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Hungarian Baja 2021

Giusy Concina | 09 agosto 2021 10:28

Hungarian Baja 2021

Si è appena conclusa la sesta prova del campionato FIA Bajas con la vittoria di Krzystof Holowczyc su Mini X Raid, all’Hungarian Baja 2021 - Per la prima volta nella storia della Coppa del mondo un podio a pari merito: lo stesso tempo di 4 ore 58 minuti e 28 secondi sia per il polacco sia per Yazeed Al Rajhi - Quindi 2 primi ed un secondo posto!

 

Protagonista di questa prova la putza ungherese, nella regione di Vezprem non lontano dal lago Balaton; quartier generale la bellissima cittadina di Varpalota. Al centro della città sorge il Castello, chiamato Thuri, ed è proprio all’interno del castello che è stato allestito il quartier generale della competizione.

La gara ha visto la presenza di un numero contenuto di concorrenti, come nella prova precedente in Spagna, ma certamente i nomi più blasonati del circolo corsaiolo si sono dati appuntamento ai nastri di partenza in Ungheria.

Oltre al già citato vincitore, si è schierato al via Yazeed Al Rajhi con la Toyota Overdrive, ed anche Yasir Saedan con la Mini X Raid. Molti i concorrenti giunti dall’Arabia Saudita, anche nella categoria SSV e nella categoria quad; la maggior parte alle prime esperienze, ma tutti desiderosi di partecipare poi alla maratona che ormai ha conquistato il loro Paese.

Ma torniamo alla gara in Ungheria, dove il percorso si snodava interamente nell’area militare che caratterizza questa regione; così da Varpalota il primo trasferimento per iniziare la prima prova speciale era di ben 3,5 km. Davvero ben organizzato, con le piste polverose che iniziavano proprio dietro il castello. Da qui la prima prova speciale di 6 km, per determinare l’ordine di partenza del sabato (valida anche per la classifica) ha visto la vittoria di Yazeed Al Rajhi, seguito a ruota da Yasir Saedan.

La battaglia ha avuto inizio proprio dai primi metri di gara. Dopodiché al sabato i concorrenti si sono inseguiti lungo le piste, gli avvallamenti, il fango e i tratti forestali lungo due prove cronometrate: la prima di 83 km da Varpalota a Gyulafortot; la seconda da Guylafortot a Jutaspuszta di 56 km. Questo nella prima manche del mattino; poi al pomeriggio ancora un giro analogo, quasi simile che, grazie al percorso già noto, ha consentito tempi ridotti per alcuni concorrenti. La domenica invece si è svolta la prova speciale di 83 km, ma in senso inverso; questa scelta ha creato non poche difficoltà di navigazione, con qualche sbaglio e alcuni tagli. Il terreno invece è stato un altro problema per i concorrenti, come ci racconta Yasir Saedan che sostiene di aver consumato ben 18 gomme per i due giorni di gara.

Una gara molto difficile anche per i portacolori italiani nel campionato FIA: Amerigo Ventura navigato da Angelo Montico, su Yamaha, hanno patito una penalità di 10 minuti, per un errore nel conteggio dei tempi al controllo orario.

Una gara molto più positiva è stata quella degli equipaggi italiani iscritti al campionato nazionale ungherese; infatti su 4 concorrenti in questa categoria ben due hanno concluso positivamente la gara; rispettivamente Mauro Vagaggini con Emanuela Perissinotti su Yamaha e l’Isuzu D Max condotto da Andrea Tomasini e Angelo Mirolo.

Le classifiche dettagliate sono disponibili sul sito: www.hungarianbaja.com.