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Raid automobilistico della fratellanza e della pace

| 16 febbraio 2013 17:46

Raid  automobilistico  della  fratellanza  e  della  pace

 

Una dozzina di anni dopo la famosa traversata da Città del Capo ad Algeri, realizzata nel 1952 dalla Fiat a bordo della mitica Campagnola, un'altra Casa automobilistica italianaRaid  automobilistico  della  fratellanza  e  della  pace si rese protagonista di un'ennesima spedizione destinata a segnare un'altra pietra miliare nella storia dei grandi raid a trazione integrale.  Si tratta dell'Alfa Romeo che, con la Matta (prodotta nel 1952 proprio nel tentativo di insidiare il successo della Campagnola) organizzò nel 1968 il "Raid automobilistico della fratellanza e della pace", con partenza da Roma (Città del Vaticano) e arrivo a Pechino.  La spedizione, nella quale furono impegnate due Alfa Romeo Matta e quattro Alfa Romeo Giulia Super, venne organizzata da Maner Lualdi per scopi tecnici e di beneficenza, e si svolse dall'Italia alla Cina attraverso 24 Paesi per una percorrenza complessica di oltre 27.000 chilometri.  Molte delle strade che portavano a Pechino erano all'epoca formate da sterrati in terra battuta e da piste appena tracciate, ma tutti i veicoli riuscirono ad arrivare senza particolari problemi nella capitale cinese prima di essere rimpatriate in Italia.  Le due Alfa Matta utilizzate nel corso della spedizione provenivano dal parco auto dell'Esercito italiano e le uniche modifiche apportate per il lungo viaggio erano rappresentate dall'adozione di due hard-top metallici e di serbatoi supplementari di carburante alloggiati sotto le portiere ai lati del telaio.

 



Commenti

Inviato da Adriano Lualdi il 17 maggio 2013 17:41

eeehhh! mi zio era un grande!!!
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