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2002-2008: G4 CHALLENGE STORY

Giorgio Rosato | 14 febbraio 2009 09:45

G4 CHALLENGE STORY

 

Alla  vigilia  del  Natale  2008  la  Land  Rover, con  un  laconico  comunicato, annunciava  la  cancellazione  del  G4  Challenge  2009  in  Mongolia.  In  questo  servizio  ripercorriamo  la  storia  della  manifestazione  che  Autoruote  4x4  ha  sempre  seguito  con  grande  partecipazione  emotiva  fin  dall'inizio

 

Il giocattolo si è rotto.  Una grande pagina a fondo nero sulla quale campeggia laconico l'inquietante annuncio "Land Rover G4 Challenge comes to an early close" (Land Rover anticipa la chiusura del G4 Challenge) comunicava inequivocabilmente la fine dell'avventura del G4 Challenge, la grande avventura avviata Land Rover G4 Challenge Storysei anni prima dalla Land Rover nel tentativo di riesumare i fasti del mitico Camel Trophy.  Mancavano pochi giorni a Natale (2008) e la brutta notizia appare nel tardo pomeriggio del 19 dicembre scorso sul sito ufficiale inglese della Land Rover.  Subito dopo le redazioni di tutte le agenzie e delle testate specializzate vengono invase dal comunicato ufficiale, tempestivamente tradotto e distribuito dalla Land Rover Italia.  Tutte le riviste di settore danno ampio risalto alla notizia tranne Autoruote 4x4 che, sul numero di febbraio 2009, non fa alcun accenno all'avvenimento.  Sullo stesso numero inoltre era previsto un ampio servizio di presentazione del G4 Challenge 2009, con addirittura la copertina che è stata sostituita all'ultimo momento.Land Rover G4 Challenge Story Ma non si è trattato di una imperdonabile distrazione, né di un'assenza legata a mancanza di spazio.  E' stata soltanto una scelta precisa della Redazione legata esclusivamente all'esigenza di metabolizzare, nei tempi necessari, una notizia che ci aveva lasciati senza parole.  Prima di dire cose scontate, o cadere nelle insidie della retorica o nella banalità dei luoghi comuni, volevamo riflettere con calma.  Soprattutto dopo l'intensa carica emotiva che ci aveva regalato la trasferta in Mongolia nell'estate 2008 quando Autoruote 4x4 ha avuto il privilegio di seguire, in anteprima mondiale, i sopralluoghi effettuati nel deserto di Gobi dal team degli organizzatori del G4 Challenge 2009.  Esaurita questa doverosa premessa, possiamo avanzare alcune considerazioni sull'argomento ripercorrendo le fasi più salienti della manifestazione la cui gestazione ha inizio circa dieci anni fa.  Siamo nella primavera del 2000 e si è appena consumato il divorzio tra la BMW e la Land Rover, con il passaggio del gioiello della Regina alla corte di Detroit per approdare nella galassia Ford. Nello stesso anno cala il sipario anche il mitico Camel Trophy a causa di un'altra pesante separazione, tra l'Azienda di Solihull e la multinazionale americana del tabacco.Land Rover G4 Challenge Story Il mito del Camel Trophy inizia a scricchiolare nel 1997 (per una strana ironia della sorte proprio nell'edizione in Mongolia), a causa dell'introduzione di numerose prove a carattere multi-disciplinare (kayak, orienteering, montain-bike, free-climbing, etc), abbinata alla soppressione dei percorsi off-road più impegnativi (che da sempre costituivano il fulcro essenziale, nonché il principale appeal, della manifestazione).  Il Camel Trophy entra in una lenta fase di agonia che nel giro di pochi anni decreterà inesorabilmente la fine del suo lungo ciclo.  