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CAPITOLO 1: LE ORIGINI

| 28 dicembre 2009 00:41

HUMMER STORY

 

Se provassimo a chiedere a qualcuno cosa abbiano in comune l'ex-dittatore iracheno Saddam Hussein, HUMMER STORYl'attuale governatore della California (ed ex-terminator) Arnorld Scwarzenegger  e la General Motors, probabilmente sarebbero in pochi a poter dare una risposta. Tuttavia ad un'attenta analisi la soluzione al quesito, per quanto bizzarro possa sembrare a prima vista, non è così difficile da individuare. Questi tre elementi infatti, seppur in maniera del tutto inconsapevole e indipendente l'uno dall'altro, sono stati i fautori della più vasta operazione di marketing mai realizzata in campo automobilistico alla fine del secolo scorso appena archiviato. Per chi non avesse ancora intuito a cosa ci riferiamo, scopriamo subito le carte: stiamo parlando del lancio su scala mondiale di quello che sarebbe diventato il fuoristrada più potente, esclusivo e sognato dalla maggior parte degli appassionati di off-road: l'Hummer H1 HUMMER STORYche, nel giro di pochi anni, farà da apripista agli altri modelli della gamma come l'H2 o il recente H3, arrivato sul mercato italiano nel 2005. Ma procediamo con ordine e, prima di dirimere la questione, ripercorriamo le fasi salienti che hanno portato alla nascita del progetto di questo veicolo e alla sua successiva realizzazione, partendo dalla fine degli anni Settanta. Risale infatti al lontano 1979 la commessa avanzata dell'Esercito Americano alla AM General in merito alla progettazione di un HMMWV (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle), HUMMER STORY un nuovo veicolo multifunzione a mobilità elevata in grado di prendere le distanze da qualsiasi altro mezzo all'epoca utilizzato dalle forze armate. Tra le caratteristiche richieste al nuovo HMMWV, che doveva tra l'altro raccogliere l'eredità di alcuni dei modelli più collaudati dell'Esercito Americano (come la Jeep M511 e il pick-up Dodge M880), figuravano una serie di rigidi parametri. Soprattutto quelli relativi alla distanza minima da terra (non inferiore ai 40 cm), all'altezza massima del veicolo (183 cm) e alla larghezza massima (contenuta entro i 2.56 mt) per agevolare l'aviotrasporto ed essere lanciato con un paracadute; particolare attenzione doveva essere posta nel confronti del baricentro (necessariamente basso per ottimizzare le prestazioni in fuoristrada) e sulle capacità di guado, che dovevano consentire lo "sbarco" da una nave in un metro e mezzo di acqua salata. HUMMER STORYIl nuovo HMMWV doveva inoltre rivelarsi particolarmente versatile nelle operazioni di trasporto delle truppe da combattimento e delle merci al seguito, nonché essere in grado di trasformarsi all'occorrenza in ambulanza, o trainare in operazioni belliche pezzi di artiglieria (fino a 1.500 kg), pur rimanendo sufficientemente leggero da non ostacolare le operazioni di trasporto del veicolo. Ma allo stesso tempo doveva garantire il superamento di pendenze del 60% in salita e in discesa, e la marcia su pendenze laterali fino al 40%, naturalmente anche a pieno carico e con la possibilità di fermarsi e di ripartire (anche diverse ore dopo) nelle stesse condizioni. Per quanto riguarda la manutenzione infine, gli interventi sul veicolo dovevano essere ridotti al minimo e garantire una durata di almeno 15 anni di servizio attivo in condizioni di massima affidabilità.

 



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