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EUROPA: Dicembre chiude il 2011 a -1,4%

| 17 gennaio 2012 20:43

EUROPA: Dicembre perde colpi e chiude il 2011 a -1,4%

 

Nel  mese  di  dicembre  il  mercato  europeo  dell'auto  perde  colpi  e  chiude  il  2011  con   995.404  vetture  immatricolate (-5,8%)  -  Per  un'analisi  più approfondita  dei  dati  pubblichiamo  integralmente  i  comunicati stampa  dell'UNRAE  (Unione  Nazionale  Rappresentanti  Autoveicoli  Esteri) e  del  Centro  Studi  Promotor  GL  Events.


Fra i grandi Paesi in attivo solo la Germania (+8,8%) - (UNRAE)UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri)

Nella parte finale dell’anno, l’Europa dell’automobile (UE27+Efta) ha fatto registrare flessioni più o meno accentuate in tutti i grandi mercati, eccezion fatta per la Germania, l’unica a chiudere in attivo (+8,8%) il 2011. Secondo le informazioni diffuse dall’ACEA, l’Associazione europea dei Costruttori, la Francia (-2,1%), la Gran Bretagna (-4,4%), l’Italia (-10,9%) e la Spagna (-17,7%) hanno fatto registrare cadute rispetto all’anno precedente, con prospettive tutt’altro che favorevoli per l’anno appena iniziato, tenuto conto della generale situazione dell’Area dell’euro. “Se il quadro economico-finanziario dell’Unione Europea non troverà al più presto nuovi equilibri", ha commentato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, "non vediamo come a breve possa registrarsi un’inversione di tendenza sul mercato continentale dell’automobile. I grandi Paesi, ad eccezione della Germania, oltre alle problematiche legate al debito pubblico, soffrono per la stretta del credito e per la riduzione generalizzata dei consumi, fattori che hanno dato vita ad un progressivo rallentamento della domanda di nuove auto, incidendo negativamente sul ricambio del parco circolante. Per quanto riguarda l’Italia inoltre, la domanda delle famiglie è ulteriormente compressa a causa della fiscalità che ha particolarmente colpito il settore dell’automobile in questi ultimi mesi”.

 

GERMANIA: 3.173.634 nuove immatricolazioni (+8,8%)

La crescita del mercato tedesco dell’auto nuova, nel 2011, sfiora il 9%, con 3.173.634 immatricolazioni. In dicembre, le targhe consegnate sono state 244.501, con un incremento del 6,1%. Anche sul fronte degli ordini l’andamento segnala una crescita del 10%. Il risultato è la conferma del robusto stato dell’economia del Paese, anche se nel finale di anno qualche allarme ha destato l’incertezza economica dell’intera area dell’euro. L’export, in crescita del 7%, ha raggiunto livelli record con 4,5 milioni di veicoli, come la produzione di auto (+6% con 5,87 milioni di veicoli prodotti). Per le previsioni del 2012, mentre la VDA, Associazione dei Costruttori, mantiene ancora il riserbo, la Global Insight indica un mercato 2012 da circa 3,1 milioni di unità vendute, in flessione del 2%.

 

FRANCIA: Mercato 2011 da 2.204.229 targhe (-2,1%)

Malgrado un finale di anno molto pesante (dicembre 187.817 immatricolazioni, -17,7%) , il 2011 per il mercato francese si è concluso in maniera inaspettata, con un calo molto contenuto (-2,1%), dovuto alle 2.204.229 immatricolazioni, dimensione certo non attesa ad inizio di anno, visto che il Paese usciva da un periodo di incentivazioni all’acquisto di auto con rottamazione. Nell’anno, le immatricolazioni a privati hanno fatto registrare un calo dell’8%, a fronte di una forte crescita delle vendite a società (+13,6%) e a una stabilità del settore del noleggio (+1,4%). Da rilevare la fortissima prevalenza del diesel, arrivato alla quota del 72%. Nelle stime di alcuni Costruttori francesi, si teme una flessione dell’8% per l’intero 2012 con circa 2 milioni di immatricolazioni, mentre Global Insight è più pessimista, indicando 1.920.000 targhe e una flessione del 13%.

 

GRAN BRETAGNA: Vendute 1.941.253 vetture (-4,4%)

Con una flessione in dicembre del 3,7% conseguente alle 119.188 immatricolazioni, il mercato britannico ha chiuso il 2011 con 1.941.253 unità ed una flessione del 4,4%. Quello registrato in dicembre è il decimo calo del mercato dall’inizio dell’anno, conseguenza della ridotta stabilità economica delle famiglie, delle politiche fiscali restrittive e delle mutate condizioni di crescita globale. Il mercato si tiene essenzialmente grazie alla robustezza delle vendite alle flotte, cresciute nell’anno del 4,7% al 52,7% di quota. Nei dodici mesi gli acquisti delle famiglie sono scesi del 14,1% con una quota che, perdendo quasi 5 punti, è scesa al 42,4%. Livello record per il diesel, che per la prima volta ha superato la metà del mercato (50,6% di quota) e bene le vetture a basso impatto ambientale (+11,3%), elemento che ha consentito la riduzione delle emissioni di CO2 da 144,2 gr/km del 2010 a 138,1 gr/km. Per l’intero 2012, la SMMT indica un mercato stabile ed un recupero nel 2013.

