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CROC Amphibious Vehicle (2011)

| 15 novembre 2015 15:19

CROC Amphibious Vehicle (2011)

 

Lo stato insulare delle Filippine rappresenta uno degli arcipelaghi più grandiCROC Amphibious Vehicle (2011) del mondo, e la sua particolare configurazione orografica lo rende l’unico stato del Sud-Est asiatico a non avere confini terrestri con altri paesi. Grazie al suo territorio inoltre, formato da oltre 7.000 isole, dispone dei più estesi litorali del pianeta che per essere adeguatamente pattugliati richiede una forza militare ben addestrata e, soprattutto, un’adeguata flotta di veicoli. A tale scopo la Opcentec Inc. (un’azienda nazionale specializzata in soluzioni tecnologiche e progettazione per la difesa, la sicurezza e le situazioni di emergenza) ha presentato nell’aprile 2011 al Manila International Auto Show (MIAS) un singolare veicoloCROC Amphibious Vehicle (2011) anfibio battezzato C.R.O.C. (Coastal-Riverine-Overland Craft). Questo veicolo, come altri anfibi destinati all’utilizzo nell’ambito delle forze della difesa, combina le capacità di un robusto fuoristrada con la mobilità in acqua di un’imbarcazione ad alta velocità. Prerogative derivanti dal potente propulsore del veicolo e dalla carena rivoluzionaria abbinato al sistema delle ruote a scomparsa durante la navigazione. Il CROC è equipaggiato con un motore V8 Magnum (di derivazione Chrysler) di 5,2 litri, trazione integrale automatica e cambio automatico, mentre la propulsione in acqua è assicurata da un motore idrogetto.  Il peso del veicolo si aggira sulle 2.5 tonnellate e può trasportare un carico utile di due tonnellate, ma nonostante questi parametri riesce a raggiungere su strada una velocità massima di circa 120CROC Amphibious Vehicle (2011) kmh e di 21,5 nodi (40 kmh) in acqua; grazie ai due serbatoi di carburante (200 lt) inoltre ha un’autonomia di quasi 1.000 chilometri. Dotati di sospensioni anteriori indipendenti e barre di torsione posteriori con molle Eilbach, il CROC ha una eccezionale manovrabilità nelle inversioni e negli spazi ridotti grazie alle quattro ruote sterzanti.  Completano le dotazioni di serie i freni a disco, due verricelli (anteriore e posteriore) e una serie di rinforzi in acciaio nel sottoscocca, mentre a richiesta è disponibile il sistema di controllo centralizzato per la pressione dei pneumatici. Caratterizzato da un’ottima la stabilità in acqua grazie alla struttura della tri-carena dello scafo, il cui disegno contribuisce ad ammortizzare gli urti trasmessi dalle onde, il CROC è un anfibio praticamente inaffondabile poiché rimane a galla anche se i suoi compartimenti sonoCROC Amphibious Vehicle (2011) completamente pieni di acqua; le quattro gomme contribuire a fornire un ulteriore elemento di galleggiabilità, mentre il suo design include la capacità di auto-raddrizzante nel caso in cui ribaltamento. I progettisti prevedono, oltre al propulsore montato sul prototipo, anche l’eventuale utilizzo di motori diesel o ibridi, oltre ad un vasto equipaggiamento per il montaggio di vari tipi di armi, impianti radio, serbatoi supplementari ed altre attrezzature. Ideale per le operazioni di pattugliamento costiero e le missioni di salvataggio in caso di inondazioni ed altre calamità naturali, il CROC può trasportare 10 passeggeri (compresi il pilota e navigatore) e, analogamente ad altri anfibi, si presta benissimo anche ad un utilizzo nel settore del turismo, abbinando la formula della vacanza in 4x4 a quella delle escursioni in barca, partendo ad esempio dal proprio albergo per approdare sulle coste di una spiaggia tropicale scendendo agevolmente dal veicolo grazie alle portiere ad ali di gabbiano.

 



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