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ITINERARI 4x4: Jeepers Jamboree by Rubicon Trail

| 09 agosto 2010 17:02

JEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAIL

 

Sulle orme del leggendario percorso del Jeepers Jamboree nell'estremo Far West americano, lungo una delle piste più massacranti al mondo dove ogni anno in estate si svolge uno dei raduni più entusiasmanti e impegnativi che rappresenta il sogno di tutti gli appassionati di off-road.

 

Considerata come la più grande avventura off-road attualmente JEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAILdisponibile nel panorama motoristico internazionale, la variopinta kermesse del Jeepers Jamboree rappresenta uno degli eventi più straordinari che si possano affrontare a bordo di un fuoristrada. La manifestazione (nata da un gruppo di appassionati nel lontano 1952) si svolge ogni anno verso la fine di luglio nella Sierra Nevada, nell'estremo far west americano, sul versante occidentale del lago Tahoe e a circa 130 chilometri dalla città di Sacramento. Il percorso, estremamente accidentato e costellato di massi alti fino a un metro, si snoda su una distanza di circaJEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAIL sessanta chilometri che richiede due giorni di marcia a causa delle difficoltà della pista. In occasione dell'imminente svolgimento della cinquantasettesima edizione, abbiamo pensato di riproporre nel tradizionale spazio dedicato agli itinerari in 4x4 il percorso realizzato alcuni anni fa in occasione della nostra partecipazione al Jeepers Jamboree Rubicon Trail. Azzeriamo il contachilometri della nostra Wrangler Rubicon nel parcheggio dell'Embassy Suite Hotel di South Lake Tahoe per dirigerci lungo la Highway California 89 che, in circa 40 chilometri, ci porterà fino a Tahoma dove deviamo sulla sinistra (nota 15) per addentrarciJEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAIL all'interno della pista del Rubicon Trail. Il tratto iniziale (immerso tra una fitta vegetazione) è asfaltato per alcuni chilometri fino all'arrivo nella staging area, l'ampio piazzale sterrato considerato il capolinea di partenza del Rubicon Trail. Iniziamo la nostra traversata lungo una pista in lieve salita che alterna diverse pietraie a tratti sterrati non particolarmente impegnativi, ma superata la zona che costeggia il laghetto situato ai lati della pista (nota 22) il percorso acquista le caratteristiche che lo hanno reso famoso fino a farlo entrare ormai nella leggenda. Già a partire dalla nota 27 infatti, le condizioni della pista diventano moltoJEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAIL difficili a causa della presenza di pietre e massi giganti sparsi sulla carreggiata e, per evitare danni al veicolo, è necessario avanzare a passo d'uomo prestando estrema attenzione a dove si mettono le ruote. Anche nel tratto in cui il percorso si apre in un ampio pianoro roccioso (nota 32) occorre avanzare con estrema cautela poiché la pista si snoda lungo una serie di gradoni rocciosi sparsi un pò ovunque. Superata una discesa molto ripida, arriviamo alla celebre radura di Cadillac Hill (nota 34), l'ampia spianata utilizzata dagli organizzatori del Jeepers Jamboree come eliporto per i mezzi di soccorso e come meeting point per il riordinoJEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAIL degli equipaggi. Nella discesa successiva ci troviamo ad affrontare uno dei tratti più impegnativi sparsi lungo tutto il percorso dove, per la presenza di massi enormi, occorre procedere in un continuo zigzagare ad andatura ridottissima e con le ridotte sempre inserite; il cambio automatico presente sulla nostra Wrangler Rubicon contribuisce inoltre a rendere più uniforme la marcia, grazie all'ottimale erogazione di potenza assicurata e alla straordinaria coppia fornita dal motore. Ancora pochi chilometri e arriviamo al campo di Rubicon Springs, transitando tra centinaia di tende sparse ai lati della pista, dove solitamente fervono i preparativi per la festa dei Jeepers. La nostra avventura si conclude in questo punto e, dopo i tradizionali festeggiamenti di rito (ai quali partecipano mediamente circa duemila persone), riprendiamo la marcia alla volta di Tahoma raggiungendo South Lake Tahoe nel primo pomeriggio del secondo giorno di marcia.

 

COSA VEDERE: Il lago della Baia di SmeraldoJEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAIL - Lake Tahoe

Considerata a ragione una delle aree naturalistiche più suggestive degli Stati Uniti, la regione che gravita attorno al lago Tahoe offre svariate attrattive turistiche per i numerosi visitatori che accorrono puntualmente ad ogni edizione da ogni parte del mondo. A cominciare dalla bellissima Emerald Bay, la baia affacciata su una delle insenature più belle del lago Tahoe, dove si può effettuare una interessante escursione sulla "Scenic Gondola", una cabinovia che in circa 20 minuti porta i visitatori nel punto panoramico più alto di South Lake Tahoe. Sempre sul lago si possono effettuare emozionanti crociere sulla M.S. Dixie II, una motonave con propulsione a pala girevole. Per gli irriducibili dell'off-road che volessero provare ulteriori emozioni a trazione integrale c'è inoltre la "Lake Tahoe Adventures" (tel. 530.577-2340), un'agenzia specializzata che propone un affascinante "Hummer Tour" in 4x4 a bordo del mastodontico fuoristrada americano.

 

COSA MANGIARE: Bistecche di bisonte e tacchino essiccatoJEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAIL

Tentare di tracciare in poche righe le caratteristiche della cucina americana (ritenuta spesso poco appetibile dai buongustai più ortodossi), è praticamente impossibile. La varietà dei ristoranti presenti riesce comunque a soddisfare qualsiasi palato, dai più esigenti (numerose le specialità a base di pesce) a quelli che si accontentano di una semplice pizza o di una bistecca (ottima quella di bisonte). Tra i souvenir gastronomici, facilmente reperibili in tutti i supermercati, consigliamo di assaggiare la carne secca di manzo (beef) e tacchino (turkey), aromatizzata con varie erbe e spezie piccanti: è veramente deliziosa e viene venduta in confezioni di vario taglio (a lunga conservazione) che ne facilitano il trasporto. 

 

NOTE DI VIAGGIO: Solo per driver espertiJEEPEES JAMBOREE by RUBICON TRAIL

Partecipare al Rubicon Trail costituisce indubbiamente un'esperienza unica e indimenticabile che tutti i fuoristradisti, analogamente al pellegrinaggio alla Mezza per i musulmani, dovrebbero fare almeno una volta nella vita. Per quanto riguarda la tecnica di guida è richiesta naturalmente una notevole esperienza in fuoristrada, soprattutto nella seconda parte del percorso, a partire dal pianoro roccioso all'altezza della nota 32: tra i parametri che richiedono una particolare attenzione ricordiamo la corretta valutazione degli angoli di uscita (per evitare di "cadere" sui massi) e l'attento studio delle traiettorie per non incorrere in imbarazzanti situazioni di twist. Evitare inoltre di fermarsi nei tratti più accidentati per non ostacolare la marcia di altri veicoli e, viaggiando con il vetro anteriore ribassato sul cofano, bisogna prestare attenzione ai rami sporgenti o ai temibili colpi di frusta.

 

ATTENZIONE: Prima di intraprendere questo itinerario, consultare le note di navigazione!




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