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Baja Poland 2021

Giusy Concina | 30 agosto 2021 18:12

Baja Poland 2021

Si è appena conclusa la settima prova del campionato mondiale FIA Bajas, svoltasi in Polonia nella regione della Pomerania, con sede a Stettino - La Baja Poland 2021 è stata caratterizzata da tanta pioggia e un freddo così intenso che sembrava più una competizione invernale che una gara di agosto.

Situata in calendario a solo 3 settimane dopo l’Hungarian Baja, alcuni concorrenti erano ancora alle prese con la sistemazione di qualche piccolo problema sui propri mezzi, diversamente dalle grandi squadre già pronte a darsi nuovamente attaglia. E vista la località in cui si svolge tradizionalmente la Baja Poland si può proprio parlare di battaglia con ogni mezzo. Infatti il programma di gara prevedeva il giovedì le verifiche tecniche e amministrative, il venerdì lo shakedown libero e nel pomeriggio il prologo di chilometri nell’area militare di Stettino. Mentre poi il sabato tutta la carovana si è trasferita a Drawsko Promorskie, dove nella vastissima area militare si svolgevano le due prove speciali più lunghe ed impegnative su un anello di 175 chilometri  da ripetersi due volte.
Infine domenica mattino altre 4 prove cronometrate per un totale di 40 chilometri suddivise tra l’area militare di Stettino e il paesino di Dobra; meno chilometraggio ma di certo non meno problemi. Ma andiamo con ordine, infatti al via si sono presentati un totale di 89 concorrenti nelle diverse categorie: auto, SSV, moto, quad, camion; dato che la gara faceva parte del campionato FIA Bajas Mondiale, europeo ed anche polacco naturalmente.
Tra tutti i partecipanti i nomi più blasonati erano pronti, quindi le tre squadre che dominano il mondo dell’off-road in questo periodo, rispettivamente Toyota Overdrive, Mini X Raid e South Racing. Quindi Toyota Overdrive schierava al via Yazeed Al Rajhi con Michael Orr, oltre ad altri tre veicoli OT3 tra cui Santi Navarro; mentre Mini X Raid aveva tre mezzi: Khrisztof Holowzcyc, Yasir Saedan, Maluszynski Michal. Lo squadrone South Racing aveva 5 veicoli tra cui l’attuale detentore del vertice della classifica in categoria T4, il Saudita Abdullah AlSaif. Non sono mancati equipaggi da tutta l’Europa, e addirittura dal Sud America, oltre alla Russia e ad altri Paesi; ovviamente anche l’Italia era ben rappresentata con Amerigo Ventura, navigato questa volta da Mirko Brun, su Yamaha 1.000.
La competizione è stata molto serrata fin dai primi chilometri del prologo, con un terreno molto sabbioso, non sono mancate le derapate, i salti e i dossi, ma la vittoria è andata ovviamente al padrone di casa. Ad inseguire sempre e comunque il sorridente Yazeed Al Rajhi, che ha dato il meglio di se anche durante l’intera giornata di sabato. La mini di Yasir Saedan, navigato come sempre dal bravissimo Alex Kuzmich, ha saputo difendersi mantenendo distacchi sempre minimi e chiudendo la giornata di sabato con un meritatissimo terzo posto. Le insidie delle prove speciali di domenica, hanno però creato qualche problema al pilota saudita che purtroppo ha battuto contro un albero ed è quindi scivolato al quarto posto assoluto alla fine della giornata. Non sono mancati molti altri ritiri nella schiera dei concorrenti, sia per problemi meccanici sia per qualche sbaglio di interpretazione del percorso e per qualche albero di troppo...
Alla fine delle due giornate di prove, tra i concorrenti ritirati c’è il rimpianto di non aver potuto concludere la gara, mentre tra coloro che sono giunti al podio, nonostante la pioggia incessante, c’è la soddisfazione di aver completato una prova decisamente impegnativa. Infatti la vastità del tracciato comprendeva passaggi pietrosi su piste dure, diversi tratti sabbiosi, e ovviamente tanto fango e tanti alberi. Nei pochi momenti in cui non ha piovuto non è mancata la polvere, infatti parte del terreno all’interno dell’area militare è costituito da sterrato molto fine, e il percorso di gara prevedeva dei lunghi zig-zag al suo interno, pertanto non sono mancate le scie di polvere dietro ai mezzi, così da rendere ancora più complicato l’eventuale sorpasso.
Alla fine della lunga battaglia il podio ha quindi visto Mini, Toyota, Toyota, con un terzo posto di Benediktas Vanagas. Tutte le classifiche sono disponibili sul sito www.bajapoland.eu.