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Herzog Conte Scwimmwagen Amphibian (1979)

| 26 febbraio 2014 13:39

Herzog Conte Scwimmwagen Amphibian (1979)

 

La storia dei veicoli anfibi, la cui produzione è stata particolarmente prolificaHerzog Conte Scwimmwagen Amphibian (1979) negli anni '60-80, ha visto l'apparizione di svariati modelli che malgrado le intenzioni del costruttore non sono mai riusciti ad "approdare" alla produzione di serie.  Tra questi, una delle proposte più bizzare e curiose è la Herzog Conte, un'auto anfibia costruita in Germania alla fine degli anni Settanta.  Realizzata sulla base meccanica del Ford Granada, la l'Herzog Conte si proponeva l'ambizioso obiettivo di realizzare un'auto anfibia che fosse un vero e proprio yacht in minatura. Obiettivo che si evidenziava inequivolcabilmente già nelle linee de veicolo (molto imponenti e chiaramente ispirate al design navale), ulteriormente sottolineate dall'assetto rialzato il cui insieme risutava decisamente sproporzionato nella normale marcia su strada.Herzog Conte Scwimmwagen Amphibian (1979)  La configuarzione di carrozzeria (montata su un telaio in acciaio inossidabile e alluminio) prevedeva una tipologia ispirata a quella dei pick-up che, in base alle richieste del cliente, poteva essere abbinata ad una capote in tela o ad un hard-top in vetroresina con ampie finestre che faceva assomigliare il veicolo ad un camper; a richiesta era inoltre disponibile anche un tendalino parasole da utilizzare nella vacanza plein-air.  Per quanto riguarda i propulsori, l'Herzog Conte poteva essere equipaggiato con due motori Ford a 6 cilindri a benzina di 2.3 e 2.8 litri, in grado di sviluppare rispettivamente 114 e 135 CV. La trazione, nonostante il look da fuoristrada (esaltato dalla presenza della ruota di scorta nella parte posteriore),Herzog Conte Scwimmwagen Amphibian (1979) era limitata al solo asse posteriore, mentre la propolsione in acqua era assicurata da due eliche collegate direttamente al motore; l'innovazione introdotta dalla Herzog su questo anfibio consentiva inoltre di azionare separatamente ciascuna delle due eliche, garantendo al veicolo un'estrema mobilità in acqua eliminando la necessità del timone.  La velocità massima su strada sfiorava i 140 kmh, mentre in navigazione si povevano raggiungere i 7 nodi (13 kmh) in acque tranquille.  Dotato di sospensioni indipendenti e bloccaggio di differenziale posteriore, abbinato ad una prima marcia molto corta, l'Herzog Conte evidenziava comunque una discretaHerzog Conte Scwimmwagen Amphibian (1979) versatilità nel fuoristrada leggero, soprattutto se veniva equiapaggiato con pneumatici off-road.  Presentato in anteprima mondiale al Salone di Francoforte, l'Herzog Conte non è mai entrato in produzione e anche l'unico esemplare prodotto, dopo la chiusura dell'azienda nel 1980, è andato disperso.

 

 



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