Siete qui:

  1. Home
  2. Storia del 4x4
  3. Autostory 4x4
  4. Mercedes Concept AAV (Detroit 1996)

Mercedes Concept AAV (Detroit 1996)

| 14 novembre 2015 17:55

Mercedes Concept AAV (Detroit 1996)

 

Oggi c’è solo l’imbarazzo della scelta nell’ampia gamma di SUV, fuoristrada eMercedes Concept AAV (Detroit 1996) crossover della Mercedes, ma circa venti anni fa (mentre si preparava il debutto della prima generazione della Classe M) c'era solo la mitica Classe G, ma la Mercedes presentava l’allora avvenitistico AAV Concept, uno studio di una nuova sport-utility che può essere considerato l’antesignano di tutti i SUV prodotti negli anni a venire dalla Casa di Stoccarda. Era il 1996 e al Salone di Detroit debuttava in anteprima mondiale l’inedita AAV Concept, per approdava qualche mese dopo anche sulla passerella di Ginevra per il debutto europeo. Con la AAV (All Activity Vehicle) l Mercedes dava il via ad un nuovo concetto delle automobili a trazione integrale. La linea dinamica della carrozzeria corrispondeva al gusto dei giovani (di anagrafe e di spirito, di chi voleva distinguersi con questo tipo di vettura da altri automobilisti, senza rinunciare alla sicurezza, al comfort e alle alter caratteristiche di una classica berlina. Ecco come veniva presentata nella cartella stampa.

 

All Activity Vehicle

“All Activity Vehicle” è combi, vettura per la famiglia e fuoristrada allo stesso tempo.  Esso definisce un nuovo segmento: quello delle vetture che si adattano ad ogni evenenzia. Ed in pià offre in ogni situazione ciò che una persona dinamica si aspetta dalla sua auto: un gran piacere di guida. Automobili come la “AAV” sono espressione di uno stile di vita attivo e sportive alla cui base sono sempre esigenze particolari di mobilità.  Lo studio Mercedes soddisfa queste esigenze con una generosa offerta e una elevata afayyanilitù degli interni. L’abitacolo della AAV è impostato alle attività sportive e del tempo libero dell’uomo moderno, ed offre sufficiente spazio anche per il trasporto di equipaggiamenti sportive completi. Gli ingegneri della Mercedes hanno concepito inoltre per l’All Activity Vehicle un sistema di supporti speciali per montare sul tetto, adatto per il trasporto di mountain-bike, snowboard e tavole da surf. Numerosi vani porta-oggetti refrigerati integrati nella porte, negli schienali dei sedili anteriori e nel portellone posteriore offrono spazio per sistemare oggetti più piccoli.


Concezione comune di designer in Germania e negli Stati Uniti

Lo studio “AAV” è il risultato di una stretta collaborazione tra i designer del Centro di sviluppo Mercedes a Sindelfingen e i loro colleghi di Irvine in California. In un vero e proprio teamwork hanno creato un’automobile che si distingue (per la sua linea innovative e indipendente) nettamente dagli altri veicoli di questa categoria.  Dalle linee dinamiche di questa auto per il tempo libero si riconosce subito la vera Mercedes. Sul frontale, i tradizionali elementi stilistici Mercedes (la forma della calandra, i fari e il montante anteriore) si integrano perfettamente nella configurazione globale e conferiscono alla nuova creazione la dinamicità di un’autovettura moderna.  La creatività dei designer Mercedes si riconosce però anche chiaramente dalla coda della “AAV”: I pronunciati montanti posteriori non svolgono infatti solo una funzione formale di collegamento tra tetto, fiancate e coda, ma (data la marcata inclinazione in avanti) contribuiscono anche all’aspetto dinamico di questa nuova auto per il tempo libero.

 

Elementi stilistici: sbalzi corti, ampie vetrature, particolari indovinati

A queste caratteristiche si aggiungono altre qualità strutturali che soddisfano, oltre agli aspetti formali, soprattutto i requisiti di funzionalità richiesti ad un’automobile di questo tipo. Per nominarne solo alcune: i larghi parafanghi e i pneumatici radiali (325/60 R17) adatti per l’impiego in fuoristrada, i corti sbalzi anteriori e posteriori che permettono di superare scarpate ripide, nonchè ampie vetrate posteriori per una visuale perfetta ed un abitacolo dall’atmosfera luminosa e accogliente. Un tetto scorrevole bipartito lascia entrare luce e aria nell’abitacolo della “AAV”. Mediante motorini elettrici la sua parte anteriore e quella posteriore scorrono si sollevano separatamente. Nel portelone posteriore della concept car AAV sono posizionati due altoparlanti "Studio Sound", che a portellone aperto sono orientabili verso l'esterno permettendo così di ascoltare musica hi-fi anche durante i pic-nic o i bagni di sole sulla spiaggia.


La tecnica: carrozzeria con numerose innovazioni

L’aspetto moderno e dinamico della “AAV” si addice bene alle tecnologie innovative nascoste sotto la veste di lamiera. Come i designer, anche gli ingegneri della Mercedes con questo modello intendono stabilire nuovi criteri sul mercato delle vetture a trazione integrale per il tempo libero. Ciò vale in primo luogo per quanto riguarda la protezione dei passeggeri e la sicurezza di marcia. Come tutte le autovetture Mercedes, anche l’All Activity Vehicle corrisponderà agli standard più moderni delle sviluppo in material di sicurezza. In caso di una collisione frontale l’energia di impatto viene assorbita in primo luogo da un robusto telaio a sezione quadra in acciaio ad alta resistenza, formato da due longheroni a tre traverse. Le estremità anteriori e posteriori della struttura del telaio sono dotate di profili deformabili a sezione quadra, i quali assorbono l’energia liberatasi all’impatto frontale. In un incidente con urto laterale, invece, i passeggeri vengono protetti da robusti rinforzi integrati nelle porte. In più, in tali situazioni gli airbag laterali, gonfiandosi in poche frazioni di secondi, riducono il rischio di lesioni dei passeggeri anteriori.

 

Sicurezza di marcia: nuova trazione integrale a gestione elettronica

Al fine di migliorare ulteriormente la sicurezza attiva, la Mercedes-Benz punta su complessi assail anteriori e posteriori che si distinguono per sospensioni a ruote indipendenti e per la confortevole taratura delle molle e degli ammortizzatori. Per la prima volta gli ingegneri hanno combinato nella “AAV” la trazione integrale permanete con un sistema di trazione a comando elettronico, che offre una stabilità ancora maggiore in situazioni di marcia critiche. Un microcumputer integrato nel sistema di trazione integrale riconosce, in base a segnali emessi da sensori, lo slittamento di ogni singola ruota e riduce in una situazione critiva la coppia del motore finchè l’aderenza delle ruote non abbia raggiunto nuovamente un valore ottimale. Questo nuovo sistema di controllo su tutte e quattro le ruote, paragonabile in linea di massima al sistema di trazione elettronico (ETS) nelle autovetture Mercedes-Benz, offre un’elevata sicurezza di marcia soprattutto su un fondo scivoloso o estremamente sconnesso.

 

Motori: elevata coppia motrice per l’impiego su strada e fuoristrada

Per la futura vettura per il tempo libero saranno disponibili motori con quattro, cinque, sei e otto cilindri, tra cui anche un turbodiesel con quattro valvole per cilindro e intercooler, che spicca per consumi estremamente bassi. Per lr AAV con i nuovi motori V6 e V8, il cambio automatico a cinque rapporti a comando elettronico farà parte della dotazione di serie.

 



Commenti

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

I campi contrassegnati con " * " sono obbligatori