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LR Defender 300 Tdi "Camel Trophy"

Sonja Vietto Ramus | 29 marzo 2014 00:42

LR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli

 

Con quel mitico colore Sandglow sulla carrozzeria e tutti gli accessori adventureLR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli style ad equipaggiarlo, non si può certo dire che questo Land Rover Defender 300 Tdi passi inosservato. Anzi, che sia impegnato ad affrontare qualche passaggio a tutto trial immerso tra fango e neve oppure a passeggio su qualche carrareccia turistica, l’attenzione sicuramente l’attira tutta su di sé. E non poco. D’altronde il fascino del Camel Trophy, a cui si ispira,  sembra non voler svanire neppure a distanza di anni. Dopo esser salito su 4x4 di casa Fiat, Jeep e Toyota, per Stefano Miceli, appassionato offroader di Bologna, arriva il colpo di fulmine per il marchio Land Rover. E non per un LR qualsiasi ma per quello protagonista di tante avventure a trazione integrale con la A maiuscola. Da li all’acquisto di un Defender 300 Tdi il passo è breve così come è altrettanto accurata la scelta di colore e accessori fedeli a quelli originali dell’epoca. Dagli interventi al motore apportati per renderlo più performante (ad iniziare dal montaggio della TGV) all’installazione di due verricelli e altrettanti compressori, con gli interni risistemati ma lasciati come in dotazione di serie, ecco passo per passo l’accurata elaborazione di questa 4x4. Dall’animo immancabilmente british.

 

ESTERNI

LR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano MiceliLook total Camel Trophy e accessori di fabbricazione U.K. sono sicuramente il fiore all’occhiello della preparazione di questo tre porte del marchio automobilistico Land Rover che dalle officine di Solihull è uscito nel 1996. Dopo un’attenta ricerca sul web, il preparatore è riuscito a risalire ai codici originali del colore utilizzato all’epoca del Camel per la verniciatura di quei mezzi a trazione integrale: la scelta di Miceli, affascinato da sempre dal mito di questa competizione che ha fatto la storia del fuoristrada, non poteva che ricadere proprio su quel “361” utilizzato per quelle avventure nelle foreste di mezzo mondo. La livrea del 300 Tdi, così come i cerchi originali in acciaio, è stata così totalmente riverniciata in tinta Sandglow (colore del Camel Trophy) a cui è stato affiancato l’equipaggiamento da off-road  che ha trasformatoLR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli questa 4x4 in una riproduzione perfetta dell’originale. Al posteriore, sul lato sinistro del LR, è stata alloggiata una pratica scaletta in acciaio verniciato nero utile per raggiungere agevolmente il portapacchi mentre sul lato destro, con appositi supporti, è stata fissata una binda Hi-Lift. Per proteggere la carrozzeria dagli urti durante l’off-road più impegnativo sono stati scelti dei robusti cantonali realizzati in acciaio mentre su entrambi i lati del Defender sono state posizionate, fissandole ai supporti originali del telaio, due pedane sottoporta di fabbricazione artigianale realizzate in acciaio con spessore 8 mm. Il portapacchi è un modello inglese in acciaio originariamente montato sui 90 del Camel che Miceli ha acquistato direttamente nel Regno Unito. A completarlo, su entrambi i lati, ci sono due piastre da sabbia e fango in resistente acciaio mentre sulla parte posteriore del portapacchi trova spazio una struttura porta taniche costruita per alloggiarvi 4 jerrycane militari da 25 litri l’uno. In sostituzione del paraurti anteriore ne è stato adottato uno heavy duty anch’esso montato di serie sulle 4x4 del Camel Trophy su cui sono poi stati fissati dei resistenti ganci da 3,5 tonnellate della Dixon Bate. Il front bar ospita un winch meccanico di 40 kg della Dal Pozzo Verricelli, con rulliera e cavo in acciaio Teci Trefolo Rosso ad alta tenuta con diametro 10 mm, a cui sono state allargate le flange laterali per poter contenere il cavo quando lo si utilizza per effettuare tiri laterali. Il bull-bar èLR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli di provenienza inglese così come il robusto roll bar, nella parte posteriore in tinta con la livrea del 300 Tdi e in quella anteriore color nero, prodotto dalla Safety Devices. Per fare respirare il motore si è scelto di montare uno snorkel alloggiato sul lato guida del LR, fedele replica degli originali Camel. Fra gli accessori fissati sul cofano motore troviamo una pratica pala con manico in legno, una strop e una delle due ruote di scorta che equipaggiano la 4x4. Gli pneumatici sono dei Mud Terrain della BF Goodrich nella misura 235/85 R16 montati su cerchi Land Rover. Al posteriore, nel sottoscocca, l’ingombro del silenziatore dell’impianto di scarico è stato rimpiazzato dal secondo verricello alloggiato su questo 2.5, un Come Up 9.5 con solenoidi rinforzati Albright e tamburo zincato su cui si è intervenuti sostituendo le boccole originali in plastica con altre in bronzo oltre che con l’aggiunta di ingrassatori. Il corpo del winch è stato infine sigillato tramite saldatura per impedire il passaggio dell’acqua mentre sul motore sono stati fatti appositi fori per poterlo collegare all’impianto dell’aria compressa utile per raffreddarlo in caso di utilizzo frequente. Abbinato al Come Up troviamo il cavo in acciaio da 8 mm sempre della Teci Trefolo Rosso. Sull’impianto elettrico, rimasto praticamente di serie, il proprietario è intervenuto soltanto con una modifica che ha permesso di predisporre l’alloggiamento di 4 fari supplementari fissati sulla paratia anteriore del portapacchi. Della Bearmach il cancelletto porta ruota fissato al portellone posteriore scelto da Miceli perché decisamente più robusto e adatto all’utilizzo in off road rispetto ai ganci originali del Defender predisposti per l’alloggiamento dello pneumatico supplementare.


