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CAPITOLO 66: RANGE STORMER

| 17 dicembre 2011 20:05

CAPITOLO  66:  RANGE  STORMER

 

Nel settembre del 2003, in occasione del Salone di Francoforte, presso lo standCAPITOLO  66:  RANGE  STORMER della Land Rover viene inaugurata un’inedita strategia di comunicazione con l’ambizioso obiettivo di preparare nei mesi successivi il lancio su scala internazionale di un nuovo prodotto destinato (ancora una volta) ad entrare nella storia del fuoristrada.  Nel corso della tradizionale conferenza stampa destinata alla presentazione dei vari modelli della gamma dei 4x4 di Solihull, viene proiettata l’immagine di un nuovo prototipo di cui si intravvedono a malapena le forme e intorno al quale viene mantenuto il più assoluto riserbo sul nome.  Che si trattasse di un progetto importante si intuì subito dallo claim coniato per questo insolito evento (“A look into Land Rover’s future”), riproposto tre mesi più tardi con le stesse modalità in occasione del Motorshow diCAPITOLO  66:  RANGE  STORMER Bologna.   Il veicolo in questione è l’avveniristica Range Stormer, una concept car firmata Land Rover (che avrebbe esordito in occasione del Salone di Detroit del 2004) con la quale l’Azienda di Solihull intende allargare ulteriormente la propria gamma a partire dai prossimi anni (probabilmente già entro il 2005), quando da questo prototipo (adeguato alla produzione di serie) scaturirà il nuovo veicolo che dovrebbe posizionarsi tra il Discovery e la Range Rover.  Estremamente accattivante nella linea e nel design (opera di Richard Woolley), la Range Stormer trasmette fin dal primo contatto un’inconfondibile sensazione di potenza e dinamicità, ulteriormente esaltata dal look moderno e muscoloso che ha preso forma nei stabilimenti della Stola Carrozzerie di Torino.  Ed è proprio in un luogo segreto del capoluogoCAPITOLO  66:  RANGE  STORMER piemontese che la mattina del 9 dicembre 2003 un ristretto gruppo di giornalisti specializzati può ammirare in assoluta anteprima mondiale (a pochi giorni dalla partenza del veicolo alla volta di Detroit) la prima concept car mai realizzata dalla Land Rover.  La Range Stormer rappresenta inoltre il veicolo più sportivo finora prodotto dalla Casa inglese le cui ambizioni si prefiggono di coniugare in maniera ottimale gli stilemi fondamentali del design Land Rover con nuovi (e più elevati) livelli di prestazioni.  Il ridotto sbalzo anteriore, il profilo basso del tetto, il cofano a battente alto e, soprattutto, gli enormi cerchi in lega da 22 pollici, conferiscono a questo affascinante concept un aspetto decisamente grintoso che, pur non discostandosi troppo dalla tradizione stilistica degli ultimi modelli (come ad esempio la parte posteriore,CAPITOLO  66:  RANGE  STORMER che si ricollega alle linee della Range di III generazione), è destinato a segnare una svolta significativa nella futura produzione Land Rover.  La linea ribassata del veicolo e la fisionomia generale, che ricorda da vicino quella di un coupè, sottolineano un design estremamente sportivo e moderno reso ancora più intrigante dall’adozione delle due portiere con apertura ad ala di gabbiano che, seppur leggermente retrò, risultano sempre di forte impatto visivo anche su un veicolo a trazione integrale.   In realtà le portiere sono costituite da due parti: una superiore, più estesa e apribile verso l’alto per rotazione, e una inferiore che si apre verso il basso venendo a formare un gradino che facilità l’accesso all’interno dell’abitacolo; l’apertura di entrambi gli elementi delle portiere è azionata elettricamente, analogamente al vano di carico che si alza e si abbassa agevolando l’accesso nel bagagliaio.




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