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MINI ON ICE: DA ST. MORITZ A LIVIGNO

| 23 febbraio 2011 13:37

MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno

 

Una  nuova  entusiasmante  avventura  con  la  nuova  Countryman  All4  nello  stupendo  panorama  alpino  tra  St. Moritz  e  Livigno, per  testare  la  versatilità  off-road  della  prima  Mini a trazione  integrale su  una  pista  di  ghiaccio  e  lungo  un  percorso  in  fuoristrada  innevato.

 

Inarrestabile il successo della nuova Mini Countryman che dal momento del lancio, MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livignolo scorso 18 settembre, ha registrato 3.815 immatricolazioni in Italia, rivelatosi il mercato che ha conquistato il maggior volume di vendite in Europa. Nel corso della manfestazione “Mini on Ice” abbiamo provato la nuova Mini Contryman All4 a trazione integrale sul percorso alpino che si snoda tra St. Morits e Livigno, con una serie di interessanti test in ghiacciodromo e lungo un percorso off-road innevato. Il mercato registra inoltre un incremento del 15,4% nelle immatricolazioni di gennaio e numeri confortanti anche in altri Paeso europei come la Francia (2.800), Germania (2.200) e l'Inghilterra (2.000), in attesa dei risultati sul mercato americano dove la nuova Mini Countryman è stata introdotta a gennaio. In Italia e versioni più apprezzate sono le brillanti Cooper, sia Diesel sia a benzina,MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno predilette nelle varianti All4 a trazione integrale. La prima MINI a quattro ruote motrici ha pesato per circa il 40% dell’intero mix del modello, per cui quasi una Countryman su due vendute è equipaggiata con l'innovativa trazione integrale All4. Considerando soltanto le versioni Cooper D e Cooper S, le uniche equipaggiabili con la trazione Mini All4, due Countryman ogni tre uscite dalle concessionarie Mini erano dotate 4x4. Un successo che testimonia la bontà del progetto che per la prima volta ha portato le dimensioni di un modello Mini oltre i 4 metri di lunghezza, senza rinunciare alle peculiarità che da sempre caratterizzano la Mini.


TRAZIONE INTEGRALE ALL4MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno

La nuova Mini Countryman All4 grazie all'adozione della trazione integrale, si rivela estremamente versatile e divertente da guidare, sia su strade asfaltate sia su fondi scivolosi come neve e ghiaccio. Il sistema di ripartizione della coppia a gestione elettronica trae beneficio dall’ultradecennale esperienza maturata dai tecnici della BMW nello sviluppo di sistemi di trazione integrale come il rinomato xDrive. Con reazioni veloci e precise alle condizioni stradali, la trazione integrale permanente dà un’interpretazione nuova alla tipicaMINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno maneggevolezza Mini che valorizza soprattutto la trazione. Un differenziale centrale elettromagnetico, montato direttamente dietro al differenziale posteriore, ripartisce in modo continuo la coppia motrice tra l’asse anteriore e quello posteriore. In condizioni di marcia normali, fino al 50 percento della coppia motrice viene trasmesso alle ruote posteriori, ma in condizioni estreme la trazione posteriore può arrivare fino al 100 percento. La base è costituita dalla sofisticata tecnica dell’assetto, composta tra l’altro da una sospensione anteriore McPherson a bracci trasversali fucinati, un assale posteriore multilink e un servosterzo elettromeccanico (EPS). La MINI Countryman è dotata di serie di una regolazione della stabilità di guida Dynamic Stability Control (DSC). Il controllo dinamico di trazione DTC è di serie sulle MINI Cooper SMINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno e Cooper D Countryman All4 in abbinamento con un sistema elettronico di bloccaggio del differenziale anteriore. Le peculiarità del sistema di trazione integrale All4 lo rendono perfetto per l’uso invernale. Raggiungere senza problemi la casa in montagna o in campagna non è mai stato così facile e divertente. Il tutto senza rinunce: la Mini Countryman assicura infatti un ampio spazio a bordo per persone e bagagli, i consumi di carburante restano molto contenuti e la piacevolezza di guida è quella tipica del marchio. Anzi, il tipico go-kart feeling con la trazione integrale ALL4 raggiunge una nuova dimensione del divertimento di guida.

 

SUL GHIACCIO CON LA CONTRYMANMINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno

