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ISLANDA IN QUAD

| 07 gennaio 2010 01:18

ISLANDA IN QUAD 

 

Ritenuta una delle aree territoriali tra le più giovani dell'intero pianeta, l'Islanda rappresenta un vero e proprio paradosso geografico ISLANDA IN QUADin grado di sprigionate tutta la sua forza nei forti contrasti ambientali che ancora oggi continuano a sconvolgere il suo paesaggio.
Con la stessa forza e la stessa violenza che hanno preceduto l'evoluzione della vita sulla terra. Per gli appassionati di off-road l'Islanda costituisce indubbiamente un preciso punto di riferimento per chiunque desideri vivere l'avventura in una natura incontaminata al cui interno, con le dovute cautele, si può praticamente andare dappertutto. Sbarcati a Seidjsfjordur, dopo 36 ore di navigazione da Bergen (Norvegia), si sale subito sui rilievi che si affacciano sulla costa arrivando in poco tempo al villaggio di Egillssadir, dove facciamo il pieno ai mezzi e acquistiamo le provviste per i prossimi 3 giorni.ISLANDA IN QUAD L'eccitazione è alta fra i partecipanti, ansiosi di iniziare l'avventura tanto sognata durante i lunghi preparativi dei mesi autunnali. Si segue la costa sud in un susseguirsi di fiordi e vallate verdissime costeggiando sempre il ghiacciaio Vatnajokull (il più grande d'Europa) con i suoi seracchi che raggiungono il mare. Ed è proprio nella baja di Jokulsaron che avviene il primo incontro con gli iceberg, incuneati in questa porzione di costa dove il mare lambisce il ghiacciaio creando un'area con formazioni d ghiaccio dalle mille forme e colorazioni. Una gita in anfibio fra gli icebergs, con un tramonto rosso fuoco, ci regala scenari fantastici insieme all'incontro di numerose foche che popolano la zona. ISLANDA IN QUAD
Subito dopo la baia inizia la prima avventura off-road su una pista scarsamente trafficata che si dirige verso il vulcano Laki, una zona eruttiva che presenta numerosi crateri disposti in lunga fila. Il nostro quad Polaris 4x4 dimostra subito la sua attitudine a digerire ogni tipo di terreno e ben presto si raggiunge un feeling di guida ottimale, sempre all'insegna della massima sicurezza. Con un semplice bottone inseriamo all'occorrenza la trazione 4x4 per superare gli insidiosi guadi o le viscide pendenze laviche, mentre le sospensioni sono ben regolate per sopportare le anomale asperità del terreno. Anche nei tratti dove gli equipaggi 4x4 faticano ad avanzare,ISLANDA IN QUAD il quad si muove con la massima disinvoltura consentendo di godersi appieno il paesaggio. La pista nera si snoda per ampi tratti lungo un mare di lava coperto da un manto di muschio verdissimo, con un andamento altimetrico che altera vallate e saliscendi mozzafiato separati da enormi distese di soffice sabbia nera dove è facilissimo cedere alla tentazione di lanciare il nostro quad alla massima velocità. Guidare in curva in controsterzo, o saltare sugli avvallamenti fra pareti di muschio e lava, sono sensazioni irripetibili che regalano emozioni talmente intese da essere quasi tangibili.ISLANDA IN QUADSuperato il vulcano Laki la prossima tappa in fuoristrada inizia presso il villaggio di Hsovollurs, situato nell'immenso greto del fiume che segna l'ingresso nella valle di Porsmork.. Il quad avanza sulla pista di ciotoli senza difficoltà facendo da apripista ai nostri mezzi di appoggio. Una volta usciti dalla valle, la pista sale rapidamente sulle alture che la circondano, costeggiando i profondi e variopinti canyon dove ci fermiamo in diverse occasioni per le immancabili foto di rito. Si viaggia sempre fra montagne costeggiate da colate laviche con forme bizzarre, originate spesso da varietà di lava molto diverse tra loro e il cui insieme viene quasi a formare una sorta di museo geologico a cielo aperto. Si arriva in serata presso l'incantevole lago Alfavatn dove trascorriamo una allegra notte in rifugio allietata da un'ottima pasta alla carbonara e da gustosi dolcetti islandesi.ISLANDA IN QUADLa mattina dopo tutta la valle è avvolta da bassissime nuvole e dobbiamo attendere circa un'ora per vedere almeno il bordo della pista sufficiente per procedere! Il paesaggio e' surreale e sembra di essere in una favola. Il percorso del giorno si snocciola di vallata in vallata in direzione di Landammalaugar regalandoci l'emozione di numerosi guadi, molto dei quali abbastanza impegnativi per via della corrente e profondità.
Al camion assistenza della Off Limit's spetta il duro compito di veicolo scopa e soccorso dei mezzi in panne unitamente al suo pilota
