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FORD RANGER: ADDIO AL MERCATO USA

| 15 dicembre 2011 18:25

FORD  RANGER:  ADDIO  AL  MERCATO  USA

 

Mentre cresce in tutto il mondo l'attesa per l'arrivo del nuovo Ford Ranger, con l'introduzioneFORD  RANGER:  ADDIO  AL  MERCATO  USA del modello globale costruito in Thailandia e basato su una nuova piattaforma sviluppata da un team internazionale con sede in Australia, la Casa di Dearborn ha ufficialmente annunciato due giorni fa la definitiva uscita di scena del celebre pick-up sul mercato americano.   Dopo una lunga ed onorata carriera prolungatasi per circa trent'anni, nel corso dei quali sono stati venduti più di 6,6 milioni di esemplari, la Ford ha deciso di cessare la produzione del Ranger negli Stati Uniti con la chiusura dei suoi stabilimenti in Minnesota.   Ad indurre la Ford a questa decisione sono state le continue flessioni nelle vendite registrare negli ultimi anni, soprattutto tra il 1999 (348.358 unità) e il 2006 quando le immatricolazioni sono scese alFORD  RANGER:  ADDIO  AL  MERCATO  USA di sotto delle 100.000 unità, per cui si è deciso di concentrare tutti gli sforzi sui modelli oversize come l'F-150.  Anche in funzione della ridotta differenza di prezzo (meno di 5.000 dollari) esistente tra i due modelli. "Abbiamo un enorme patrimonio di storia con il nostro Ranger", ha dichiarato Doug Scott, direttore marketing di Ford Trucks, sottolineando che "il prodotto è molto buono e in linea con gli standard qualitativi della Ford, ma l'attuale situazione è cambiata e i pick-up di grandi dimensioni sono diventati molto più efficienti per il nostro marchio".  I vertici della Ford, e lo stesso Doug Scott, si rendono conto che tale decisione, oltre a consegnare questo importante segmento di mercato ai suoi principali competitor (come il Colorado della Chevrolet), lascerà profondamente delusi gli attuali proprietari del Ranger, ma ha ribadito che “Negli ultimi cinque anni la Ford aveva delle priorità molto precise nella destinazione delle sue risorse e il progetto sul nuovo F-150 Super Duty era quello sul quale concentrare la maggiore attenzione”.


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