SPAGNA: Solo 808.059 targhe con una flessione del 17,7%

Per il terzo anno consecutivo, la Spagna registra un mercato dell’auto nuova inferiore al milione. Le immatricolazioni 2011 sono state, infatti, 808.059, con una flessione del 17,7%. In dicembre, il mercato aveva assorbito 66.458 vetture, con una contrazione del 3,6%. L’aumento della disoccupazione, la crisi economica e la restrizione del credito hanno tutte giocato contro la domanda di nuove auto, riportando il mercato ai valori del 1993. In questo quadro, gli acquisti delle famiglie in dicembre hanno registrato la 18° flessione consecutiva, in calo nell’anno del 33,6% a 387.831 unità vendute, con una quota del 48%. In dicembre valori negativi anche per il noleggio, che però chiudono l’anno in crescita del 4,3%, mentre le vendite a società chiudono l’anno con un +6,3%. La prolungata crisi del mercato ha portato in soli 12 mesi alla chiusura di 500 concessionarie e alla perdita di 5.000 posti di lavoro nell’intera filiera. Per l’anno 2012 le Associazioni di categoria stimano un’ulteriore flessione del 2%, consolidando 800.000 immatricolazioni. Secondo l’Associazione delle Case estere, il 1° semestre sarà fortemente negativo (-10%), con un recupero nella seconda parte dell’anno.

 

Calo contenuto in un quadro di generale rallentamento (CSP GL Events)CSP GL Events

Tra i cinque grandi mercati dell'Europa Occidentale è quello francese a far registrare in dicembre il peggior risultato in termini di immatricolazioni di autovetture (-17,7%). Segue però a ruota il mercato italiano (-15,3%). Queste indicazioni scaturiscono dai dati diffusi oggi dall'Acea sulle vendite di autovetture in dicembre e nell'intero 2011 relativamente all'area dei paesi della UE e dell'Efta. Secondo questa fonte, nel complesso dell'area in dicembre le immatricolazioni sono state 995.404 con un calo del 5,8%, mentre nell’intero 2011 le immatricolazioni sono state 13.573.550 con un calo sul 2010 dell’1,4%. Si tratta di un risultato non particolarmente negativo, se si considera il quadro economico europeo.  "Va però detto", segnala il Centro Studi Promotor GL Events, "che dopo un andamento altalenante nei primi tre trimestri dell'anno, vi è stato un sensibile peggioramento da ottobre a dicembre dovuto al deterioramento del quadro congiunturale. In mancanza di una ripresa dell'economia o di specifiche misure di sostegno della domanda di autovetture la tendenza negativa sembra destinata a continuare nel 2012". Da segnalare anche che il risultato del 2011 deriva da andamenti differenziati tra il complesso dei piccoli mercati (immatricolazioni in crescita nell'intero 2011 del 2%) e il complesso dei cinque maggiori mercati (immatricolazioni in calo del 2,6%) che valgono il 72,8% delle vendite dell'area. Venendo in particolare alla situazione di questi cinque maggiori mercati, come si è anticipato, in dicembre il risultato peggiore è quello della Francia che comunque nell’intero anno fa registrare un calo contenuto (-2,1%).ACEA  (European Automobile Manufacturers Association) Sempre nell'intero 2011 il calo maggiore si è registrato in Spagna (-17,7%), mentre il Regno Unito ha limitato le perdite (-4,4%) e la Germania ha conseguito il risultato migliore con un incremento dell’8,8%. Il mercato tedesco ha chiuso in positivo anche dicembre (+6,1%), ma comunque la locomotiva germanica sta rallentando e questa situazione pesa sulle prospettive per il 2012 su cui grava anche il delinearsi di un andamento congiunturale a W, quantomeno in alcuni paesi. Quanto all'Italia il 2011 si è chiuso con il risultato peggiore dal 1996 (1.748.143 immatricolazioni nel 2011 e un calo del 10,9%) e con una domanda in sensibile rallentamento nell'ultima parte dell'anno. Le prospettive per il 2012 non appaiono particolarmente incoraggianti, tanto più se si considera che si e già aperta una nuova fase di recessione per la nostra economia dopo la modesta ripresa a cavallo tra il 2009 e il 2010. Le sorti del mercato italiano nel 2012 appaiono dunque legate soprattutto alla possibilità che il pacchetto di rilancio dell’attività economica di cui si parla contenga anche misure per sostenere il mercato dell'auto o quantomeno delle soluzioni ecologiche, come le auto a metano, a GPL o elettriche ed anche le auto con altre alimentazioni, ma con emissioni di anidride carbonica contenute.

 

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