INTERNI

LR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano MiceliLasciato quasi completamente originale, l’abitacolo interno di questo 3 porte di casa Land Rover si presenta con sedili in pelle, cinture di sicurezza, pedaliera e volante come in dotazione di serie così come le guide scorri sedile che senza alcuna modifica permettono di accedere comodamente al vano batteria posto sotto la seduta lato guida. Alloggiato sotto il driver seat troviamo un pratico attacco rapido per l’impianto dell’aria compressa. Anche il cruscotto di questo 300 Tdi è rimasto tale e quale l’originale ad eccezione dell’installazione dello strumento per il controllo della pressione della turbina sistemato a sinistra del volante. A trovare spazio sul cruscotto sono poi un GPS  Garmin Montana modello 650T (abbinato ad un’antenna aggiuntiva posizionata sul tetto per migliorarne ulteriormente la ricezione), unLR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli CB Alan Midland portatile con antenna originale Camel Trophy acquistata in Inghilterra e un rally computer Terratrip. Fra i due sedili il preparatore ha provveduto a costruire e alloggiare un cubby box in acciaio con spessore 3 mm dotato di serratura di sicurezza a doppia mappa utile per riporvi e custodire documenti e oggetti di valore. Sulla paratia in acciaio dietro la seduta lato passeggero trovano spazio i due compressori di cui è stato dotato questo LR di cui uno installato con appositi supporti di sostegno, ha pressostato a doppia mandata e impianto di sfiato che confluisce direttamente nel filtro dell’aria. Il vano posteriore del Defender si presenta come quello di serie con le due caratteristiche panchette laterali, entrambe con seduta in pelle. A completare l’allestimento interno dell’abitacolo posteriore/bagagliaio ciLR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli sono fra l’altro una cassa per ricambi e accessori off road, una tanica in materiale plastico con riserva d’acqua, pala e cavo verricello di riserva. Per migliorare la coibentazione del Defender Miceli ha provveduto al montaggio di un doppio tetto in alluminio, in sostituzione di quello originale, di derivazione LR 88, sulla cui parte inferiore sono stati successivamente incollati dei pannelli in sughero da 5 mm: grazie a questo intervento l’abitacolo interno del 300 Tdi risulta essere non solo più insonorizzato rispetto all’originale ma anche dotato di maggiore predisposizione a mantenere temperature accettabili sia in estate che in inverno. Ad essere coibentato è stato anche il portellone posteriore del Defender su cui sono stati aggiunti alcuni fogli di sughero e dove è stato ricavato lo spazio necessario per lo stivaggio di altri accessori a trazione integrale fra cui una indispensabile strop. Infine si è provveduto a realizzare su misura, per tutti i vetri laterali e per il lunotto posteriore, dei pannelli di materiale termico e riflettente poi adeguatamente fissati ai vetri stessi con apposite ventose, intervento quest’ultimo utile sia per isolare ulteriormente l’interno dell’abitacolo dall’esterno sia per garantirvi maggior privacy.

 

