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BAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUEL

Mario Ravaccia | 28 luglio 2010 17:53

BAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUEL

 

Una competizione estremamente impegnativa, conosciuta nel circuito delBAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUEL Campionato FIA Bajas e non solo, per la sua bellezza, la sua difficoltà ed il suo fascino latino. La quarta prova del campionato, ha visto molti cambiamenti nell'edizione 2010, a cominciare dal tracciato che ha toccato province e comuni diversi dalle ultime edizioni. Mentre non ha perso quello charme che da tempo richiama i piloti più appassionati di off-road sia su due che su quattro ruote. Al via di questa edizione 66 moto, 12 quad e 62 auto, delle quali ben 10 erano italiane; naturalmente anche tra le moto ci sono stati i portacolori italiani, BAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUELrappresentati da tre concorrenti privati e dal team Aprilia. Come le passate edizioni la competizione ha avuto inizio con le verifiche tecniche ed amministrative realizzate ad Alcañiz, nel nuovo circuito Motorland, dove a settembre ci sarà una prova del Moto Gp per la prima volta. Sempre nell'immenso circuito la prova Prologo di 5,7 km ha determinato l'ordine di partenza della prima tappa del sabato; un tracciato polveroso e spettacolare che ha visto delinearsi subito una lotta tra le vetture più blasonate di Novitsky, Boris Gadasin, Holowczyc, Peterhansel e lo spagnolo tanto amato Nani Roma, tornato a correre con ilBAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUEL suo vecchio amore: la Mitsubishi. Il prologo è stato vinto dal Nissan Pick-Up del polacco Holowczyc, ma la tappa di sabato ha visto un completo ribaltamento delle posizioni in classifica, ed un numero incredibile di cambiamenti ed avventure sia tra i primi partenti sia tra le retrovie. Una tappa piuttosto impegnativa, formata da due prove cronometrate (di 132 e 177 km) collegate da un parco assistenza e circa 200 km di trasferimenti; il tutto attraverso le province di Zaragoza, Huesca, ed il deserto de Los Monegros, un paesaggio estremamente suggestivo e particolarmente impegnativo, sia per le condizioni meteo (vento e polvere), sia per il tipo di terreno (particolarmente pietroso) che ha messo a dura prova tutti i mezzi e gli equipaggi. Tra gli italiani il migliore di questa prima tappa è stato Maurizio Traglio con il Nissan Pathfinder ed i colori della Tecnosport; ottime anche le performances di Paolo Mora e del suo Mitsubishi, di Giovanni Manfrinato a bordo della Renault. Eccellente anche il risultato della new entry Gianluca Tassi, alla sua prima esperienza in Spagna su un Mitsubishi Pajero del R Team. Il secondo giorno di gara, seppur con orari diversi, proponeva lo stesso tracciato del giorno precedente (grazie al quale le BAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUELvelocità medie sono leggermente aumentate), così come i problemi meccanici, tecnici ed i capottamenti; alla fine della tappa tra i ritirati si contano tutti gli italiani, tranne il fortissimo Gianluca Tassi, che ha saputo ben controllare la sua vettura e portare alti i colori dell'Italia, guadagnando ben 9 posizioni e giungendo 27° assoluto. Tra i ritirati per problemi meccanici troviamo il Nissan Pathfinder di Maurizio Traglio, la Toyota di Grigoletto con il cambio sequenziale danneggiato, il Nissan Navara di Antonio Manfrinato, navigato dalla bravissima Monica Buonamano, con una rottura della pompa dei freni nel BAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUELtrasferimento verso l'inizio della speciale. Giovanni Manfrinato ha capottato la Renault Megane, su un tracciato veloce a poco più di 40 km dalla fine dell'ultima prova speciale. Paolo Mora, dopo aver percorso gran parte della prova speciale nella polvere di un altro concorrente, su un sorpasso ha centrato un ostacolo che lo portava inevitabilmente a ribaltarsi; Ivo Conci ha sofferto problemi fisici e non ha preso il via il secondo giorno, mentre senza dubbio il più sfortunato è stato Totani che ha danneggiato il motore del suo L200 al prologo. Lo spettacolo offerto da tutti questi concorrenti lungo le piste che scollinano il desertoBAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUEL ventoso, sotto i generatori eolici e tra le rovine di antiche costruzioni arabeggianti, è stato incredibile, per cui il folto pubblico ha apprezzato non solo i numerosi piloti spagnoli; sono stati applauditi anche tutti coloro che sono giunti al traguardo al Paseo de l'Indipendencia nel centro della città di Zaragoza. Una festa nella festa che ha lasciato grande soddisfazione a tutti i partecipanti. La vittoria finale della competizione è andata al francese Peterhansel sulla sua BMW X3, tallonato da Nani Roma che ha avuto una guida esemplare, purtroppo ha pagato una grossa penalità poiché il suo navigatore ha sbagliato il BAJA ARAGON 2010: ZARAGOZA-HUESCA-TERUELconteggio dell'orario di arrivo al Parco Chiuso alla fine della prima tappa e perciò hanno attraversato il controllo timbro con 41 minuti di anticipo. Le disavventure capitano anche ai professionisti di provata esperienza; questo rende lo sport, e soprattutto le competizioni off-road, particolarmente interessanti ed appassionanti. Tutti possono avere un'occasione per sfidare se stessi e provare l'ebbrezza di un cronometro nel pieno rispetto della natura, e del concetto dello sport.
 

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