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Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 3P Instyle

Stefano Signori | 13 febbraio 2015 21:06

Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P Instyle

Il Pajero ha da poco debuttato nel “Model Year 2015” che, pur senza stravolgere gli apprezzati contenuti estetici e tecnologici di questo inossidabile 4X4, lo ha reso certamente più moderno ed elegante.

 

Vincente sia per quanto riguarda l’aspetto commerciale (ha da poco festeggiatoTest Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P Instyle i 3 milioni di esemplari prodotti), sia dal punto di vista sportivo (12 vittorie nel leggendario Dakar Rally e 4 Coppe del Mondo FIA Cross Country Rallies al suo attivo), il Mitsubishi Pajero introdotto nel lontano 1982 è ancora oggi più che mai sulla breccia, forte del suo leggendario passato, ma anche di costanti aggiornamenti che gli hanno permesso di restare al top del segmento. Così a ribadire ulteriormente la sua leadership in quella nicchia di mercato, costituita dalle sport-utility che tuttora conservano intatta la tipica efficacia dei veri fuoristrada, il Pajero ha da poco debuttato nel “Model Year 2015” che, pur senza stravolgere gli apprezzati contenuti estetici e tecnologici di questo inossidabile 4X4, lo ha reso certamente più moderno ed elegante. A mostrare le modifiche più evidenti rispetto al precedente modello è soprattutto il frontale che, oltre a presentare un nuovo paraurti con inedite cromature e luci diurne a LED, si fa notare ancheTest Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P Instyle per la mascherina dal design più grintoso e per le vistose protezioni sottoscocca in metallo satinato. Di minor impatto, le migliorie apportate alla zona posteriore hanno riguardato in pratica solo la forma della calotta che ricopre la ruota di scorta, come sempre alloggiata sul portellone. Per rendere ancora più lussuosi e raffinati gli interni, sono stati poi introdotti nuovi rivestimenti ed inediti abbinamenti cromatici, che ora prevedono finiture in argento satinato e listelli decorativi con diverse sfumature di colori dal black al legno. In grado di muoversi con la massima sicurezza anche sui tracciati off-road più impervi, il Pajero MY 2015 si affida all’ultima evoluzione del brillante quattro cilindri turbodiesel 3.2 DI-D da 200 cavalli, che sulla versione Instyle monta di serie il cambio automatico “INVECS-II” con Sport Mode a 5 rapporti. Potente ed allo stesso tempo piacevolmente elastico come dimostra la coppia massima di ben 441 Nm disponibili a soli 2.000 giri, il generoso 3.2 DI-D ad iniezione diretta common rail permette al Pajero a tre porte di raggiungere una velocità di punta di 200 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi. Prestazioni di tutto rispetto per una sport-utility di oltre 2 tonnellate, che si dimostra anche particolarmente sobria nei consumi, visto che in media sono sufficienti 8,2 litri di gasolio per percorrere 100 chilometri. In linea con la tipologia di questo 4X4 evergreen sono anche le emissioni di CO2, che in media si attestano a 217 gr/km.

 

TRAZIONE 4x4

Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P InstyleCome il precedente modello, anche il Pajero 3.2 DI-D Instyle di ultima generazione si affida al collaudato sistema di trazione integrale Super Select SS4-II che, per garantire un’eccellente motricità su qualsiasi percorso, dispone di quattro differenti modalità d’utilizzo, selezionabili tramite l’apposita leva posta vicino a quella del cambio. Con la funzione 2H ideale sull’asfalto, la trazione è solo posteriore, mentre inserendo la modalità 4H, operazione che si può compiere anche in movimento purché non si superino i 100 km/h, la trazione diventa integrale. Sui fondi più accidentati è consigliabile affidarsi alla specifica funzione 4HLC, che ripartisce la coppia motrice 50/50 tra i due assi o a quella 4LLC che prevede l’utilizzo delle marce ridotte. Nelle situazioni più critiche, è possibile inoltre bloccare con l’apposito tasto posto in plancia, il differenziale posteriore, così da ottenere la massima trazione anche sui terreni cedevoli.

