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Fiat Campagnola AR51

Sonja Vietto Ramus | 10 maggio 2016 14:32

Fiat Campagnola AR51

Restaurata da Armando Zanelli che l’ha sapientemente riportata all’antico splendore, questa Campagnola AR51 fabbricata nelle officine Fiat del Lingotto ha un’anima decisamente green - Vi sveliamo i segreti di un’ultra sessantenne che festeggia in grande stile

 

E’ il 1951 quando la dirigenza Fiat decide di avventurarsi in quella che sarà la traversata per eccellenza dell’Africa affidando a due AR51 un progetto decisamente ambizioso. Una partirà da Algeri per raggiungere Cape Town in una sorta di ricognizione del percorso, l’altra sarà protagonista indiscussa della tratta inversa che da Città del Capo rientrerà ad Algeri dopo 11 giorni, 4 ore e 54 minuti di viaggio. Un record di traversata dell’Africa in auto, tutt’oggi imbattuto, che consacra la Campagnola nell’olimpo dei raid. Terreni differenti (quelli che predilige la nostra sono piuttosto emiliano romagnoli) ma stesso DNA per la AR51, fabbricata nel 1953 e con immatricolazione civile di dodici anni più tardi, di cui abbiamo seguito l’interessante ristrutturazione eseguita in quasi due anni di paziente lavoro da Armando Zanelli che al figlio Roberto, proprietario della Campagnola, ha trasmesso la grande passione per quella che rappresenta la storia dei 4x4 italiani del dopoguerra. L’eterna lotta progettuale fra Fiat e Alfa Romeo si concretizza infatti con la produzione della AR51 scelta dall’Esercito Italiano che nel 1950 aveva promosso un bando di concorso per la fornitura di veicoli polivalenti da destinare a impieghi speciali. Pregi di questa evergreen del 4x4? Ridotte cortissime utili ad affrontare salite e discese, piastre di protezione sottoscocca di serie e affidabilità meccanica (non per niente una sua antenata ha attraversato l’Africa!). Perfetta in off-road, l’abbiamo messa alla prova fra rocce e fango dove non ha certo dimostrato i sessant’anni e più che ha all’anagrafe…

 

Dalla carrozzeria al motore: il restauro della Campagnola

Acquistata nel 2005, dopo alcuni anni trascorsi in un capanno di famiglia, questa AR51 è tornata a circolare su strada grazie ai sapienti interventi di ristrutturazione eseguiti da Armando (e con la preziosa collaborazione di Alberto Albertazzi) che è intervenuto separando dapprima carrozzeria da telaio per poter procedere alla sostituzione delle parti arrugginite e dei componenti usurati. Ripristinati gli originali cruscotto, parafanghi interni (vano motore), parabrezza, mascherina anteriore, sedili e carter a copertura del cambio, il restauratore ha realizzato una pressa rudimentale con stampi per ricalcare il disegno delle parti di carrozzeria da costruire ex-novo rispettando le esatte dimensioni delle lamiere che sono in tutto e per tutto corrispondenti a quelle uscite di serie dagli stabilimenti di Torino. Fiancate esterne, anteriori e posteriori sono state acquistate da un rivenditore specializzato mentre altre (come sportello posteriore e cofano) sono frutto della minuziosa abilità del signor Zanelli che ne ha curato il rifacimento. Completata la saldatura della carrozzeria si è proceduto con la verniciatura della Campagnola con una tonalità verde brillante: al primo fondo di antiruggine ne è stato aggiunto uno di antirombo su cui si è passata una mano finale di vernice. Dopo aver sabbiato completamente il telaio a longheroni e traverse, si è provveduto a ricostruire il paraurti anteriore dell’AR51 che ha richiesto diverse settimane di lavoro per la complessità dell’intervento. Montaggio di sospensioni, freni, pneumatici e carrozzeria hanno completato questa fase del restauro che ha poi interessato motore e impianto elettrico. Completamente originale ma rigenerato in molte sue componenti (pistoni, camicie, albero a camme, catena di distribuzione, bronzine, pompa olio…), l’AR51 ha motore 4 cilindri in linea da 1901 cc. di cilindrata che eroga 56 CV. Ad alimentarlo vi è un carburatore Solex 32 (benzina & GPL) con trasmissione a 4 rapporti+RM con riduttore e bloccaggio differenziale manuale al 100%. Fra gli altri interventi che hanno interessato il motore si è scelto di sostituire il filtro dell’olio originale con uno più moderno e performante così come il radiatore che  è perfettamente uguale a quello in dotazione di serie, ma in rame, materiale che permette di aumentare lo scambio termico. Alla ventola in ferro a 4 pale che monta l’AR51 se ne è preferita una in plastica a 5 pale che risulta essere più efficiente rispetto a quella in dotazione originariamente sulla Campagnola. Assemblato e messo a banco per la prova finale, il motore è stato infine installato sul veicolo assieme al cambio. Ricostruito ex-novo, con l’utilizzo di componenti e materiali quanto più simili a quelli degli anni ’50, anche l’impianto elettrico a 12 volt che ricalca fedelmente tutte le caratteristiche del precedente.

 

Sospensioni & allestimento

Ponte rigido con balestre per il posteriore, sospensioni indipendenti con molle e ammortizzatori a bagno d’olio abbinate a barra stabilizzatrice per le sospensioni anteriori: a progettare questo diciamo pure indistruttibile sistema sospensivo fu all’epoca l’ingegnere Dante Giacosa che contribuì al successo della Campagnola e di tanti altri modelli Fiat. Sui freni, entrambi a tamburo e originali, si è intervenuti con la sostituzione di cilindretti e ferodi delle ganasce. Gli pneumatici scelti per equipaggiare l’AR51 sono dei Trakker Pneus Elite 6.00 R16. Assolutamente di serie, volante e sedili anteriori che sotto la seduta celano il serbatoio del carburante (lato guida) e il vano porta batteria (lato passeggero). Sprovvista di cinture di sicurezza, in quanto veicolo non dotato di attacchi sin dall’orgine, la Campagnola monta un resistente roll bar di fabbricazione artigianale in inox con tubi diametro 60 mm ancorato in più punti al telaio per permettere di districarsi in tutta sicurezza anche sui percorsi più impegnativi.

 

FIAT CAMPAGNOLA AR51: COSTI (esclusa manodopera)

Acquisto vettura, restauro e verniciatura carrozzeria 3.000 Euro

Acquisto parti di ricambio (cofano, parafanghi, sportelli…) 1.000 Euro

Costruzione roll bar 200 Euro

Rigenerazione motore 3.000 Euro

Pneumatici Trakker Pneus Elite 6.00 R16 360 Euro

Materiale per rifacimento impianto elettrico 100 Euro

 



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