Siete qui:

  1. Home
  2. Pole Position
  3. Raduni ed Eventi
  4. HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010

HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010

Paolo Turinetti | 30 giugno 2010 18:46

HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010

 

Edizione speciale dell'Heritage Land Rover Show 2010, organizzata agli inizi di maggio nella suggestiva cornice dell'Heritage Motor Centre di Gaydon, che quest'anno si è svolta all'insegna della celebrazioni del 40 anniversario della Range Rover.

 

Situato nel cuore del Warwickshire, Gaydon è sede dell' Heritage Motor Centre e di un museo che raccontaHERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         la straordinaria storia del motorismo inglese. Nella stessa area, alle spalle del museo, sorge la modernissima struttura del Centro Ricerche della Land Rover che da queste parti è veramente di casa. Ogni anno agli inizi di maggio viene organizzata una carovana di Land Rover di ogni epoca e serie che, partendo dalla sede storica di Solihull (distante una cinquantina di chilometri), arriva in parata davanti al museo dell Heritage. Partiti in camper da Torino abbiamo affrontato con entusiasmo i 1.340 chilometri che separano il capoluogo piemontese da Gaydon. Dopo il nostro arrivo, smaltite le emozioni iniziali scaturite dalla magica HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         atmosfera scaturita dalla presenza di tante Land Rover, ci siamo sistemati nel grande prato adibito a campeggio allestito nei pressi dell'HMC. Completamente circondati da numerose caravan, tutte rigorosamente trainate da Land o Range, da coraggiosi in tenda pronti a sfidare i rigori del clima (al mattino e alla sera il termometro scendeva anche sotto i 5° C) di mattino e sera), e persino da una Dormobile con un maturo driver e da una rarissima Range Rover Carawagon. Non resistiamo alla tentazione di fare subito una capatina al museo e mentre ci rechiamo nei padiglioni espositivi ci imbattiamo nelle prime "celebrità" HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         presenti alla manifestazione tra le quali segnaliamo la Range Rover Vogue del 1994 (appartenuta alla Regina Madre), o la P38a blindata del 1994 con la livrea giallo/blu della polizia, o ancora la prima Range di terza generazione o L322 con il suo possente V8 da 4.400 cc. Molto interessante il Demo Chassis (una show car formata in pratica solo dal telaio, completamente privo di carrozzeria) che, pur essendo una riproduzione, è rappresentativo dell'epoca del lancio della Range, quando Land Rover era preoccupata di fare ben capire al mondo quale veicolo innovativo stessero presentando, tanto da far viaggiare HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         questo curioso mezzo ("naked", come si direbbe oggi) che metteva in mostra il nuovo sistema delle sospensioni, i freni a disco, la trazione integrale permanente con il terzo differenziale centrale e quant'altro di innovativo ci fosse. Definita " The most versatile motor car in the world" la Range Rover ha saputo evolversi costantemente nel corso dei suoi primi 40 anni di storia, adeguandosi alle mutate esigenze del mercato arrivando alla terza generazione senza nulla perdere del suo fascino iniziale. Nel corso dei due giorni trascorsi a Gaydon abbiamo avuto la netta sensazione che ogni proprietario di una Range, attempata o nuova HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         che sia, è un proprietario orgoglioso del mezzo che guida, soprattutto se i veicoli (come la maggior parte degli esemplari presenti) sono equipaggiati con i potenti V8 a benzina il cui rombo possente è musica per le orecchie degli appassionati. Al sabato mattina dopo una notte di pioggia furibonda lo schieramento si è poi ulteriormente infoltito con l'arrivo dei numerosi privati che non hanno voluto mancare all'appuntamento con l'evento. Presente nell'area riservata agli stand, il "Range Rover Register Club", particolarmente attivo nell'organizzazione della parte riguardante la festa dei 40 anni che per l'occasione ha"coniato" un grille badge celebrativo, con tiratura limitata a quaranta pezzi, riservati ai soci. Tra le personalità presenti alla manifestazione, va segnalata la graditissima la sorpresa di incontrare il mitico Geof Miller; con i suoi 75 anni ben portati rappresenta oggi con Roger Crathorne e Spen King quella pattuglia di pionieri capace di creare un mito ancora oggi inossidabile. Mr Miller è stato ingegnere progettista per la prima Range cominciando a lavorare nel 1966 al progetto denominato Interim (in seguito 100 inch Station Wagon) portando avanti il lavoro fino alla produzione. Ha preso parte a quella che è stata una tra le più HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         straordinarie avventure della Range Rover, rappresentata dall'attraversamento dell'intricata giungla tropicale del Darien Gap a Panama. Si è concesso molto simpaticamente per un a foto a fianco della sua Velar di pre-produzione (chiamata cosi per eludere la concorrenza, sembra derivi dall'acronimosi scaturito da Vi Eight LAnd Rover o, secondo un'altra ipotesi, dal temine spagnolo velar che significa nascondere). Interessante anche nell'area talk interna al museo l'incontro con Mike Gould che ha presentato il suo ultimo libro intitolato "40 Years of an icon." Presenti nell'area trade, numerosi banchetti che vendevano ogni genere diHERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         merce: dai pezzi usati alle tende da tetto, dai modellini ai capi di vestiario, dai gadget più strani e insoliti alle stampe caricaturali dei veicoli, ma tutto ovviamente relativo al mondo Land Rover. Presenti anche numerosi club tra cui il Camel Trophy Club che per attirare l'attenzione ha pensato bene di girare un Freelander sottosopra! Molto interessante nello stand del Series One Club la presenza delle due repliche delle Series One che daranno vita al raid Far Eastern Expedition London-Singapore con l'obiettivo di ripetere le gesta di HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         Tim Slessor e compagni che, verso la metà degli anni '50, percorsero 32.000 miglia dando vita ad un'altra pagina epica nella storia di Solihull. I ragazzi dell'Experience hanno poi offerto la possibilità a molti di provare passaggi emozionanti sulla pista artificiale creata nel grande piazzale davanti al museo con passaggi di twist esasperati o pendenze laterali al limite delle leggi dell'equilibrio. Finalmente domenica due maggio, poco prima di mezzogiorno, abbiamo assistito alle due sfilate tanto attese. Prima sono arrivate le Land Rover con le Series One nelle prime posizioni seguite dalle HERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         altre Series, dai Forward Control e dai Discovery, prima della parata delle Range con in testa al gruppo la mitica YVB 153H che fu, seppur con il numero di telaio n.3, la prima ad uscire dalle linee nel 1970 per essere poi utilizzata per i filmati pubblicitari e per la prima brochure al momento del lancio del modello. A seguire numerosi altri mezzi tutti interessanti come i Carmichael a 6 ruote o un Classic prima serie con tetto apribile Webasto. Molto emozionante la presenza sul piazzale di una CSK nera, davvero elegantissima prodotta nel ventesimo anniversarioHERITAGE LAND ROVER SHOW 2010                         della Range in onore di uno dei suoi "padri" Sir Charles Spencer King, di una Monteverdi che fu la prima Range a quattro porte e di una Wood & Pickett del 1987 con motore 3,5 EFI ed interni in pelle bianca. E ancora tanti esemplari della seconda serie della Range, tra cui numerose Autobiography con il motore di 4,6 lt dotato di una sonorità decisamente esaltante. Altrettanto rara e particolare era inoltre una Range Overfinch 570S1 in versione Vogue SE del 1992 con il motore da 5,7 litri Chevrolet installato dalla Overfinch con cambio automatico e transfer della Borg-Warner.

 



Commenti

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

I campi contrassegnati con " * " sono obbligatori