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ENTE PER LA SALVAGUARDIA DELL'OFF-ROAD
| 22 agosto 2010 22:49
Due anni fa, in occasione della presentazione della nuova Campagnola prodotta dall'Iveco, svoltasi nella suggestiva cornice alpina del Monte Bianco, il Gruppo Fiat ha proposto una simpatica iniziativa promozionale lanciando
l'"Ente per la salvaguardia dell'Off-Road dal 1951". Prendendo spunto, oltre che dal lancio del nuovo veicolo, dall'anno del debutto della prima Campagnola e dal ritorno sulla scena dopo venti anni di questo glorioso veicolo (che ancora oggi rappresenta una pietra miliare nel panorama della storia del fuoristrada italiano) è stato redatto uno statuto in otto punti. Uno spiritoso documento destinato a conciliare le esigenze della mobilità a trazione integrale con la salvaguardia dell'ambiente. I toni sono spesso scherzosi, e in alcuni casi anche ironici, ma i contenuti esprimono con chiarezza le modalità di comportamento che tutti gli off-roader dovrebbero osservare con attenzione quando si lascia l'asfalto per avventurarsi lungo sentieri e mulattiere d'alta quota con il proprio 4x4. In questa sezione riportiamo il contenuto dello statuto, mentre nella photogallery sono inseriti i loghi dell'iniziativa e la riproduzione originale dello statuto inserito nella documentazione riservata alla stampa.
Ente per la salvaguardia dell'Off-Road dal 1951
Constatato che il patrimonio dell'off-road
viene vieppiù minacciato dall'evoluzione della vita sociale.
Considerato che la sparizione di un tale bene è un impoverimento nefasto del patrimonio di tutti:
Campagnola adotta il presente statuto.
Art 1
Con il presente Statuto Campagnola istituisce l'Ente per la Salvaguardia dell'Off-Road.
Art 2
Campagnola promuove un uso responsabile del fuoristrada nel rispetto dell'ambiente e nella convinzione che una condotta senza macchia è possibile, anche in mezzo al fango.
Art 3
Campagnola rispetta i parchi e le riserve naturali: perché anche le generazioni future possano esercitare il diritto di abbandonare la retta via.
Art 4
Campagnola è attiva nel diffondere con qualunque mezzo gli itinerari off-road, con l'obbiettivo di trascinare tutti nel fango. Ma anche nella melma e nelle pietraie.
Art 5
Campagnola si impegna per la diffusione della pratica dell'escursionismo off-road in tutti i campi. Eccetto quelli coltivati.
Art 6
Campagnola tutela la privacy degli animali, suggerendo percorsi alternativi durante i periodi di accoppiamento: meno sgommate oggi, più cucciolate domani.
Art 7
Campagnola coinvolge le popolazioni locali nella salvaguardia dell'off-road, ascoltando qualunque suggerimento. Anche in dialetto.
Art 8
Campagnola si impegna perché l'off-road non venga privato della sua dignità e trasformato in volgare manto stradale. Constatato che il patrimonio dell'off-road viene vieppiù minacciato dall'evoluzione della vita sociale. Considerato che la sparizione di tale bene è un impoverimento nefasto del patrimonio di tutti.


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