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Classe G MY 2018: Svelati gli interni

| 15 dicembre 2017 17:10

Classe G MY 2018: Svelati gli interni

La Mercedes ha diffuso le prime immagini degli interni della nuova Classe G: Una leggenda che guarda al futuro

 

Classe G è un’icona off-road ma anche punto di riferimento perClasse G MY 2018: Svelati gli interni eccellenza di tanti appassionati di fuoristrada. Dal 1979 oltre 300.00 esemplari hanno permesso ad altrettanti clienti di arrivare dove le altre automobili devono passare la mano.

Sebbene gli esterni della ‘G’ siano rimasti nel tempo sostanzialmente immutati, questo fuoristrada unico nel suo genere non ha mai smesso di guardare al futuro. Con un abitacolo completamente rinnovato e numerose altre innovazioni, Classe G ha subito la trasformazione più significativa di una storia lunga ormai quasi quattro decenni, sia sotto il profilo tecnico che stilistico, pur continuando a rimanere fedele a se stessa.

 

Un look unico e distintivo

Classe G MY 2018: Svelati gli interniOggi come ieri, una serie di elementi iconici continua ad assolvere funzioni ben precise, conferendo a Classe G un look unico e distintivo. La maniglia della porta ed il caratteristico suono della relativa chiusura, la robusta modanatura di protezione esterna, la ruota di scorta in bella vista sul portellone e gli indicatori di direzione che non passano inosservati: anche la nuova Classe G sfoggia questi esclusivi dettagli, che, sposandosi con le linee spigolose della carrozzeria, le regalano il look che da sempre la rende inconfondibile.

 

Interni: esclusivi ed autentici al contempo

Classe G MY 2018: Svelati gli interniForme pulite e geometriche sono anch’esse inequivocabili indizi che questa leggendaria vettura sia stata interpretata in chiave moderna. Chi sale a bordo di Classe G, non può fare a meno di notare gli stessi elementi di design che caratterizzano gli esterni, come la forma rotonda dei fari riproposta per le bocchette di ventilazione laterali o il design iconico degli indicatori di direzione ripreso dagli altoparlanti.

Altre peculiarità di Classe G è la maniglia di sostegno davanti al passeggero anteriore o gli interruttori cromati per il bloccaggio del differenziale, tutti a fare bella mostra di sé in posizione ben visibile. Entrambi questi elementi sono stati meticolosamente perfezionati e mantenuti come highlight della vettura.

Chi guida Classe G può gestire l’intero sistema di infotainment senza mai allontanare le mani dal volante. I comandi touch a sfioramento presenti sul volante reagiscono come la superficie di uno smartphone ai movimenti di scorrimento. Grazie a impulsi tattili ed a un feedback supplementare tramite altoparlante, il guidatore può utilizzare il touchpad senza distogliere lo sguardo dalla strada. Le possibilità di immettere nuovi comandi sono completate dai tasti di scelta rapida davanti al controller per le operazioni più frequenti, oltre che dal gruppo di comandi (a richiesta) per i sistemi di assistenza alla guida sopra l’interruttore luci. Il guidatore o la guidatrice siede vicino al parabrezza, godendo così di un’eccellente visibilità a 360° al volante.


Salire a bordo: un’emozione unica

Classe G MY 2018: Svelati gli interniCirca un mese fa, il 10 novembre, la Mercedes ha presentato a Stoccarda in anteprima assoluta alla stampa internazionale la nuova Classe G, nel corso di un evento particolare (TecDay) durante il quale sono state illustrate alcune caratteristiche tecniche del veicolo, prima del lancio in anteprima mondiale al prossimo Salone di Detroit.

La nuova Classe G era collocata all’interno di un box quasi privo di illuminazione, definito nei comunicati come la “stanza segreta”; non era consentito scattare foto, nè diffondere notizie sul veicolo, sottoposto ad embargo fino ad oggi. Era concesso tuttavia salire a bordo e sedersi al posto di guida che, grazie alle luci dell’abitacolo, risultava abbastanza visibile.

Chi scrive ha avuto il privilegio di partecipare a questa anteprima che, nonostante le limitazioni, ha suscitato un’emozione unica e indimenticabile (sia a livello professionale, sia come appassionato di 4x4) nel vedere dal vivo per la prima volta la nuova generazione di una delle icone più inossidabili della storia del fuoristrada. (g.r.)




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