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TEST DRIVE: GREAT WALL HOVER

Stefano Signori | 21 giugno 2009 18:04

TEST DRIVE: GREAT WALL HOVER

 

Se, come è probabile, nei prossimi anni i cinesi si ritaglieranno una consistente quota del mercato europeo, il Great Wall Hover verrà certamente ricordato per essere stato il primo conquistatore a sbarcare sul vecchio continente. Destinato quindi TEST DRIVE: GREAT WALL HOVERa lasciare il segno, il robusto SUV "made in Cina", arrivato da qualche anno in Italia grazie all'importatore Eurasia Motor Company, è anche il primo veicolo del lontano paese orientale a rispettare le restrittive norme di omologazione richieste dalla legislazione europea. Vista l'esperienza vissuta nei decenni precedenti, dai costruttori giapponesi prima e coreani poi, che affacciatisi timidamente sul nostro continente, hanno finito con il conquistare una solida presenza anche in Europa, la base di partenza della produzione cinese, interpretata dal Great Wall Hover è senza dubbio incoraggiante. Certo il roccioso 4x4 cinese, non può essere giudicatoGreat Wall Hover alla stessa stregua dei raffinati sport utility che popolano le nostre strade, ma per quello che realmente offre, ovvero un'estetica tutto sommato piacevole e ben proporzionata, interni eleganti anche se dal design un po' datato, una dotazione accessoristica molto completa e, dulcis in fundo, un prezzo a dir poco stracciato, paragonabile per gli standard europei a quello di una city-car full optional. Per contenere i costi, il Great Wall Hover si affida ad un collaudato propulsore Mitsubishi di 2,4 litri, che disponibile anche con la doppia alimentazione Ecodual benzina/GPL, sviluppa una potenza di 133 cavalli a 5.250 giri ed una coppia di 195 Nm a 2.500 giri,TEST DRIVE: GREAT WALL HOVER quanto basta per spingere il grande SUV cinese a 160 km/h di velocità massima, con un consumo medio di 12,6 litri ogni 100 chilometri. Equipaggiato con un cambio manuale a 5 marce, l'Hover si affida nelle versioni più costose della gamma, ma comunque sempre molto economiche, ad un semplice quanto efficace sistema di trazione 4WD con tanto di marce ridotte, che garantisce una motricità ottimale sui terreni più sconnessi e sui fondi a scarsa aderenza. Offerto con una ricca dotazione accessoristica, che per quanto riguarda l'aspetto sicurezza, oltre ad una robusta struttura costruttiva, prevede su tutti i modelli gli airbag frontali e l'ABS con EBD, il Great Wall Hover non dispone purtroppo del controllo elettronico della stabilità ESP, un dispositivo ormai diffuso anche sulle vetture dei segmenti inferiori. Ma questo non è che l'antipasto. In futuro la Great Wall saprà certamente colmare anche questa mancanza.

 

TRAZIONE 4X4

Semplice ed affidabile, il collaudato sistema di trazione 4WD con marce ridotte, del Great Wall Hover permette allo sport utility cinese, di muoversi con disinvoltura su qualsiasi terreno, potendo sempre contare un'elevata motricità. Facilmente gestibile tramite la leva posta a fianco di quella del cambio, questo sistema permette di sfruttare sull'asfalto la sola trazione posteriore, più idonea a contenere attriti e consumi, per passare a quella 4x4 o con marce ridotte, quando le condizioni del fondo stradale lo richiedono.

 

VERSIONI & PREZZI

Il Great Wall Hover è proposto sul mercato italiano in cinque versioni, di cui una a 2 ruote motrici e le rimanenti con trazione 4x4. Equipaggiate con un quattro cilindri di 2.4 litri da 133 cavalli e cambio manuale a 5 marce, tutte le versioni sono disponibili, a richiesta, anche nell'allestimento Ecodual, con impianto di doppia alimentazione benzina/GLP o benzina/metano. Questi sono i prezzi su strada:

HOVER LUXURY 4X2 € 19.600
HOVER LUXURY 4X4 € 21.950
HOVER LUXURY 4X4 SPORT € 23.450
HOVER SUPER LUXURY 4X4 € 23.600
HOVER SUPER LUXURY SPORT 4X4 € 25.100

Di serie: airbag frontali, ABS con EBD, climatizzatore automatico, impianto stereo con CD, chiusura centralizzata con telecomando, fari fendinebbia, interni in pelle, sensore pioggia, vetri posteriori oscurati, tetto apribile elettricamente, cerchi in lega da 17 pollici, sensori posteriori di parcheggio, barre portatutto sul tetto

Optional: impianto GPL iniezione (1.900 euro), impianto Metano (3.100 euro), confort kit (350 euro), vernice metallizzata (480 euro).

