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LAND ROVER CUTHBERTSON’S CONVERSION

| 21 febbraio 2010 13:05

La proverbiale motricità della Land Rover e la sua straordinaria versatilità nelle più disparate condizioni di utilizzo  LAND ROVER CUTHBERTSONS CONVERSIONoff-road rappresenta una realtà ampiamente consolidata già pochi anni dopo il debutto. Oltre ad essere universalmente riconosciuta dall'ampio successo riportato sulla maggior parte dei mercati internazionali. Ma per soddisfare quelle esigenze più estreme, peculiari di alcuni settori operativi (come nel caso della mobilità in aree innevate, dove soltanto i veicoli cingolari riescono a muoversi senza problemi) alcuni allestitori si cimentano verso la fine degli anni Cinquanta in alcune singolari modifiche che trasformano la Land Rover in una vera e propria "snowmobile". A dieci anni esatti dall'esordio, nel 1958, l'azienda Cuthbertson & Son di Biggar,  LAND ROVER CUTHBERTSONS CONVERSIONin Scozia, realizza una versione munita di cingoli allestita sulla base di un modello 110 equipaggiato con il 4 cilindri di 2.2 lt (70 CV). Questo modello, estremamente rumoroso durante la marcia, sterzava come un normale veicolo (agendo sul volante) con la sola trazione posteriore, mentre con la trazione integrale inserita il cambio di traiettoria avveniva come sui normali mezzi cingolati, bloccando parzialmente la trazione sui cingoli dello stesso lato verso il quale si intende sterzare.

 

 



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