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Elaborazioni 4x4: Range Rover Classic 3.5 V8

Testo e foto Sonja Vietto Ramus | 24 giugno 2015 00:21

Elaborazioni 4x4: Range Rover Classic 3.5 V8

Una Range Rover Classic 3.5 del 1988 preparata con una combinazione di accessori delle migliori marche off-road - Il risultato? Una 4x4 grintosa in puro stile britannico elaborata da Stefano Berno.

 

“Ange Rover”. Che la scritta in rilievo sul cofano motore di questa esuberante 3.5 8 cilindri a V sia un simpatico remake del più ovvio “Range Rover” o piuttosto una dedica alla figlia che di nome fa, neanche a dirlo, Angela non è dato saperlo (anche se conoscendo il proprietario opteremmo per la seconda!). E si perché il 165 cavalli di casa Land Rover, protagonista dal 1988 di raduni e tour off-road alla scoperta dei più suggestivi angoli del territorio italiano, altro non è che una delle 4x4 (o meglio “la” 4x4 per eccellenza come si diverte a sottolineare) di Stefano Berno, appassionato fuoristradista di Riese Pio X (in provincia di Treviso) che, grazie ad una serie di interventi su misura, ha sapientemente trasformato e firmato l’allestimento (assieme al  precedente proprietario) di questa RR Classic. Il robusto motore di serie e il bizzarro quanto azzeccatissimo abbinamento di sistemi sospensivi (Herero 4x4, Pro Comp, Britpart e Orap) hanno fatto di questo modello del marchio LR una perfetta fuoristrada adatta ad affrontare confortevoli raid turistici quanto percorsi off-road più impegnativi. A metterne alla prova la motorizzazione 3.5 a benzina ci hanno pensato gli sterrati della provincia bolognese dove la Range Rover, senza mai perdere il suo innato aplomb britannico, si è dimostrata all’altezza delle aspettative. Proprio come una regina.

 

Esterno

Elaborazioni 4x4: Range Rover Classic 3.5 V8 Livrea “yellow sandglow LRC 361” e look aggressivo per questo 5 porte made in U.K. che ai fronzoli ha dimostrato di preferire decisamente la sostanza. Per l’anteriore il preparatore ha scelto un robusto front-bumper della Ironwolf realizzato in ferro con spessore 3 mm dotato di due ganci traino e predisposto per l’alloggiamento del verricello, un Come Up 9000 con portata 47 quintali a tiro orizzontale e cavo in acciaio di 30 metri. Al posteriore è stato invece installato un robusto paraurti tubolare di fabbricazione Raptor 4x4 anch’esso in ferro da 2 mm. In sostituzione delle protezioni laterali originali, sulla Range sono state montate due barre sottoporta, zincate e verniciate a polvere, dell’Equipe 4x4 (il modello è quello specifico per Discovery) dotate di tre fori rinforzati per attacco binda che meglio si adattano all’utilizzo in off-road. Dell’inglese Paddock Spares il set da 4 parafanghi flessibili +5 cm installati sia all’anteriore (dove ne seguono la linea) che al posteriore dove si è scelto però di modificarli tagliandoli all’altezza dello sportello per garantire maggiore protezione alla carrozzeria. L’impianto di illuminazione è stato equipaggiato con 4 faretti di profondità della Hella a forma rettangolare fissati con apposite staffe su una barra tubolare in ferro posizionata alle estremità del tetto, sopra il parabrezza, oltre ad altri 2 punti luce supplementari di forma tonda collocati direttamente ai lati del lunotto. Sul cofano motore è stata inoltre posizionata l’antenna CB della Sigma che, grazie al fissaggio tramite leva, può essere facilmente smontata per essere riposta all’interno dell’abitacolo. Il reparto sottoscocca si presenta infine con una piastra rettangolare in alluminio anticorodal spessore 8 mm by Equipe 4x4 installata a protezione degli organi di tiranteria.


Interno

Elaborazioni 4x4: Range Rover Classic 3.5 V8 Estremamente sobrio ed essenziale anche l’interno di questa 4x4 del marchio LR che ha mantenuto intatto il suo british style senza però rinunciare alla strumentazione di bordo necessaria ad affrontare l’off-road. Sul cruscotto, nella plancia centrale, trovano così spazio la radiotrasmittente CB Midland Alan 48 con microfono Lafayette e un funzionale smistatore di prese 12 volt Multiplier 3 in 1 (utilizzato per fornire corrente a frigorifero (un Waeco 16 litri alloggiato nel vano bagagli), cellulare e navigatore satellitare. Alloggiati su di un supporto artigianale in acciaio, sempre sul cruscotto, sono posizionati i tre interruttori Air Locker dell’ARB che innestano i blocchi anteriore e posteriore e il compressore ad aria dedicato posto nel vano motore. Se la pedaliera della RRC è rimasta quella di serie in ferro (con la caratteristica R incisa sul pedale della frizione), per i sedili anteriori sono stati scelti due reclinabili della Recaro, montati su attacchi originali, abbinati a cinture di sicurezza Land Rover. A completare l’equipaggiamento racing dell’abitacolo interno è il volante sportivo a tre razze con impugnatura ergonomica a cui si affiancano accessori da off-road fra cui binda, crick idraulico, compressore portatile T-Max per gonfiaggio pneumatici e cassa in alluminio per stivaggio attrezzature, tutti ospitati nel capiente vano bagagli.


