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CAPITOLO 68: Madrid 2004 (Discovery 3)
| 23 gennaio 2012 09:37

Il 2004 si apre per la Land Rover all’insegna del grande successo riportato all’inizio
dell’anno dalla Range Stormer al Salone di Detroit. Dopo le fugaci anticipazioni trapelate a Francorforte infatti, e l’anteprima-scoop di Torino, il primo concept realizzato dall’Azienda di Solihull viene ufficialmente presentato nella prestigiosa rassegna americana riscuotendo ampi consensi presso gli esigenti offroader a stelle e strisce. Ed altrettanto entusiasmante è l’accoglienza, appena due mesi più tardi, sulla passerella del Salone di Ginevra dove la Stormer viene ammirata anche dal pubblico europeo. Ormai la Land Rover è proiettata verso un futuro ricco di novità che, nel giro di pochi anni, porterà ad un notevole ammodernamento dell’intera gamma di 4x4 che (oltre ad essere completamente
rinnovata) sarà anche sensibilmente ampliata grazie all’introduzione di nuovi modelli. Il secondo importante appuntamento di questo processo evolutivo, dopo l’arrivo della Range Rover di III generazione (presenta nel 2002 a Detroit) è rappresentato dall’ormai imminente lancio del Discovery 3. Sulle maggiori riviste specializzate se ne parla con insistenza e curiosità da alcuni mesi e, com’è consuetudine in questi casi, si diffondono numerose immagini “rubate” (o presente tali), ma da nessuna traspare quella che sarà la linea del veicolo. La lunga attesa termina nell’aprile 2004 quando il nuovo Discovery 3 viene presentato in anteprima mondiale al Salone di New York nell’aprile 2004, per
approdare quindi anche sul mercato europeo un mese dopo al Salone di Madrid. In occasione di questo evento la Land Rover Italia organizza una visita nella capitale spagnola riservata alla stampa specializzata, inserita nella tradizionale “Global Brand Expedition” che nel 2004 si svolge in Portogallo. Il “Salon Internacional del Automovil del Madrid”, giunto nel 2004 alla sua 25° edizione, apre i battenti il 20 maggio con una superficie espositiva (formata da sette ampi padiglioni) estesa su un totale di circa 120.000 metri quadrati al cui interno ospita quarantanove marche automobilistiche provenienti da tutto il mondo. Questa manifestazione, seppur non godendo di una particolare
collocazione strategica nel calendario dei maggiori appuntamenti internazionali, ha registrato tuttavia un notevole afflusso di pubblico (con circa un milione di visitatori) ed ha visto sfilare in passerella numerose novità nel corso di questa edizione. Soprattutto nel settore dei veicoli a trazione integrale che ha offerto al pubblico la sorpresa del nuovissimo Land Rover Discovery 3, che ha svelato ufficialmente per la prima volta le sue forme agli appassionati del Vecchio Continente. “La sua tecnologia rappresenta un grande salto in avanti, non solo per il Discovery o per la Land Rover, ma per l’intero mercato del 4x4 in generale”. Con queste parole Matthew Taylor, (all'epoca Amministratore
Delegato della Land Rover), ha concluso il discorso (tenuto in perfetto spagnolo) nel corso della conferenza stampa di presentazione per l’anteprima europea del Discovery 3. Completamente rinnovato nel design e nelle motorizzazioni, il nuovo Discovery 3 segna una svolta fondamentale nella storia di questo veicolo, e viene presentato a Madrid nella versione con il V8 a benzina di 4.4 litri (di derivazione Jaguar), dotata di cambio automatico. Pochi giorni dopo esordisce invece al Salone di Birmingham la versione destinata al mercato europeo e attesissima in Italia, equipaggiata con il nuovissimo motore turbodiesel a 6 cilindri di 2.7 litri e provvisto di cambio manuale a 6 marce (l’automatico è a richiesta).


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