 

ON ROAD

Porsi alla guida della Hover, è un po' come fare un passo in dietro nel tempo. TEST DRIVE: GREAT WALL HOVERLa conduzione del SUV cinese richiede infatti un'attenzione ed uno sforzo fisico, che le vetture di ultima generazione hanno ampiamente superato ricorrendo a sofisticate soluzioni elettroniche, che in questo caso, vista anche l'economicità del mezzo, sono quasi del tutto assenti. Così si ha a che fare con un cambio caratterizzato da un'eccessiva escursione della leva, con una frizione decisamente pesante per gli standard attuali e con uno sterzo poco reattivo, che si riscatta almeno in parte, per il raggio di svolta contenuto, a tutto vantaggio delle manovre in spazi angusti. TEST DRIVE: GREAT WALL HOVERIn linea con le aspettative di chi sceglie il Great Wall Hover, il collaudato propulsore Mitsubishi di 2,4 litri da 133 cavalli, svolge a dovere il suo compito, garantendo prestazioni più che dignitose anche quando si viaggia con l'alimentazione GPL. Pur se contraddistinto da una potenza abbastanza limitata, considerando la non indifferente stazza dello sport utility orientale, il generoso quattro cilindri a 16 valvole dell'Hover, supplisce almeno in parte questa carenza con la sua elasticità, che ben evidenziata dai 195 Nm di coppia massima raggiunti a soli 2.500 giri, permette di viaggiare anche a bassa velocità con i rapporti più alti. Privo del controllo elettronico della stabilità ESP, l'Hover evidenzia una buona tenuta di strada ed un comportamento sincero, che richiede tuttavia una certa prudenza sui percorsi più tortuosi, per prevenire sbandate e perdite di aderenza, difficilmente gestibili anche da un guidatore esperto.

 

OFF ROAD

Tutti i limiti evidenziati dal Great Wall Hover nella guida su asfalto, sono in parte superati nell'utilizzo off road, che come è noto, richiede prima di tutto robustezza, affidabilità ed un adeguato sistema di trazione 4x4: ovvero tuttoTEST DRIVE: GREAT WALL HOVER ciò di cui dispone il voluminoso sport utility cinese. A dispetto delle dimensioni extra large, l'Hover evidenzia infatti una buona maneggevolezza, che unita ai favorevoli angoli di attacco e d'uscita, permette di muoversi con una certa disinvoltura anche sui percorsi più impervi. La presenza delle marce ridotte, la rilevante altezza da terra e le sospensioni dalla notevole articolazione, si rivelano le armi vincenti, che consentono all'Hover di avventurasi in tutta sicurezza anche sui terreni più accidentati, potendo sempre contare su un'elevata motricità. Semmai una certa attenzione è richiesta nell'affrontare le discese più ripide, che vista la mancanza di un controllo che limiti automaticamente la velocità, costringe il conducente ad integrare, intervenendo sui freni, il rallentamento garantito dalle marce ridotte.

 

LA TECNICA IN SINTESI

Telaio: monoscocca, 5 porte, 5 posti
Motore: anteriore longitudinale a benzina, 4 cilindri in linea
Cilindrata: 2.351 cc
Potenza max: 98 KW (133 CV) a 5.250 giri
Coppia max: 195 Nm a 2.500 giri
Distribuzione: un asse a camme in testa, 16 valvole
Alimentazione: iniezione elettronica multipoint
Dimensioni: lunghezza 4.620 mm, larghezza 1.800, altezza 1.710,
passo 2.700, carreggiate 1.515/1.520
Peso a vuoto: 1.830 kg
Capacità serbatoio: 74 litri
Sospensioni ant: a ruote indipendenti, bracci trasversali
Sospensioni post: ad assale rigido
Pneumatici: 235/65 R 17
Freni: anteriori e posteriori a disco autoventilati, ABS con EBD
Cambio: manuale a 5 marce
Sterzo: a cremagliera con servocomando
Angolo di attacco: 27°
Angolo di uscita: 29°
Altezza minima da terra: 210 mm
Diametro di svolta: 12,4
Velocità massima: 160 km/h

Consumi
Percorso misto: 12,6 litri/100 km

 



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