 

VERSIONI & PREZZI

Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P InstyleLa gamma del Pajero MY 2015 si articola in 6 versioni, con due varianti di carrozzeria (3 o 5 porte) e quattro diversi allestimenti (Involve, Invite, Intense, Instyle). Uguale invece per tutti i modelli la motorizzazione, costituita dal potente turbodiesel 3.2 DI-D da 200 cavalli, che sulle versioni Instyle è abbinata ad un cambio automatico a 5 rapporti e su tutte le altre ad una trasmissione manuale sempre a 5 rapporti.

Questi sono i prezzi su strada:

 

PAJERO 3.2 DI-D 16V 3p. INVOLVE - € 35.900

PAJERO 3.2 DI-D 16V 3p. INVITE - € 38.600

PAJERO 3.2 DI-D 16V 3p. INTENSE - € 41.450

PAJERO 3.2 DI-D 16V 3p. INSTYLE - € 48.200

PAJERO 3.2 DI-D 16V 5p. INTENSE - € 44.450

PAJERO 3.2 DI-D 16V 5p  INSTYLE - € 51.200

 

EQUIPAGGIAMENTO ACCESSORISTICO

Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P InstyleDi serie: airbag frontali, laterali ed a tendina, ABS con EBD, climatizzatore automatico, impianto stereo con comandi al volante, fendinebbia, interni in pelle, filtro antiparticolato DPF, pedane laterali, cambio automatico a 5 rapporti, specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, navigatore satellitare, controllo elettronico della stabilità MASC, controllo elettronico delle trazione MATC, vetri posteriori oscurati, cruise control, cerchi in lega da 18 pollici, sensori di parcheggio posteriori, tetto apribile elettricamente.

Optional: vernice metallizzata (800 euro).

 

ON ROAD

Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P InstyleMigliorato nell’estetica e nell’allestimento interno, il Pajero MY 2015 ripropone in pratica gli elevati contenuti tecnologici  del precedente modello, a cominciare quindi dal brillante quattro cilindri turbodiesel 3.2 DI-D ad iniezione diretta common rail da 200 cavalli. Un gran motore che giunto al top della sua fase evolutiva, è in grado di coniugare alla perfezione, prestazioni, piacere di guida e contenimento dei consumi. Contraddistinto da un’erogazione molto fluida e costante fin dai regimi più bassi, questo collaudato propulsore trova nella versione 3.2 DI-D Instyle un valido alleato nel cambio automatico “INVECS-II” con Sport Mode a 5 rapporti, che per agevolare al massimo una conduzione ancora più grintosa, può essere utilizzato anche in funzione sequenziale. La notevole potenza a disposizione e la ragguardevole coppia massima di ben 441 Nm disponibili a soli 2.000 giri, si traduconoTest Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P Instyle in prestazioni più che entusiasmanti, considerando anche la massa superiore alle 2 tonnellate di questa versione. Ovviamente il baricentro alto e le sospensioni progettate per un utilizzo polivalente e quindi non solo stradale, pregiudicano almeno in parte la guida sportiva e non riescono a contrastare più di tanto il fastidioso rollio evidenziato sui tracciati ricchi di curve. La possibilità di inserire la trazione integrale quando le condizioni del fondo stradale diventano più insidiose e la presenza di due validi aiuti elettronici, quali il controllo della stabilità MASC e quello della trazione MATC, favoriscono comunque un comportamento molto sicuro e facilmente gestibile anche nei passaggi più critici.    

 

OFF-ROAD

Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P InstyleTra gli ultimi veri e propri fuoristrada a fregiarsi di questo appellativo, il Pajero MY 2015 non tradisce le nobili origini che fin dal debutto hanno reso celebre nel mondo dell’off-road questo modello, dimostrando sul campo o meglio sui terreni più accidentati, il suo enorme potenziale. Del resto se si escludono le evidenti migliorie stilistiche, l’ultima generazione del Pajero ripropone in pratica l’apprezzato repertorio dei suoi illustri predecessori, a cominciare quindi dal robustissimo telaio a longheroni, dalle granitiche sospensioni dall’ampia articolazione e dalla ragguardevole altezza da terra. A tutto ciò la dinamica versione 3.2 DI-D Instyle utilizzata per la nostra prova, aggiunge la spiccata maneggevolezza del modello a tre porte dagli ingombri decisamente contenuti, la brillantezza del generoso quattro cilindri ad iniezione diretta common rail da 200 cavalli eTest Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P Instyle la validità del cambio automatico a 5 marce che soprattutto nei passaggi più impervi consente al guidatore di concentrarsi unicamente sul percorso da seguire. In grado muoversi in tutta sicurezza sui terreni più sconnessi e di superare senza esitazioni qualsiasi ostacolo, il Pajero di ultima generazione si affida come in passato, al sofisticato sistema di trazione “Super Select SS4-II” con tanto di marce ridotte, che assicurando una motricità esemplare anche sui fondi a scarsissima aderenza, favorisce una mobilità davvero totale su qualsiasi percorso.