Motore

Elaborazioni 4x4: Range Rover Classic 3.5 V8 Il cuore propulsore di questa Range Rover Classic 3.5 V8 con cambio manuale a 5 marce (in sostituzione dell’originale automatico), riduttore e blocco del centrale è ancora quasi completamente originale grazie anche ai già 165 esuberanti cavalli di serie che erogano una coppia di 266 Nm. Per rendere più performante questa 4x4 del marchio britannico il preparatore ha però scelto di apportare alcuni interventi specifici all’impianto di scarico eliminandone il terminale e modificando l’uscita della marmitta che ora si presenta integrata al parafango posteriore sinistro: soluzione ottimale, questa, anche per ridurre rischi di rottura durante l’off-road. Per la messa in sicurezza di batteria e verricello, nel vano motore è stato alloggiato uno staccabatteria della Perko, modello 8501 DP, provvisto di rotatore con blocco a scatto di sicurezza. Oltre l’alimentazione a benzina si è scelto di dotare la RRC di un impianto a GPL della Landi che viene azionato dall’apposito commutatore posto sul cruscotto a sinistra del volante: una serie di luci a led indica la quantità di gas presente nel serbatoio che ha capacità di 72 litri ed è alloggiato nel vano bagagli. Se sterzo e freni (autoventilati sia all’anteriore che al posteriore) sono quelli in dotazione di serie, per le tubazioni dell’impianto frenante si è preferito sostituire quelle tradizionali con altre di tipo aeronautico che si presentano con treccia metallica ricoperta in teflon a garanzia di maggiore protezione da elementi chimici corrosivi. La frizione originale è stata invece sostituita con una rinforzata in rame più adatta all’utilizzo fuoristradistico.


Assetto & pneumatici

Elaborazioni 4x4: Range Rover Classic 3.5 V8 Fiore all’occhiello di questa 3.5 è senz’ombra di dubbio il reparto sospensioni che, grazie ad una sapiente combinazione di molle e ammortizzatori, ha dotato la Range Rover Classic di un’elevata escursione in grado di superare anche i terreni più impervi. Berno ha infatti deciso di installare kit prodotti da aziende diverse per creare una RR Classic dall’assetto davvero esclusivo che ha portato ad ottenere un rialzo di 15 cm rispetto all’originale. Nello specifico, l’anteriore monta molle Heavy Duty della Britpart affiancate da ammortizzatori Pro Comp Suspension +2” prodotti negli States secondo i più alti standard qualitativi: con fusto maggiorato e stelo rinforzato, questi shock absorbers sono a gas doppio effetto. Per il retrotreno si è scelto invece il TPS (Triple Progressive System) del marchio Herero 4x4. Il kit, costituito da tre molle (una gialla, una rossa e una nera) conferisce carico al ponte in ogni fase dell’escursione: la pressione è infatti determinata dall’intervento progressivo della molla gialla superiore che mantiene in compressione le due inferiori che, diversamente, alla massima estensione del ponte, si troverebbero staccate e quindi inutilizzate. L’intervento della molla interna (quella nera) funge da sostegno in modo da evitare eccessive inclinazioni del veicolo anche in presenza di elevate pendenze laterali; quello delle due molle inferiori (rossa e nera) impedisce l’affondamento del retrotreno nell’affrontare rampe di notevole pendenza permettendo così di sfruttare la trazione sull’anteriore. Ad affiancare il Triple Progressive System ci sono due ammortizzatori Orap a doppio effetto, con tarature rinforzate sia in compressione che in estensione, pressurizzati a gas (azoto) che garantiscono minor beccheggio e rollio laterale mentre quelli anteriori sono ancora originali. Le coperture scelte per completare il reparto sospensioni sono delle BF Goodrich modello Mud Terrain misura 275/85 R16 montate su robusti cerchi in ferro. Fra gli interventi realizzati a livello di trasmissione si è optato per la sostituzione dei puntoni originali posteriori con altri rinforzati di fabbricazione inglese QT che, grazie allo specifico kit ripristinano di 3 gradi l’angolatura del ponte, oltre che dei semiassi, anch’essi rinforzati, della Ashcroft a 24 cave. Sulla Range Rover è stato inoltre montato il blocco ARB. Grazie al pistone anulare applicato al differenziale, l’inserimento del bloccaggio può avvenire anche in movimento nonostante sia preferibile effettuarlo a veicolo fermo o comunque a velocità ridotta.

 



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