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Rainforest Challenge South Europe 2020

Testo e foto di Gianna Vardanega | 20 settembre 2020 19:02

Rainforest Challenge South Europe 2020

Si è concluso nel primo week-end di settembre il RFC South Europe 2020 , una 5a edizione tanto sofferta a causa dell’emergenza Covid-19: l’incertezza dei primi mesi dell’anno sulla classica data di maggio, il dubbio protratto fino a luglio sulla possibilità di ottenere la proroga a settembre e le restrizioni sui confini con altri Paesi europei hanno contribuito a limitare l’internazionalità, la partecipazione e l’affluenza di pubblico.


Nonostante i ritardi e le problematiche legate all’emergenza Covid-19, l’organizzazione FLS Offroad ha lavorato sodo per preparare un tracciato e un’accoglienza eccellenti, che hanno soddisfatto tutti gli appassionati della gara malesiana, con speciali lunghe ed impegnative dal bosco a valle, tra salite da verricello e canali d'acqua, in una cornice di vegetazione quasi equatoriale. Le 4 giornate di gara hanno visto i 12 equipaggi presenti in una sfida continua alla scalata della classifica generale, dal prologo di giovedì pomeriggio alla finale di domenica è stato un entusiasmante alternarsi di posizioni.Rainforest Challenge South Europe 2020

Tra i Prototipi ha vinto Simone Cognini (#27 Bumba - Red Team) navigato dall’instancabile Dario Lacchio e tra i Preparati è salito per la prima volta sul gradino più alto del podio Eros China (#41 - Black Team) con il suo fido navigatore Alessio Bortolussi, giunti secondi nell’edizione 2019.

I vincitori in categoria Prototipi del 2019, Mathieu Chapuis/Julien Moro su Toyota (#23 - Team GBJ), hanno invece dovuto cedere il podio per problemi meccanici, mentre protagonisti fino all’ultimo duello sono stati Steven Giusti e Mirko Alba (#43 - Suzuki - Red Team), vincitori 2019 e 2018 in categoria Preparati che, pur di continuare la competizione “ad armi pari”, hanno voluto sacrificare una loro prova speciale terminando in 2a posizione.

In 2a posizione tra i Prototipi si è piazzato Lorenzo Savini (#24 Land Rover - Team Land Malese) navigato da Iacopo Sereni, giunti al South Europe per la prima volta, ma con un bagaglio di esperienza non indifferente, il Land Malese infatti ha già partecipato in passato al RFC  in Malesia.

Anche l’equipaggio Lorenzo Tadini/Tommaso Nozzolini (#25 - Proto Red Evo- Red Team) ha testato per la prima volta il terreno del Rainforest South Europe, piazzandosi al 3° posto, rallentato da noie meccaniche ha dovuto rinunciare alla prova finale e ai tanto temuti guadi della prova numero 2, gli stessi guadi che hanno messo a dura prova un'intera squadra di 4 equipaggi nella prima giornata di gara.

Un meritatissimo 3° posto in categoria preparati se l’è guadagnato il Team 4x4GP, formato dall’equipaggio Gianni Penna/Jan Furlan (#44 Toyota), grazie ad un’attenta valutazione dei passaggi e dei tempi risultata determinante per il loro Toyota di serie.

Quasi a pari merito sono giunti gli equipaggi Tironi/Tironi e Marchiori/Segat, rispettivamente 4° e 5° in categoria Prototipi, Tironi ha dato spettacolo sia in notturna che nei guadi, peccato per l’insabbiamento finale che gli è costato punti importanti in classifica; il Team veneto Marchiori/Segat (#22) invece, ha dovuto fare i conti con un mezzo nuovo di preparazione, mai guidato in precedenza, ma un Proto che potrà sicuramente dire la sua nella prossima edizione.

Termina la gara anche il 4° equipaggio del numeroso Red Team con Marco Pieraccioli driver e Marco Rindi navigatore (#26- Proto Black Evo) ottenendo un buon 6° posto, mentre il Jeep Tj di Fraioli/Petrungaro (#34 - Team Rock Assalt), è stato costretto a rinunciare a diverse speciali per noie al motore.

Anche quest'anno, nella serata del venerdì, si è tenuta la notturna con un circuito veloce e la costruzione di un ponte, una prova che evidenzia lo spirito di squadra propria del Rainforest Challenge. Spettacolari le evoluzioni sul ponte che hanno tenuto tutti i presenti col fiato sospeso fino all’ultimo passaggio. Il miglior punteggio è andato alla squadra formata dagli equipaggi #21(Titoni/Tironi) - #22 (Marchiori/Segat) - #27 (Cognini/Lacchio) - #24 (Savini/Sereni) e #23 (Chapuis/Moro).

L'iscrizione gratuita alla finale del Rainforest Challenge in Malesia viene offerta ai primi classificati di ogni categoria, il 50% di “abbuono” per i secondi ed il 30% di “abbuono” per i terzi, sempre per ogni categoria.

RM Custom ha inoltre gentilmente offerto: una bocca in alluminio per cavo tessile ai terzi classificati, una coppia di faretti da profondità a led ai secondi, mentre ai primi prototipi un cavo tessile da 12 mm e ai primi preparati una strop da 3” per 9 metri di lunghezza della T/G.

Mantenendo le distanze anti Covid anche quest’anno il divertimento in sana compagnia in un ambiente tipicamente friulano non è mancato, Questo è il cuore del Collio , terra di antichi vitigni e viticoltori e siamo stati ospiti di aziende agricole DOC: l' Az.agr. Cadibon (medaglia d'oro del miglior Sauvignon d'Italia), l' Az. Agr. Perusini , l' Az. agr. Viarte e la nuova entrata Az. agr. Valle, che ringraziamo per aver messo a disposizione le loro proprietà per le varie prove speciali, il Ristorante Ca' Belon sempre a disposizione con la sua cucina raffinata di piatti tipici friulani ed il bar “ Il Maialotto ” di Gradisca d’Isonzo.

Si ringrazia, oltre alle Aziende citate, tutti gli sponsor che hanno supportato la manifestazione, tutti i commissari che si sono resi disponibili per la buona riuscita della manifestazione, i ragazzi del chiosco che ci hanno continuamente servito durante il giorno, le Amministrazioni comunali, nonché la Regione Friuli Venezia Giulia che ci hanno concesso il patrocinio per questa 5a edizione internazionale targata Rainforest. FLS Offroad dà appuntamento al 2021 con una nuova edizione.