 

LA TECNICA IN SINTESI

Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P InstyleTelaio: monoscocca con longheroni e traverse, 3 porte, 5 posti

Motore: anteriore longitudinale, 4 cilindri, ciclo diesel

Cilindrata: 3.200 cc

Potenza max:  200 CV a 3.800 giri

Coppia max: 441 Nm a 2.000 giri

Distribuzione: doppio albero a camme in testa, 16 valvole

Alimentazione: forzata con turbocompressore, iniezione diretta common rail

Dimensioni: lunghezza 4.385 mm, larghezza 1.875, altezza 1.870, passo 2.545, carreggiate 1.560/1.560Test Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P Instyle

Peso a vuoto: 2.120 kg

Capacità serbatoio: 69 litri

Sospensioni anteriori: indipendenti, a bracci trasversali

Sospensioni posteriori: indipendenti tipo Multi-link

Pneumatici: 265/60 R 18

Freni: a disco autoventilanti, ABS, EBD

Cambio: automatico a 5 marce

Sterzo: a cremagliera con servocomando

Angolo di attacco: 34°

Angolo di dosso: 24°

Angolo di uscita: 34°

Altezza minima da terra: 225 mm

Pendenza massima superabile: 35°

Capacità di guado: 700 mm

Diametro di svolta: 10,6 m

Velocità massima: 180 km/h

Accelerazione da 0 a 100 km/h: 10,4 sec

Emissioni medie di CO2: 217 gr/kmTest Drive: Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 16V 3P Instyle

Consumi

Percorso urbano: 9,9 litri/100 km

Percorso extraurbano: 7,3 litri/100 km

Percorso misto: 8,2 litri/100 km

 



Commenti

Inviato da Fabio il 02 luglio 2016 21:20

"Robustissimo telaio a longheroni" (???) "Granitiche sospensioni dall'ampia articolazione" (???)
Il Pajero è un fuoristrada a scocca portante, privo quindi di telaio. Le sospensioni, indipendenti a doppio braccio, sono tutt'altro che granitiche e presentano, proprio perché a bracci oscillanti, una tutto sommata limitata escursione (soprattutto se paragonata con i tradizionali ponti rigidi, sia a molle che a balestre). E' x questo a partire dal 2003 sono stati inseriti i controlli di trazione (e stabilità): x la spiccata tendenza del Paj a rimanere con le ruote x aria (con evidenti ripercussioni negative sulla mobilità). E sempre x la stessa ragione nel modello successivo (V80) è stato addirittura ripristinato il blocco manuale del diff. posteriore (tolto invece sul V60 dal 2003 alla fine della produzione).

D'accordo, il telaio non ha più le traverse e i longheroni come i precedenti modelli del Pajero (mi scuso per l'errore), ma la carrozzeria con telaio integrato rimane pur sempre ben più robusta di quanto offrano la maggior parte dei SUV oggi tanto di moda. Per quanto riguarda gli altri rilievi, confermo che, a mio modo di vedere, il Pajero si dimostra estremamente efficace nell'off road, pur riservando un elevato comfort di bordo su strada. Certo tutto è relativo ed il mio giudizio scaturisce paragonando l'intramontabile fuoristrada Mitsubishi con i sempre più diffusi sport utility e crossover, decisamente inadeguati nella maggior parte dei casi per affrontare percorsi off road di una certa difficoltà. Il Pajero attuale non sarà quello di una volta, ma grazie anche ai numerosi "aiuti" elettronici, rimane sempre un gran fuoristrada. Peccato che questo genere di vetture sia destinato ad occupare un ruolo sempre più marginale del mercato automobilistico.
Stefano Signori
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