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AUTONEWS: DR5 INTEGRALE

Paolo Olivero | 15 giugno 2009 17:39

DR5 Integrale

 

Il crossover italo-cinese allarga la propria gamma con l'arrivo della versione integrale, disponibile con la sola motorizzazione 2.0 litri a benzina ma abbinabile sia al GPL che al metano.  Presto sul mercato altri modelli del marchio molisano.

 

Sinora proposta con la sola trazione anteriore, con 374 unità vendute nello scorso mese di maggio la DR 5 si è collocata al secondo posto tra le crossover più richieste dal nostro mercato, alle spalle dell'imprendibile Nissan Qashqai; e sono 834 i pezzi piazzati dalla Casa DR5 INTEGRALEmolisana dall'inizio del 2009, risultato notevole per un'Azienda nata nel 2007 con la vendita diretta nei centri commerciali, e che conta adesso su 40 concessionari sparsi sul territorio italiano. Massimo Di Risio, ex pilota, dealer multimarche di livello internazionale ed ora addirittura costruttore (DR è infatti la sigla del suo cognome), si è però ripromesso di arrivare a 100 saloni col suo marchio in tempi relativamente brevi, e comunque almeno un'ottantina prima della fine dell'anno. Cui bisogna aggiungere la già esistente rete di assistenza composta da circa 40 officine autorizzate che, sommate alle concessionarie, significano oggi circa 80 punti di appoggio, destinati a divenire presto 120, quindi 140 entro il 2010. Numeri che iniziano a diventare importanti,DR5 Integrale ma la crescita (oltre 86% da maggio 2008 a maggio 2009) è sinora avvenuta con la sola DR 5 a trazione anteriore, mentre, dopo la variante 4WD, arriveranno presto modelli nuovi e vari, come la DR 3 (in pratica la 5 a passo corto e con tre porte), la DR 1 e la DR 2, rispettivamente una piccola utilitaria (3,5 metri, 1.3 di cilindrata, 4 posti) e una compatta monovolume (3,7 metri). Forse sempre prima della fine di quest'anno potrebbe nascere anche un grosso fuoristrada, una via di mezzo tra un Massif e un Hummer. Va detto, però, che se DR 3 e DR 5, dopo essere state parzialmente costruite in Cina, vengono quindi assemblate in Italia, utilizzando peraltro meccanica Fiat nelle varianti a gasolio (gruppo motore/trasmissione della Multipla), per DR 1 e DR 2 a Isernia si procederà soltanto ad un controllo qualità e finitura, prima della distribuzione alla rete di vendita. DR5 IntegraleTornando alla nostra DR 5 integrale (siglata volutamente col termine italiano invece dei più comuni acronimi anglofoni come 4WD o AWD), questa è mossa da un 2 litri 4 cilindri 16 valvole Euro 4 dell'austriaca Acteco, propulsore a benzina capace di una potenza di 128 CV (94 Kw) a 5500 giri e con una coppia massima di 174 Nm a 4500 giri. Com'è ormai consuetudine per la Casa di Isernia, saranno da subito disponibili le varianti benzina/GPL (126 CV - 93 Kw - 173 Nm) e benzina/metano (110 CV - 81 Kw - 150 Nm). Il sistema di trazione integrale è l'ITM 3e di Borg Warner, meccanismo piuttosto moderno che, a differenza di altri dispositivi elettromagnetici, utilizza un terzo elemento di attrito. Si tratta di un sistema 4WD controllato elettronicamente, il cui modulo di controllo interagisce con l'ECU del motore, raccoglie i segnali dai sensori in modo da valutare la velocità di rotolamento di DR5 Integraleogni singola ruota e distribuisce parte della coppia (fino al 50%) tramite un giunto a frizione sull'asse posteriore. Quando non si verificano slittamenti delle ruote anteriori, al retrotreno arriva una quota trascurabile di trazione (circa l'1%), quanto basta per mantenere in movimento e con la dovuta lubrificazione anche le parti "passive" della trasmissione. In un probante assaggio sulle tortuose strade sarde abbiamo avuto modo di apprezzare guidabilità e sicurezza della DR 5 integrale, vettura sincera e facile da condurre, caratterizzata da un'apprezzabile tenuta di strada.DR5 Integrale Con fenomeni di rollìo e beccheggio molto contenuti per il genere, il Suv italo-cinese si lascia portare con grande docilità su ogni percorso: anche su sterrati sconnessi e friabili, con discrete pendenze, pur dovendo mantenere il motore a regimi piuttosto elevati la trasmissione non ci ha mai tradito, esprimendo una motricità al di sopra delle attese, e che fa ben sperare anche per quei fondi più infidi quali fango e neve. Meno appagante il propulsore, non molto potente in assoluto e piuttosto pigro ai bassi regimi, dove viene ulteriormente "tarpato" dal climatizzatore, che, quando acceso, ne riduce ancora prontezza e brio. Uno scotto che si può anche decidere di pagare, per avere un SUV di aspetto gradevole (che ricorda molto due 4x4 nipponiche di successo) e molto accessoriato a prezzi veramente contenuti: 18.830 euro per la 2.0 a benzina, che diventano 17.830 grazie al contributo rottamazione/permuta DR, oppure 20.330 euro (che diventano di DR5 Integralenuovo 17.830 sottraendo 1.500 euro di ecoincentivo statale ed il contributo rottamazione DR di 1.000 euro) per la GPL e 21.330 (che scalano a 18.830 per le stesse ragioni di cui sopra) per la variante a metano. Non molto, se si pensa che non esistono optional, in quanto sono di serie la vernice metallizzata, i retrovisori esterni con regolazione elettrica e riscaldati, i sedili in pelle (anteriori riscaldabili), i fendinebbia, l'antifurto perimetrale con chiusura cristalli automatica, il tetto apribile elettrico (con chiusura automatica all'estrazione della chiave), i comandi impianto audio al volante, il climatizzatore, le barre portatutto, i cerchi in lega da 16" e l'autoradio con lettore cd/mp3/usb/cdc.

 

 



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