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4° Raduno di Villa Santa Maria by CFF

| 29 dicembre 2011 15:00

4°  Raduno  di  Villa  Santa  Maria  by  CFF

 

Decisamente frenetica l'attività del Club Fuoristrada Frentano nel corso4°  Raduno  di  Villa  Santa  Maria  by  CFF della chiusura stagionale delle attività 2011. Dopo aver organizzato infatti (27 novembre) la quarta ed ultima prova del Campionato Regionale di Trial ad Atessa, il sodalizio abruzzese ha chiamato ancora una volta a raccolta soci e appassionati dell'off-road estremo per il tradizionale Raduno di Villa Santa Maria (svoltosi l'11 dicembre) , classico appuntamento di fine anno considerato ormai una manifestazione ineludibile dalla maggior parte degli off-roader dell'Abruzzo e delle regioni limitrofe.  Accorsi anche quest'anno numerosi per partecipare ad un evento che, generalmente, si ricorda a lungo sia per la bellezza dei paesaggi e le prelibatezze offerte dalla ricca e assortita gastronomia locale (ricordiamo che Villa Santa Maria è famosa4°  Raduno  di  Villa  Santa  Maria  by  CFF per la rinomata Scuola dei Cuochi), sia per la scelta di Adriano Ranieri (presidente del Club Fuoristrada Frentano) di selezionare ad ogni edizione percorsi particolarmente impegnativi e, data la stagione e la quota altimetrica, semi-sommersi da strati di fango che mettono a dura prova anche le gommature più estreme.   E' ancora vivo nel ricordo dei partecipanti al raduno dello scorso anno, la famosa edizione del "Mud Mad Show", le varie peripezie affrontate da numerosi equipaggi per uscire dalla morsa del fango, per cui anche quest'anno erano in molti a temere il peggio.  Ma Adriano Ranieri, complice forse anche l'atmosfera natalizia delle prime settimane di dicembre, pur allestendo assieme ai suoi collaboratori un percorso all'altezza della situazione, è stato particolarmente "buono" in quanto ha sensibilmente ridotto4°  Raduno  di  Villa  Santa  Maria  by  CFF la percorrenza totale (ca. 50 Km) rispetto alle passate edizioni, evitando anche i tratti più impegnativi e in forte pendenza dove l'eventuale presenza di fango, oltre a creare problemi agli equipaggi meno esperti, avrebbe rallentato senz'altro la marcia dell'intera carovana.  Le condizioni meteo inoltre, più miti del solito e spesso accompagnate da qualche raggio di sole, hanno ulteriormente agevolato lo svolgimento del raduno che, com'è ormai consuetudine, ha preso il via dallo StendalBar situato nel corso centrale del paese.  Quest'anno il raduno è riservato esclusivamente ai fuoristrada per cui i quad, che molto scompiglio avevano provocato lo scorso anno a causa del comportamento discutibile di alcuni partecipanti, sono rimasti a casa.  Esaurite le formalità relative all'iscrizione e al posizionamento dei4°  Raduno  di  Villa  Santa  Maria  by  CFF veicoli nelle strette viuzze del centro, poco dopo le 10.00 è stato dato il via ai vari equipaggi (una cinquantina in tutto) arrivati come al solito anche dalle regioni vicine.  La carovana si frammenta presto in piccoli gruppi al cui interno, come spesso accade nei raduni, c'è sempre qualcuno che si pone in testa sbagliando qualche nota e trascinandosi dietro tutte le auto al seguito.  Nulla di grave, si rimedia presto e si riprende la marcia attraverso una serie di piste che decorrono all'interno di boschi secolari, completamente spogli di foglie ma ancora suggestivi nelle tonalità cromatiche che, ai primi raggi di sole, rendono ancora più affascinante il paesaggio.  Nelle zone costantemente in ombra non mancano tuttavia le temibili pozze di fango, spesso frammisto a foglie e sterpaglia, ma la lieve entità delle pendenze e le4°  Raduno  di  Villa  Santa  Maria  by  CFF gomme mud in dotazione su tutti i veicoli, rendono sempre fluida e scorrevole la marcia.  Numerosi gli scorci panoramici che verso metà percorso si aprono sul lago di Bomba, il maggior bacino idroelettrico della zona, e sulla catena appennica le cui cime sono celate da alcuni banchi di nubi che fortunatamente si tengono a distanza dal nostro percorso.  Oltrepassato un fontanile in pietra utilizzato come abbeveratoio per il bestiame, ci ritroviamo in un'ampia radura da dove inizia la marcia di avvicinamento in salita alla zona collinare interamente sovrastata dalle famigerate pale eoliche che, dietro l'alibi dell'energia pulita e a basso costo, veicolano spesso ambigue connivenze politiche legate agli alti costi di realizzazione degli impianti.  Una lunga discesa in direzione del versante costiero e, nel tardo pomeriggio arriviamo alla frazione di Piane d'Archi per approdare al ristorante Zappacosta, capolina terminale della manifestazione dove è fissata l'immancabile riunione conviviale a base di ricette regionali.


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