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Le Crociere CITROEN (1924-1932)

| 16 maggio 2013 18:53

Le  Crociere  CITROEN  (1924-1932)

 

Quasi novanta anni fa, nel 1924, prese il via l’avventura della “Crociera NeraLe  Crociere  CITROEN  (1924-1932) terminata l’anno seguente dagli autocingolati Citroen e seguita nel 1931-32 dalla “Crociera Gialla”.  Le radici di queste imprese risalivano al 1920 e all’incontro di alcuni personaggi tra i quali spiccava naturalmente Andrè Citroen.  Il quarantaduenne ingegnere aveva appena riconvertito la sua fabbrica di obici in fabbrica di automobili e presentato la Tipo A, prima automobile europea costruita in grande serie, nel giugno del 1919.  Ma prima delle automobili, degli obici ( e della guerra) Citroen aveva costruito ingranaggi (dal disegno a “double chevron”, scelto come marchio per le automobili fino ad oggi) con gli amici e soci Schwob e Hirestin: il primo aveva preso poi altre strade, Hiresin era rimasto con Citroen.  E proprio da Schwob si era presentato nel 1920 un vecchio amico d’infanzia, Adolphe Kègresse, in fuga dalla Russia in piena rivoluzione, senza un soldo ma con un brevetto bizzarro in tasca. Kegresse si era recato in cerca di fortuna in Russia, nel 1905, e nel giro di un anno era statoLe  Crociere  CITROEN  (1924-1932) incaricato dallo Zar Nicola II di studiare un mezzo capace di circolare anche nelle steppe innevate, per permettere (oltre che utilizzi militari) l’imperiale svago della caccia la lupo anche nella brutta stagione. Kegresse fu nominato direttore tecnico dei servizi automobilistici imperiali e, dopo svariati tentativi, escogitò l’aggiunta alle ruote anteriori di pattini portanti e direzionali e soprattutto “un insieme portante propulsore costituito da larghi cingoli morbidi che si avvolgono su due pulegge di cui una motrice ed il cui lato inferiore è guidato da rulli che ripartiscono il carico e si adattano esattamente a tutte le asperità del terreno, ottenendo così un’aderenza costante” (è il brevetto del 1913).  Le vicende russe costrinsero poi l’inventore a rientrareLe  Crociere  CITROEN  (1924-1932) in Francia, dove incontrò Schwob che l’indirizzò da Hirestin, il quale convinse Citroen a concedere tre telai Tipo A a Kegresse: dopo una dimostrazione nell’ottobre 1920, Citroen acquistò il brevetto ed aprì un dipartimento diretto da Hirestin e Kegresse per la produzione di tre tipi di cingolati: “neve” (per neve e sabbia), “tout terrain” (con organi di trasmissione rinforzati) e “militare”.  Già nel 1921 gli autocingolati compaiono nelle stazioni di sport invernali e nelle località balneari, superano i Tauri in prima invernale, mentre arrivano ordini dall’esercito, dalla Norvegia e dalla Finlandia.. Non si tratta quindi di un colpo di testa ma di una precisa scelta commerciale, sostenuta da quelle imprese che furono le “Crociere”, Nera e Gialla, nel 1924-25 e nel 1931-32.

 



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