Nel corso del long test tra Milano, Saint Moritz e Livigno, abbiamo avuto modo di provare la Countryman All4 anche nel ghiacciodromo di Livigno, quindi nelle condizioni di aderenza più estreme che si possano incontrare. Per l’occasione, due Cooper S sono state dotate di pneumatici invernali con una leggera chiodatura, onde poterne gustare appieno il dinamismo pure sul fondo gelato. Le caratteristiche fisiche e meccaniche della Mini integrale promettevano grande divertimento: massa ragionevolmente contenuta, dimensioni compatte, carreggiate larghe e baricentro piuttosto basso costituiscono infatti la formula migliore per garantire guidabilità anche sul terreno più insidioso che possa esistere.MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno A queste doti, poi, in questo caso si è aggiunta la trazione integrale All4, capace di fare la differenza trattandosi di un sistema piuttosto evoluto, chiaramente derivato dall’apprezzato Xdrive di casa BMW. Si tratta infatti di uno schema a tre differenziali, col centrale a comando elettro-idraulico piazzato vicino al posteriore, anche per migliorare la distribuzione dei pesi, spostandone un pò verso quel retrotreno in origine ovviamente assai più scarico. L’integrale Mini è quindi permanente, con distribuzione della coppia motrice che può variare sino al 100% sulle ruote posteriori in caso di necessità. Le anteriori, invece, vengono supportate dall’EDLC,MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno vale a dire un controllo elettronico specifico che, oltre a lavorare per garantire la massima motricità, agisce anche per contrastare il sottosterzo, e cioè la tendenza a tirare dritto nelle curve. Un quadro quindi decisamente incoraggiante, soprattutto ai fini della sicurezza. E infatti, con i controlli di trazione e stabilità inseriti, ad andature ragionevoli la Countryman si muove con estrema affidabilità, correggendo (fino a un certo punto, ovviamente) gli eccessi di confidenza e regalando elevati limiti di affidabilità anche ai meno esperti. La Cooper S, però, invita i più smaliziati a sfruttarne le notevoli potenzialità andando a cercare quel divertimento che una potente e agile 4x4 può regalare sui fondiMINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno scivolosi. E una pista ghiacciata come quella di Livigno è l’ideale per “giocare” in piena sicurezza. Conoscendo la filosofia BMW, abbiamo quindi provato a disinserire i controlli: con una sola pressione sul pulsante, si supera il primo step, alzando la soglia d’intervento del sistema; tenendolo premuto sino all’accensione di una seconda spia, DSC e DTC dovrebbero invece togliersi di torno del tutto… Usiamo il condizionale, perché questo è vero fino a un certo punto, nel senso che, quando si comincia a fare sul serio, arrivando a intraversare la vettura in stile rallistico, il “grande fratello” elettronico decide arbitrariamente che si è esagerato, e si rimette a comandare, scegliendo che cosa lascarvi o non lasciarvi fare… E se il controllo di stabilità che agisce singolarmente sui freni per riallinerare la vettura continua fortunatamente a latitare, il taglio dell’alimentazione ridiventa invece invadente, almeno nella guida al limite. Col risultato che, dopo avere seguito un “pendolo” da manuale per inserire la Countryman di traverso in curva, quando andate a pigiare sul gas per mantenercela, il motore non c’è più… E l’auto rallenta e si riallinea, guastandovi il gioco. E’ vero che è una minoranza, quella che va a cercare questi piaceri, ed è altrettanto vero che ancor meno sono i guidatori in grado di gestirli in sicurezza, ma perché privarli di questa opportunità? Oltretutto, la Countryman Cooper S All4 sembra fatta apposta… (Paolo Olivero)

 

MINI E LA SOSTENIBILITA'MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno

Nel 2010 il BMW Group è risultato per il sesto anno consecutivo costruttore automobilistico più sostenibile al mondo. È la conclusione del SAM Group, pubblicata nella sua ultima valutazione degli Indici di sostenibilità Dow Jones (Dow Jones Sustainability Indexes, “DJSI”). Il BMW Group è l’unica azienda automobilistica ad essere classificata ogni anno in questo importante gruppo di indici di sostenibilità da quando è stato creato nel 1999. Quest’anno, il BMW Group è altresì l’unica azienda tedesca tra i 19 leader dei Supersettori a livello mondiale, oltre a figurare in vetta alla classifica della sostenibilità tra le aziende che compongono l’indice di borsa DAX30. Naturalmente MINI contribuisce a questo importante risultato che continua a rappresentare una priorità per il BMW Group. L'impegno della Mini nel rispetto dell'ambiente e della produzione pulita, è riassumibile in cinque punti essenziali: MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno1) Riduzione del consumo medio di energia elettrica per la produzione di un motore, dai 414 kWh/motore a 247 kWh/motore; 2) Programma specifico per ridurre il consumo di acqua e trattare le acque reflue della verniciatura; 3) Meno fasi di lavoro significano meno acqua, meno energia e minori emissioni; 4) Dal 2005 meno processi di riciclaggio per complessivamente 22 materiali di scarto; 5) Riduzione volumi smaltimento discarica: da 20 Kg/veicolo del 2004 a soli 11,4 Kg/veicolo nell'ultimo biennio. Tutti i processi, dalla produzione fino allo smaltimento delle vetture alla fine del loro ciclo di vita, sono improntati alla responsabilità ambientale, anche se questi aspetti ricoprono soltanto una parte dell’impatto ambientale generato dalle automobili. Molta parte dell’impronta ecologica di un’auto dipende infatti dall’uso che ne fa il cliente sulle strade di tutti i giorni attraverso i consumi di carburante e l’efficienza energetica più in generale.MINI ON ICE: Con la Countryman ALL4 da St. Moritz a Livigno In questo senso si muove la strategia MINIMALISM tesa ad ottimizzare fin dalla progettazione tutti gli aspetti, i processi ed i materiali che in qualche modo impattano sull’ambiente. Come espresso dallo stesso nome di questa strategia, l’obiettivo è quello di ridurre al minimo i consumi e quindi le emissioni pur mantenendo fede alla mission Mini, ovvero offrire sempre un genuino divertimento di guida, responsabilmente. Da marzo nuova motorizzazione Diesel per la MINI Cooper SD Sempre nel segno del massimo divertimento alla guida, dal prossimo mese di marzo sarà introdotta la nuova variante di motorizzazione Mini Cooper SD, il diesel più potente della gamma MINI. Il nuovo motore 2 litri da 105 kW/143 CV sarà disponibile su tutta la gamma. Vanta un’erogazione di potenza ancora più brillante, abbinata ad un consumo di carburante esemplare (4,6 litri per 100 chilometri).




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