MOTORE E TRASMISSIONE

LR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano MiceliCuore propulsore di questo LR Defender del 1996 è un 300 Tdi con motorizzazione 2.5 su cui si è intervenuti sapientemente per migliorarne le prestazioni. Il preparatore ha infatti provveduto a far installare una turbina a geometria variabile della Dome Race che ha permesso di ottenere una risposta più grintosa soprattutto ai bassi regimi. Dopo aver sostituito i tubi originali dell’intercooler con altri in silicone della Britpart, si è proceduto con l’eliminazione della strozzatura del tubo stesso dell’intercooler tramite il rifacimento del manicotto che ora si presenta in acciaio e con tubo in gomma ad alta resistenza. Infine, per completare le modifiche apportate al motore, si è resa necessaria una regolazione della pompa del gasolio per far si che la portata del carburante risponda in maniera adeguata alla richiesta di unaLR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli motorizzazione ora decisamente più performante e grintosa. Il filtro aria in dotazione di serie è stato sostituito con uno lavabile e di tipo sportivo dell’italiana BMC. Particolare attenzione è stata poi rivolta all’impianto di aria compressa che si presenta con un compressore originale (preso in demolizione) dotato di pressostato a doppia mandata: una a 8 bar per il gonfiaggio di blocchi e pneumatici, per lo sbloccaggio dei verricelli e per il raffreddamento del winch posteriore, l’altra a 1 bar per la messa in pressione di motore, ponti, cambio e riduttore. A completare l’impianto c’è lo sfiato sigillato che termina direttamente nel filtro dell’aria. Il compressore destinato all’aria compressa è inoltre dotato di vaschetta per la depressione dell’olio che funge anche da oleatore e decantatore evitando così di mandare inLR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli circolo l’olio stesso. Abbinati a questo compressore troviamo inoltre un serbatoio della capacità di 10 litri, alloggiato sotto il tunnel del cambio, e un attacco rapido che trova spazio all’interno dell’abitacolo sotto il sedile lato guida. L’altro compressore, elettrico bicilindrico, alloggiato sempre dietro il sedile lato passeggero, è stato montato in parallelo ed è dotato di valvola di non ritorno. A garanzia di una trazione sempre ottimale sono stati installati sia all’anteriore che al posteriore i blocchi ARB. Il reparto trasmissione si presenta all’avantreno con un albero a doppia crociera specifico del Td5 della Britpart mentre posteriormente si è preferito lasciare quello originale. Di serie il cambio di questo 300 Tdi a cui si è però scelto di aggiungere un radiatore di raffreddamento supplementare per mantenere la temperatura quando è in funzione la presa di forza per attivare il verricello meccanico. Al riduttore, anch’esso quello originale, è stata abbinata una coppa dell’olio maggiorata a garanzia di una migliore dissipazione del calore. Per quanto riguarda il reparto sottoscocca sono stati installati con apposite staffe di supporto una piastra para tiranteria di fabbricazione home made in alluminio con spessore 1 cm, un para differenziale anteriore e posteriore in acciaio della Raptor e un para serbatoio laterale sempre della stessa marca. A completare il reparto trasmissione ci sono i puntoni della QT 3° all’anteriore, su cui sono state però montate boccole originali perché essendo meno rigide offrono una torsione maggiore, e altri rinforzati sempre della QT per il posteriore, anch’essi abbinati a boccole originali.  Sull’impianto di scarico si è infine intervenuti eliminandone la parte finale del silenziatore per fare spazio all’installazione di un verricello elettrico.


ASSETTO E FRENI

LR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano MiceliSia all’avantreno che al retrotreno si è optato per un assetto da massimo carico con molle rinforzate abbinate a ammortizzatori con diametro corpo 72 mm della TerrafirMa e a coni stacca molle. Grazie a questo kit + 5 cm è stato migliorato anche il comportamento di questo 300 Tdi nell’affrontare gli ostacoli naturali dei tracciati off road incrementandone l’altezza da terra e l’escursione. Il reparto freni si presenta con pinze di serie al posteriore mentre per l’anteriore sono stati scelti dei dischi autoventilanti.


IL PREPARATORE: Stefano Miceli (Bologna)

LR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano MiceliBolognese classe 1957, Stefano Miceli si è appassionato al mondo dei motori e delle quattro ruote motrici sin dall’età di 13 anni quando con papà Girolamo partecipava a raduni e uscite a trazione integrale prima come navigatore e poi al volante dell’immancabile 4x4. Una passione la sua che si è trasformata in sano agonismo con la partecipazione a numerosi campionati trial, che gli hanno permesso di collezionare prestigiosi risultati, sino all’importante podio assoluto conquistato su Campagnola R59 al Motor Show di Bologna agli inizi degli anni ’80. Senza dimenticare neppure la vittoria riportata con una Jeep CJ5 alla prima edizione del Winch Trophy organizzato all’epoca da Sandro Arada. “Negli anni ho avuto la fortuna di mettermi alla guida di diverse fuoristrada: dalla mitica Campagnola di casa Fiat sinoLR Defender 300 Tdi Camel Trophy by Stefano Miceli a più performanti 4x4 del marchio Jeep e Toyota – spiega Miceli – ma quella che più fra tutte mi è rimasta nel cuore è la Land Rover Defender Tdi 300 che possiedo attualmente. Lo stile avventuroso del Camel Trophy, a cui si ispira questa 4x4, si addice perfettamente al mio concetto di fare off road: che siano escursioni in mezzo alla natura in qualche angolo vicino a casa oppure viaggi impegnativi in paesi più lontani ho la possibilità di visitare luoghi incantevoli che diversamente, senza un fuoristrada, non riuscirei a raggiungere. Sempre nel totale rispetto di ambiente, cultura e tradizioni”. Tutte le modifiche apportate a questo 300 Tdi del marchio inglese sono state realizzate dal preparatore bolognese che, grazie alla collaborazione e ai preziosi consigli di esperti del settore, è riuscito a riportare agli antichi splendori uno dei mezzi a trazione integrale che ha fatto la storia del fuoristrada.

Per contattarlo: +39 388 7558166 oppure globetrotter4x4@yahoo.it

 



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