.

3) Non lasciate mai fuochi accesi sulla vegetazione.
4) Non utilizzate le pietre sparse per allestire barbecue o piani di cottura.
5) Lasciate l'acqua pulita e salvaguardate l'integrità delle sorgenti e degli stagni.
6) Non danneggiate la vegetazione.
7) Non danneggiate le formazioni geologiche.
8) Non attraversate percorsi non autorizzati.
9) Non abbandonate i sentieri per escursionisti quando sono
segnalati come unico itinerario possibile.
10) Rispettate le regole di conservazione ambientale e le
disposizioni delle autorità locali competenti. 

 

Decalogo del Fuoristradista 

1) Non invadete con le ruote del veicoli i prati ai lati della pista, evitando inoltre di avventurarvi in fuoripista nei boschi o nei pressi di un rifugio.
2) Richiudete sempre dopo il transito i cancelli in legno e filo spinato che si incontrano lungo il percorso.
3) Fate attenzione agli animali, soprattutto in corrispondenza di pascoli e alpeggi, evitando di spaventarli;ETICA DELLOFF-ROAD se necessario, fermatevi e spegnete il motore aspettando che si siano allontanati dalla pista.
4) Moderate la velocità nell'attraversamento di nuclei abitati o nei pressi di casolari sparsi.
5) Date sempre la precedenza ai veicoli agricoli che si incrociano lungo il percorso.
6) Fate attenzione alla circolazione di moto da cross o da trial, non infrequente in diverse regioni; in prossimità di tornanti segnalate acusticamente la vostra presenza.
7) Se non conoscete la zona che state attraversando, cercate di venirne fuori prima del tramonto, soprattutto in inverno quando le giornate sono brevissime.
8) Evitate di tenere troppo a lungo acceso il motore in caso di soste prolungate.
9) Nell'attraversamento dei guadi limitatevi a superare il corso d'acqua solo lungo la traiettoria della pista.
10) Evitate di spingervi con le ruote del veicoli fino alle sponde dei laghetti di montagna; il fondo viscido e particolarmente scivoloso rischierebbe di farvi impantanare.

 



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