Siete qui:

  1. Home
  2. AttualitÓ
  3. Sport
  4. Hellas Rally Raid Greece 2018

Hellas Rally Raid Greece 2018

Giusy Concina | 30 maggio 2018 19:10

Hellas Rally Raid Greece 2018

Si è svolta dal 20 al 27 maggio l’edizione 2018 dell’Hellas Rally Raid Greece, una competizione molto interessante, con base ad Olympia (Grecia) dedicata a moto, quad ed SSV, che ha visto ai nastri di partenza 203 concorrenti – Sette tappe, più due giorni di verifiche, che hanno portato la carovana su e giù per mezza penisola del Peloponneso attraverso paesaggi di straordinaria bellezza immersi tra mare e natura incontaminata – Molti equipaggi italiani tra i partecipanti, tra cui il Team LTS di Mauro Vagaggini, presente con ben 4 Yamaha e un Razor.


Il percorso

Il tracciato della competizione è stato piuttosto duro ed impegnativo, con tantissime pietre, tratti sul mare,  salite in alta quota sino a 2.000 metri dove si poteva toccare ancora la neve.

La prima tappa, la più breve, prevedeva una prova speciale di 70 km e 40 km di trasferimento, attraverso la zona limitrofe ad Olympia; da segnalare la presenza lungo il percorso dell’Alfios River, che ha dato tantissimi problemi soprattutto alle moto.

La seconda tappa, con una lunghezza complessiva di 300 km, ha visto la navigazione sulla spiaggia, a bordo mare, lungo un tracciato che ha creato problemi ad alcuni motociclisti e, soprattutto, all’organizzazione; infatti tantissime sono state le proteste degli ambientalisti. A tale riguardo la quarta tappa è stata ampliamente modificata proprio per evitare di transitare nuovamente sulla spiaggia. Nonostante le modifiche però, la terza tappa è stata molto interessante, con un panorama mozzafiato di tutta la penisola greca; il tracciato stretto è stato particolarmente impegnativo e, nonostante il panorama spettacolare, i burroni erano moltissimi e di conseguenza la velocità di marcia ha subito un rallentamento.

Ogni tappa prevedeva almeno due prove speciali, alcune delle quali hanno subito delle modifiche, in seguito alle condizioni meteo; ciò nonostante il Rally è stato molto impegnativo ed apprezzato da tutti i partecipanti. Non sono mancati  incidenti e  tante fratture capitate a diversi piloti motociclisti, ma neanche il divertimento tipico di una più spettacolari.

 

Gli SSV

Nella categoria dedicata agli SSV a due e quattro ruote motrici, la lotta è stata sin da subito tra il Polaris Razor del francese Jerome Pelichet, il bulgaro Peter Cenkov con un Yamaha ed il tedesco Dirk Zitzewitz con Yamaha. Quest’ultimo ha molta esperienza e lo abbiamo incontrato in diverse gare, compresa la Dakar; a fine gara ha guadagnato il primo gradino del podio.

Il Team italiano LTS  ha schierato al via la Yamaha di Alberto Vagaggini, costretto a fermarsi per due tre tappe; anche la Yamaha di Alessandro Tinaburri ha sofferto dei problemi meccanici perciò ha dovuto saltare la tappa numero 6 e quindi scendere in classifica.

Una battaglia accesa, sino alla fine per Mauro Vagaggini, navigato da Manuela Perissinotti, all’inseguimento del gruppo di testa. A creare delle difficoltà per questo equipaggio è stato il fattore “speed limit”.

Infatti l’organizzazione, ha creato alcuni tratti a velocità imposta, perciò ogni volta che si supera, anche di un solo km/h, il limite imposto si incorre in un minuto di penalità. Questa caratteristica è presente in moltissime gare, ma ci ha colpito il fatto che la Hellas Rally Organization mette solo 1 minuto di penalità a chi ompie infrazioni, senza ricorrere alle multe economiche come avviene in alcune gare tanto blasonate! Tornando alla competizione vera e propria anche la Yamaha di Gianluca Bosio ha sofferto del fattore “speed limit”, ma la costanza dell’equipaggio gli ha permesso comunque di condurre una buona gara e classificarsi all’undicesimo posto subito dopo il “capitano” del Team Mauro Vagaggini.

Le classifiche complete sono disponibili sul sito www.hellasrally.org.

 



Commenti

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

I campi contrassegnati con " * " sono obbligatori