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CAPITOLO 2: DALL'HMMWV ALL'HUMVEE

| 30 dicembre 2009 15:31

HUMMER STORY

 

Indubbiamente la sfida lanciata all'AM General era molto impegnativa e lasciava prevedere, come del resto accade nella fase di progettazione e realizzazione di un nuovo veicolo, tempi piuttosto lunghi, ma dopo appena 11 mesi dall'inizio dell'avvio del progetto era pronto il primo prototipo da avviare alla lunga fase HUMMER STORY dei test di collaudo. Tra questi, vennero inserite anche diverse prove per testare il veicolo nelle più esasperate condizioni ambientali: dall'esposizione alle temperature elevate ai climi polari a svariate decine di gradi sottozero, dall'immersione in mare al lancio dagli aerei, per arrivare alle prove di trazione su tutti e nove i tipi di sabbia ufficialmente riconosciuti dalle forze armate degli Stati Uniti. Nel frattempo l'HMMWV viene ribattezzato HUMVEE  e, prima ancora del debutto, si fa subito notare per le sue particolare struttura che tende a privilegiare la larghezza (rispetto all'altezza) allo scopo di garantire una grande stabilità sulle pendenze laterali molto accentuate, situazioni considerate da sempre (come sanno bene i driver a trazione integrale più esperti) un po' come uno dei punti deboli più delicati di un fuoristrada. HUMMER STORYPer soddisfare le richieste delle forze armate, che prevedevano un basso baricentro (senza scendere sotto i 40 cm da terra) e un'altezza massima del veicolo contenuta attorno al metro e ottanta, vennero state adottate soluzioni del tutto inedite fino ad allora per questa tipologia di veicoli. Uno degli elementi di maggiore rilievo a tale proposito è stato ad esempio l'innalzamento del gruppo motore-trasmissione all'altezza richiesta, abbinato allo stesso all'abbassamento dei sedili rispetto alle traverse del telaio in maniera tale da creare uno spazio per il gruppo motore-cambio-trasmissione tra il pilota e il passeggero. HUMMER STORYDalla combinazione di queste caratteristiche è scaturito un fuoristrada decisamente voluminoso dove l'immagine dominante della larghezza veniva inoltre ulteriormente sottolineata dalla posizione delle ruote agli angoli del veicolo. Questa disposizione ha consentito inoltre di ottenere valori particolarmente significativi in merito all'ampiezza dei famosi angoli di utilizzo, di fondamentale importanza nella maggior parte delle situazioni off-road; ricordiamo infatti che i progettisti dell'HUMVEE hanno ottenuto un angolo di attacco di 72°, un angolo di uscita di 37,5° e un angolo di dosso di 37°.  Questi valori, abbinati all'utilizzo di pneumatici da 37", consentono all'HUMVEE prestazioni eccezionali, come il superamento di massi enormi, dislivelli fino a 56 cm, o guadare corsi d'acqua profondi fino a 76 cm, mentre con l'adozione dello snorkel si può arrivare a un metro e mezzo. HUMMER STORYEssendo inoltre un veicolo progettato essenzialmente per un utilizzo in ambito militare, una particolare attenzione è stata posta anche nella soluzione delle varie problematiche riguardanti il trasporto aereo. Sul cofano anteriore sono inseriti al riguardo due anelli di ancoraggio, fissati direttamente al telaio, per l'aggancio al paracadute (o all'elicottero durante il trasporto), oltre a due anelli supplementari situati alle estremità del paraurti posteriore in maniera che il veicolo possa essere sollevato mantenendo l'assetto orizzontale. Dopo aver superato brillantemente tutti i severi test di collaudo, nel marzo del 1983 l'Esercito Americano assegna alla AM General un appalto da 1,2 miliardi di dollari per la realizzazione di un primo lotto di 55.000 veicoli da produrre in 5 anni.

 



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