Anche l'entusiasmo della Land Rover (che non riconosce più nella nuova formula un veicolo di promozione del proprio brand) si fa molto più tiepido e dopo l'edizione del 1998 nella Terra del Fuoco, dove la partecipazione è legata soprattutto al lancio del nuovo Freelander da poco approdato sul mercato, l'Azienda di Solihull abbandona il Camel Trophy e l'edizione del 1999 programmata in Perù deve essere annullata. Land Rover G4 Challenge Story Archiviato il divorzio con la Land Rover, la multinazionale americana tenta di rilanciare la manifestazione con l'edizione del 2000 nelle isole della Tonga e Samoa, con un Camel Trophy prevalentemente "acquatico" nel corso del quale vengono utilizzati soprattutto i gommoni per le varie prove; la scelta dei veicoli cade sui piccoli SUV CR-V della Honda, utilizzati soprattutto per il trasporto delle attrezzature sulla spiaggia.  E' la fine di un mito che sembrava inossidabile.  Dopo circa due anni di preparativi e di sopralluoghi nei vari angoli del mondo, il programma del "G4 Challenge" debutta in anteprima mondiale a Gaydon nel giugno del 2002, prima dallaLand Rover G4 Challenge Story presentazione ufficiale alla stampa mondiale al Salone di Parigi dello stesso anno.  La manifestazione avrebbe dovuto raccogliere la pesante eredità del Camel Trophy grazie anche ad una nuova formula, ampiamente riveduta e corretta per allinearla alle nuove esigenze di marketing del XXI secolo e alle nuove tendenze eco-ambientaliste e umanitarie che hanno acquisito ormai la cittadinanza onoraria nel mondo delle quattro ruote (motrici e non).  Contemporaneamente si mette in moto la macchina organizzativa nei vari Paesi interessati, con la creazione delle Selezioni Nazionali destinate ad individuare i concorrenti da inviare alla manifestazione.  Nel progetto iniziale era prevista inoltre una cadenza biennale, con il varo della prima edizione nella primavera del 2003.Land Rover G4 Challenge Story Per l'Italia le selezioni della prima edizione del G4 Challenge si svolgono nella suggestiva cornice naturale dell'oasi di Titignano (non lontano da Orvieto), attraverso due sessioni di prove nell'autunno del 2002 (dal 25 al 27 ottobre e dal 22 al 24 novembre); i finalisti di entrambe le sessioni si affrontano il mese dopo al Motorshow per definire la rosa dei partecipanti alla Selezioni Internazionali.  Queste ultime si svolgono alla fine del gennaio 2003 nella tenuta dell'Eastnor Castle, situata nella regione dell'Herefordshire, a circa duecento chilometri a nord di Londra.  I sedici finalisti selezionati in questa occasione sono pronti per la prima edizione di quella che è stata definita, con un pizzico di enfasi, la "più grande avventura del mondo", che parte in grande stile da New York nel cuore di Manhattan il 30 marzo del 2003 per affrontare la prima tappa nella East Coast americana.  La seconda tappa (seguita dalla redazione di Autoruote 4x4) si svolge in Sudafrica,Land Rover G4 Challenge Story la terza in Australia e la quarta si nuovo in America, ma stavolta sulla West Coast per concludersi alla fine di aprile nella chiassosa Las Vegas.  Analogo copione anche per la seconda edizione del G4 2006, con le Selezioni Italiane (che per l'occasione traslocano nella tenuta toscana dei "Terzi d'Ombrone", vicino Grosseto), svoltesi in un'unica sessione alla fine di ottobre del 2005.  Le Selezioni Internazionali portano nuovamente i semi-finalisti all'Eastnor Castle dal 29 gennaio al 4 febbraio 2006, per la consueta kermesse conclusiva che anticipa la gara vera e propria.  Per la seconda edizione le location principali sono due, l'Estremo Oriente e il Sudamerica, e la partenza è fissata per il 23 aprile 2006 da Bangkok, capolinea di partenza della prima tappa; dopo la seconda tappa alla volta del Laos, la carovana si trasferisce in America Latina per lo svolgimento della terza e della quarta tappa, rispettivamente in Brasile e in Bolivia.  