Daniele, sempre pronto a dare una mano a tutti. Anche quando si tratta di immergersi nei freddi fiumi islandesi per attaccare una strop da traino. Arriviamo nella valle di Landmannalaugar nel tardo pomeriggio giusto in tempo per un favoloso bagno in un caldo torrente dell'area.ISLANDA IN QUADDurante il trasferimento del giorno guidando su una pista ormai chiusa ed abbandonata, molto tecnica dal punto di vista della guida, arriviamo a visitare le singolari grotte di ghiaccio Hrafntinnusker. E' sbalorditivo entrare in queste grotte ed osservare le molteplici forme del ghiaccio, modellate continuamente dal calore delle fumarole al loro interno. Vi scorre un piccolo fiume di acqua calda che una volta all'esterno continua la sua corsa avvolto in un nuvola di vapore.
Tutta la valle è costellata da getti di vapore che fuoriescono dal terreno, spesso affiancate da pozze di fango bollente che danno quasi la sensazione di essere come su di un'enorme pentola in ebollizione. Dopo le grotte ci attende un lungo trasferimento nella valle dello Sprengisandur, estremamente impegnativo per le disastrate condizioni della pista. Il quad assorbe bene gli avvallamenti ma gli avambracci alla lunga ne risentono.ISLANDA IN QUADViaggiamo per un lungo tratto con il ghiacciaio Hofsjokull a sinistra ed il Vatnajokull sulla destra, mentre la temperatura scende subito intorno ai 5°. Dopo aver superato la valle del Nydalur si sale fino ai 1.150 metri di quota per arrivare sotto il monte Kjstufell dove ci attende un rifugio di fortuna molto caratteristico, all'interno di una vallata di sabbia nera. Al mattino per oltrepassare la valle e le enormi dune di sabbia sottostanti con il quad dobbiamo inserire la trazione integrale altrimenti l'insabbiamento è assicurato. Ma finita la sabbia la situazione non migliora affatto e bisogna scalare la collina Urdarhalars formata da massi piuttosto grandi il cui superamento impegna molto nella guida.ISLANDA IN QUAD Subito dopo si sfocia in una valle che forma praticamente il serbatoio di raccolta delle acque del ghiacciaio Vatnajokull e procediamo con molta accortezza perchè si possono attraversare delle vere e proprie pozze di sabbia estremamente soffice e si rischia di rimanere bloccati. Arriviamo in tarda mattinata presso il vulcano Askja, e visitiamo il suo cratere nel corso di un'escursione di circa due ore. Dopo l'Askja la pista punta verso nord regalandoci paesaggi da fiaba ed eccitanti guadi che tengono sempre alta l'adrenalina fra i piloti.ISLANDA IN QUADSi oltrepassando delle lunghe lingue di lava dalle mille forme e guidare il quad risulta molto stimolante perchè ci si può avventurare anche nei sentieri più stretti al limite della praticabilità. Costeggiata la montagna Herdubreid, simbolo del deserto islandese, montiamo il campo presso Il lago Myvatn da dove iniziamo le nostre escursioni off-road. Iniziamo con la zona lavica del Krafla e le poderose cascate Dettifoss, per dirigerci successivamente sulla pista F35 ormai diventata una importante alternativa alla ufficiale Ring Road per il trasferimento da nord a sud dell'isola. La pista è molto rovinata ma in quad si procede abbastanza comodamente.ISLANDA IN QUAD Lo scenario è tipicamente desertico segnato da un susseguirsi di vallate e colline per arrivare all'area di Hveravellir dove possiamo rilassarci all'interno di una pozza d'acqua naturale. Con il quad arriviamo, dopo circa 12 chilometri di fuoristrada su pista molto stretta e sconnessa, nella valle dei "sassi esplosi". Questo letto di fiume presenta numerosi punti dove si possono osservare diversi tipi di sassi letteralmente sgretolati dall'azione del freddo e estremamente variopinti, formando delle vere e proprie tavolozze di colore. Molti di questi sassi vengono definiti come "I panini dei Troll" vista la loro forma a panetto e perfettamente spaccati nel loro mezzo. ISLANDA IN QUAD Dopo Hveravellir ci aspetta l'ultimo tratto di pista che porta il nostro gruppo alla enormi cascate di Gulfoss, e al capriccioso e famosissimo spruzzo di Geyser, per poi concludere la nostra traversata a Pingvellir: l'unico tratto di dorsale oceanica visibile fuori dal mare, uno spettacolo nella spettacolo.Ormai la grande avventura in Islanda sta volgendo al termine. Carichiamo il nostro quad sul camion d'assistenza e ci dirigiamo alla volta di Reykiavick per una doverosa visita della capitale ma il nostro cuore è stato ormai rapito dalle bellezze naturali interne di questa meravigliosa isola. Abbiamo vissuto una indimenticabile esperienza in sella al nostro quad, rivelatosi a termine il mezzo perfetto per esplorare le affascinanti piste interne.

 

 

 



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