Nel corso di questa edizione la redazione di Autoruote 4x4 segue tutta la prima parte del G4, partecipando all'intera traversata da Bangkok a Vientiane, la capitale del Laos.Land Rover G4 Challenge Story Dopo una breve pausa mediatica, legata soprattutto allo storico anniversario dei 60 anni della Land Rover (2008), si rimette in moto la macchina per la terza edizione del G4 Challenge, che viene presentato ufficialmente nell'autunno del 2007 in occasione del Salone di Francoforte.  Tutto sembra procedere nel migliore dei modi per la nuova edizione, ma rimane ancora top-secret la destinazione prescelta.  Nella primavera 2008 iniziano a trapelare le prime indiscrezioni, ben presto confermate, che indicano la Mongolia come meta della manifestazione.  Nell'estate dello stesso anno inoltre, attuando una procedura inedita nella storia del G4, la Land Rover invita anche alcuni giornalisti a seguire le ricognizioni al seguito del team degli organizzatori tra le steppe della Mongolia e anche in questa occasione, grazie alla Land Rover Italia, Autoruote 4x4 riesce ad essere sul campo. lAlla fine dello scorso ottobre si svolgono le Selezioni Italiane, sempre nella Maremma toscana, e proprio mentre si stavano preparando le valigie per l'Eastnor Castle, è arrivata la doccia fredda.  A sorpresa, certo, ma ad un'attenta analisi della situazione si potevano forse già intravedere tra le righe alcuni elementi che lasciavano intuire che qualche ingranaggio della complessa macchina organizzativa non era ancora perfettamente oliato.  A cominciare dalla cadenza della manifestazione che, al momento del lancio, era fissato nella formula biennale a partire dalla prima edizione del 2003; probabilmente anche per non interferire con la ricorrenza del 2008 legata alle celebrazioni per il sessantesimo Land Rover G4 Challenge Storyanniversario.  Nel corso della prima edizione inoltre le stesse location sono state scelte senza badare a spese, con quattro tappe in tre diversi continenti, con un onere decisamente impegnativo per quanto riguarda i costi di trasferimento e la logistica.   Nel frattempo la seconda edizione slitta di un anno e viene annunciata per il 2006, ma già si nota un primo ridimensionamento per contenere il budget, limitando le location a due sole aree (Thailandia-Laos e Brasile-Bolivia) per ridurre al minimo i trasferimenti.  Un'ulteriore contrazione viene attuata per la terza edizione, prevista in Mongolia, dove si lascia tuttavia una ipotesi (mai ufficialmente confermata) per un'ulteriore estensione in Siberia con arrivo sulla Piazza Rossa a Mosca.Land Rover G4 Challenge Story  Per l'edizione 2009 inoltre viene lanciata anche una importante iniziativa basata sul sostegno offerto alla Società Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, attraverso una raccolta di fondi mirata a raggiungere un milione di sterline nell'edizione che doveva svolgersi quest'anno e in quella successiva.  Nonostante la chiusura anticipa della manifestazione, la Land Rover ha dichiarato tuttavia che intende mantenere il suo impegno di partership.  Che altro dire?  Si tratta di un addio definitivo?  Di una strategica "pausa" di riflessione dettata dalla difficile situazione di crisi che attanaglia l'economia mondiale?  E' difficile in questo contesto fare qualsiasi tipo di ipotesi.  Da appassionati, e sostenitori ad oltranza fin dalla prima ora, non possiamo che augurarci di poter rivedere al più presto la carovana del G4 sfrecciare ancora in qualche remoto angolo del mondo alla ricerca di emozioni e sensazioni uniche.  Del resto lo stesso Phil Popham (Amministratore Delegato della Land Rover) nel suo comunicato che annunciava la conclusione del G4 Challenge ha dichiarato che "Proseguiremo comunque nella ricerca di altre opportunità che ci permettano di continuare a coinvolgere i nostri clienti e conquistarne di nuovi".

 

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